Nuoto, limiti di partecipazione ai Master nelle gare in Acque Libere e cancellazione della 10 km

Forti indiscrezioni arrivate dagli organizzatori delle manifestazioni di Circuito anticipano quello che dovrebbe precedere il nuovo Regolamento FIN

La notizia non è ancora ufficiale sul sito Federnuoto ma le voci ufficiose e anche più che ufficiose da parte di chi organizza eventi nel Circuito di Fondo e Mezzofondo, stanno girando in fretta, perché si tratta di una rivoluzione non indifferente quella che il nuovo Regolamento per il Nuoto in Acque Libere apporterà a partire già da questa stagione.

Un forte cambiamento era nell’aria, dopo che lo scorso settembre si manifestò la tragedia durante i Campionati Italiani Master di Fondo e Mezzo Fondo disputati nel Lago di Scanno, rimasta impressa nella memoria di tutti e che vide Roberto D’Auria, atleta classe 1964 Campano Master55 della squadra romana della Zero9, perdere la vita in seguito a un arresto cardiaco subito poco dopo il suo arrivo nella competizione della 3 chilometri, disputata all’indomani del doppio impegno sostenuto nel miglio e nella 5 km.

In quell’occasione fummo tra i primi a proporre di riflettere sul Regolamento, chiedendoci se fosse il caso di imporre limitazioni alla partecipazione alle gare di Fondo in Acque Libere, la cui preparazione, come da parere medico fornito dal dott. Maurizio Mastrorilli, richiede chilometri e chilometri di allenamento per un’attività agonistica esasperata, che per età superiori ai 40-45 anni possono sottoporre il corpo umano a caricarsi eccessivamente di lavoro e portare l’attività cardiaca sotto sforzo.

Ebbene le limitazioni sono arrivate, o dovrebbe arrivare insomma con l’ufficialità del Regolamento, saggiamente aggiungiamo, imponendo agli atleti Master una partecipazione si aperta a tutte le categorie, ma con delle restrizioni importanti.

Le gare alle quali potranno partecipare gli atleti Master sono le seguenti:

  • mezzofondo sprint, con competizioni da una distanza minima di un miglio marino e fino a una distanza massima di 2,5 km;
  • mezzofondo, con competizioni da una distanza minima superiore a 2,5 km e fino a una distanza al di sotto dei 5 km;
  • fondo, con competizioni da 5 km;
  • staffetta 4×1.250 km

Eliminate dunque le distanze superiori ai 5 km, il calendario Acque Libere vedrà diversi “cancelli chiusi” per i Master: gare come la Gran Fondo da 18 km e Fondo da 7 km della Cagliari – Poetto, la Fondo da 8 km della Coppa Byron, la Traversata dello Stretto che prevede 6,2 km, la Maratona degli Etruschi di Piombino da 10 km e la Sferracavallo – Mondello a Palermo da 10 km saranno vietate ai Master e soprattutto la 10 km dei Campionati Italiani Master, proposta nelle ultime due edizioni dell’evento, sarà cancellata.

Una sterzata netta quella della Federnuoto che mette davanti a tutto la sicurezza degli atleti, come giusto che sia, imponendo un limite di partecipazione anche indiretto su distanze inferiori alla 5 km per quelle manifestazioni che normalmente si svolgono in due giornate nei week end.

Ogni atleta Master potrà infatti iscriversi ad un massimo di due gare, comprese le staffette, e potrà partecipare ad una sola gara al giorno, dovendo inoltre rispettare il limite di poter competere complessivamente per una distanza non oltre i 7 km, compresa la staffetta, nelle gare a cui parteciperà all’interno della stessa manifestazione.

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In sostanza, diventerà limitante per un atleta Master partecipare a manifestazioni rinomate all’interno del Circuito come quella organizzata dalla Peppe Lamberti Nuoto Club che prevede la Cetara – Vietri da 3 km e la Cetara da 5 km nel giorno seguente, dovendo fare una scelta tra una sola delle due gare, senza poter partecipare ad entrambe.

Sarà interessante a questo punto capire come verranno organizzati i prossimi Campionati Italiani Master, che fino alla scorsa edizione hanno visto all’interno del programma le distanze del miglio, 3 km e 5 km spalmate su due giornate.

Essendo il Regolamento non ancora ufficiale, potrebbero però esserci anche delle modifiche prima della pubblicazione, magari tenendo in considerazione che far perdere ai Master eventi simbolo del Circuito come la Coppa Byron, lo Stretto di Messina e altre manifestazioni storiche e notoriamente importanti, potrebbe essere un’arma a doppio taglio per il movimento FIN.

Non resta che aspettare l’ufficialità delle indiscrezioni e intanto ragionare sul possibile Regolamento di questa stagione.

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