Nuoto, Covid-19, la situazione attuale in Italia tra incoerenze, incertezze e allarmismi ingiustificati

In California chiudono di nuovo tutto, in Italia aspettiamo il Trofeo Sette Colli come evento “messia” che faccia da apri pista anche per manifestazioni meno importanti

La paura per una nuova ondata di Covid-19 sembra essere lontana in Italia, dove è anche vero però che la popolazione è abituata a guardare in faccia a un problema soltanto quando se lo trova davanti. Ma c’è da dire ad onor del vero che i dati statistici sono positivi ed escludono particolari preoccupazioni, nonostante alcuni canali informatici affermino il contrario.

Alcuni di questi stamattina lanciano infatti un “allarme” parlando di una risalita “preoccupante” dopo i dati registrati ieri, ma in realtà, andando ad analizzare facilmente le statistiche, si tratta di un aumento irrisorio e assolutamente coerente con la media dell’ultimo mese di casi totali al giorno, sempre vicino e al di sotto dello 0,10%.
È anche vero che la Lombardia resta una regione a se stante per numero di casi e andamento, confermando a tutt’oggi una gestione del problema a dir poco pessima rispetto al resto d’Italia, il che come già detto più volte da tutti tranne che dal Presidente della Regione Lombardia, fa crollare il mito della regione modello d’Italia.

La verità è che il Covid-19 non è sparito del tutto, che bisogna mantenere alta la guardia e rispettare le regole di base per la prevenzione al contagio, ma dopo il periodo nero che abbiamo vissuto tutti per circa tre mesi, non c’è motivo di allarmarsi e di andare in panico, anzi.
È giusto vivere la vita senza limitazioni, pur rispettando le restrizioni imposte, soprattutto se si considera che con gli spostamenti tra regioni aperti e un alto via vai tra nord e sud, se ci fosse un problema serio, i contagi sarebbero risaliti in maniera importante in tutto il Paese.
Ripeto che questo non significa abbassare la guardia, ma comunque si può vivere senza panico, cibo amato da alcuni media.

Il problema Covid-19 in gran parte del resto del mondo resta ancora importante, ma c’è da considerare che gli altri hanno affrontato la cosa molto dopo di noi e dopo la Cina, di cui ormai non si parla quasi più.
Gran parte della California è ritornata in lockdown dopo una preoccupante risalita di casi e l’aumento dei ricoveri in ospedale, rinunciando perfino ai festeggiamenti della sentita festività nazionale del 4 luglio, ma se andiamo a guardare i numeri, stiamo parlando di 110 decessi nelle ultime 24 ore su circa 40 milioni di abitanti, seppure si tratti di nuovo record per loro.

Nuovi picchi di contagi si sono registrati anche in Texas, Tennessee e Alaska, ma in generale tutti gli Stati Uniti registrano record su record quasi tutti i giorni essendo nel pieno della pandemia, arrivando ad oggi a oltre due milioni e seicentomila casi e più di 128mila deceduti, a dispetto però di un tasso di mortalità del 4,77%, relativamente basso rispetto al nostro 14,45%, tra i più alti al mondo, relativo a 240.961 casi e 34.818 deceduti a circa cinque mesi dai primi ricoveri.
Ieri i team acquatici competitivi degli YMCA della Florida centrale sono stati sciolti a tempo indeterminato, interrompendo i programmi presso 22 centri sportivi delle località della Florida centrale e alcune altre attività in tutti gli Stati Uniti restano ferme.

Le considerazioni scientifiche sul Coronavirus che ha stravolto il 2020 in tutto il mondo, restano però variabili da periodo a periodo, così come sono incoerenti le regole di distanziamento sociale che variano da luogo a luogo, senza dimenticare che i numeri che vengono ufficializzati non rispecchiano la realtà odierna se si considera il quantitativo di tamponi che viene effettuato e le tempistiche e capacità di registrazione dei casi totali.

In definitiva, la speranza è che l’argomento Covid-19 possa uscire presto e definitivamente dalle “news del giorno” e che la vita di tutti possa definitivamente proseguire senza limitazioni e preoccupazioni.
Intanto, nel mondo del nuoto attendiamo un Trofeo Sette Colli intenso, spettacolare, che faccia da apri pista anche per manifestazioni meno importanti e che rimarchi a caratteri cubitali la ripresa per tutto il settore acquatico, crollato in una profonda crisi economica causata dalla chiusura prolungata degli impianti.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine