Nuoto, pena ridotta per gli attentatori di Manuel Bortuzzo, 14 anni e otto mesi di carcere

Intanto l’atleta non si ferma e adesso punta alle Paralimpiadi di Tokyo

Dopo la condanna a 16 anni con provvisionale di 300mila euro a titolo di risarcimento da discutere davanti al giudice civile decisi nel processo di primo grado svoltosi nove mesi fa, gli attentatori di Manuel Bortuzzo, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, hanno avuto una riduzione in appello a 14 anni e 8 mesi di carcere.

I due ferirono gravemente l’atleta che si allena presso il Centro Federale di Ostia nella notte del 2 febbraio 2019 nella periferia di Roma, a causa di uno scambio di persona (Il colpo di pistola doveva essere destinato a chi li aveva aggrediti in un locale poco prima), sparando il 21enne alla schiena e causandogli una paralisi agli arti inferiori per una lesione del midollo spinale che lo ha costretto da allora su una sedia a rotelle.

Manuel non si è mai dato per vinto e dopo la trafila in ospedale, si è adoperato per numerose azioni volte ad andare avanti con decisione.

Ad aprile 2019 parte la campagna “Give#TUTTICONMANUEL”, una raccolta fondi promossa anche da Federnuoto e realizzata grazie ai numerosi cimeli appartenuti ai grandi campioni del nuoto made in Italy messi all’asta, come lo zaino e la polo della nazionale Azzurra firmati da Gregorio Paltrinieri, la t-shirt del team Italia firmata da Gabriele Detti, la tuta della nazionale firmata da Federica Pellegrini e il pallone da pallanuoto firmato dal Settebello, finalizzata a sostenere il percorso riabilitativo di Manuel sperando anche nella fattibilità di una nuova tecnica di stimolazione elettrica del midollo spinale “wireless” che ha permesso a sei paraplegici di tornare a fare alcuni passi.

Successivamente è stato scritturato da Raoul Bova per la fiction L’Ultima Gara, che racconterà la storia vera di Manuel Bortuzzo avendo come base sempre la disciplina acquatica, che l’attore e regista romano aveva già portato sul grande schermo con la fiction “Come un delfino”.

Il 5 novembre 2019 è stato pubblicato “Rinascere. L’anno in cui ho ricominciato a vincere”, il libro di Manuel Bortuzzo in cui racconta la sua storia e nel quale afferma che rinascere significa per lui “imparare di nuovo, da uomo nuovo, a camminare”.

Recentemente l’atleta ha dichiarato di puntare ai Giochi di Tokyo rimandati al 2021 a causa della pandemia generata dal contagio di Covid-19, puntando alla nazionale paralimpica diretta dal CT Riccardo Vernole.

“Alle Paralimpiadi il livello è veramente alto e non me lo aspettavo, però so che con gli allenamenti che sto facendo e con lo stesso impegno e sacrificio di prima si può arrivareha dichiarato Bortuzzo – A piangersi addosso non si arriva da nessuna parte, mai fermarsi davanti a nessun ostacolo”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine