Covid-19, oltre 60mila domande bonus collaboratori sportivi non pagate, Spadafora sente il dovere di spiegare il perchè

Il Ministro dello Sport assicura che chi è rimasto fuori a marzo riceverà il bonus con il prossimo decreto che inoltre conterrà ampie misure per aiutare gli impianti sportivi in crisi

Oggi pomeriggio il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha sentito il bisogno di fornire delle spiegazioni in merito ai mancati pagamenti di una parte delle domande inoltrare dai collaboratori sportivi per il bonus 600 euro e lo ha fatto attraverso una diretta Facebook sulla propria pagina istituzionale spiegando le motivazioni che ci sono dietro i ritardi e nell’occasione ha accennato cosa prevedrà il nuovo decreto in dirittura di arrivo.

“Il primo decreto non conteneva misure che riguardassero i lavoratori del mondo dello sport, perchè sappiamo bene che rientrano in una categoria che negli anni non hai ma avuto tutele, quindi abbiamo dovuto creare una banca dati che non esisteva e ci è voluto del tempo e poi non avevamo idea di quanti lavoratori avessero fatto richiesta e che i 50 milioni stanziati non sarebbero bastatiha affermato SpadaforaCon il nuovo decreto metteremo però in campo tutte le forze necessarie a pagare tutte le domande del bonus 600 euro, anche a quei lavoratori che superano il tetto dei 10mila euro nel 2019”

Le domande bonus collaboratori sportivi sono state complessivamente 131.077, di cui solo 63.192 sono state pagate, mentre 12.355 sono in pagamento domani, come annunciato dal Ministro dello Sport, e 7.786 sono a tutt’oggi in corso di verifica.

Ben 47.744 invece le domande rimaste fuori dal fondo dei 50 milioni stanziati con il primo decreto a causa dei parametri indicati nello stesso, tra cui il famoso tetto massimo di guadagno nel 2019 pari a 10mila euro, ma Spadafora ha assicurato che queste saranno pagate dopo l’approvazione del nuovo decreto.

Nuovo decreto, nuove misure
Tra oggi e domani è atteso un Consiglio dei Ministri per approvare il nuovo decreto e le nuove misure in cui si troveranno risposte a moltissime criticità legate all’emergenza sanitaria che ancora oggi non trovano una risposta.

“So che questi 600 euro non risolvono i problemi di chi da tre mesi non lavora o ha dovuto chiudere le strutture sportive – afferma Spadafora – Ma nel prossimo decreto avremo ben altre misure che finalmente risponderanno a tutte queste esigenze e che saranno immediatamente operative”

Con il nuovo decreto dovrebbero essere dunque pagate tutte le domande fatte per ottenere il bonus collaboratori sportivi, anche quelle dei collaboratori sportivi che superano il tetto di diecimila euro nell’anno 2019.

Dieci giorni dopo l’approvazione del nuovo decreto, il Ministero dell’Economia trasferirà i soldi a Sport e Salute SpA che potrà provvedere ai bonifici in maniera immediata. Chi ha già fatto domanda a marzo, ricevere il pagamento per aprile e maggio in automatico, senza dover fare alcun’altra domanda.

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“Non è escluso inoltre – ha aggiunto Spadafora – che si possa aprire una finestra anche per chi non ha fatto domanda a marzo non avendo preso conoscenza della possibilità nei tempi previsti e prevedere il pagamento anche per queste persone”

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Video Ministro Sport Vincenzo Spadafora

Un importante chiarimento relativo al bonus per i collaboratori sportivi:

Un importante chiarimento relativo al bonus per i collaboratori sportivi:

Posted by Vincenzo Spadafora on Monday, 11 May 2020

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine