Photo © Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Nuoto, un anno fa Federica Pellegrini scriveva la storia con il titolo mondiale dei 200 stile libero

La Divina divenne a Gwangju la prima donna in assoluto a vincere otto medaglie in una specifica gara a un Mondiale firmando il suo secondo miglior crono delle otto volte in cui è salita sul podio dei 200 stile

È trascorso un anno esatto dall’impresa di Federica Pellegrini, che alla veneranda età di 31 anni, riuscì a battere avversarie e pronostici nella finale mondiale dei 200 stile libero disputata nell’assordante Nambu International Aquatics Center di Gwangju.

L’atleta del Circolo Canottieri Aniene allenata da Matteo Giunta al Centro Federale di Verona arrivava a quel Mondiale dopo due anni singolari, in cui aveva deciso di non competere più nei 200 stile libero dopo l’incredibile e inattesa vittoria dei Mondiali di Budapest 2017. Due anni di impegno per crescere e provare a competere nei 100 anziché nei 200 stile libero, fornendo supporto alla doppia distanza soltanto in occasione delle staffette, lasciando tutti gli appassionati e tifosi in attesa di un suo ripensamento.

E il ripensamento arrivò, dopo le “prove generali” in occasione degli Assoluti primaverili, in cui si aggiudicò il suo 120esimo Titolo Italiano e il pass per quello che sarebbe stato il suo nono mondiale con il crono di 1’56″60, che riuscì a migliorare sensibilmente due mesi dopo al Trofeo Sette Colli segnando 1’55″42 che rappresentava la quinta prestazione mondiale del 2019 alle spalle dell’australiana Ariarne Titmus con 1’54″30 e della svedese Sarah Sjoestroem con 1’55″39.

Nonostante le belle premesse e il fatto che fosse la campionessa mondiale in carica della specialità, Federica Pellegrini arrivò in Corea da non favorita per la vittoria finale dai bookmakers che la davano spacciata di fronte ad avversarie del calibro delle australiane Emma McKeon e Ariarne Titmus che un mese prima dell’evento avevano nuotato abbondantemente sotto all’1’55”, della statunitense Katie Ledecky e della svedese Sarah Sjostrom che erano rispettivamente campionessa e vice campionessa olimpica a Rio 2016, della canadese Taylor Ruck che aveva nuotato il miglior crono al mondo nell’anno precedente e della francese Charlotte Bonnet che era stata la vincitrice dei 200 ai Campionati Europei dell’anno prima.

Per riguadagnare consensi non bastò alla veneta nemmeno passare le eliminatorie con un entusiasmante 1’56″81 che valeva il quinto crono di qualifica e perfino il primo tempo assoluto nuotato poi nelle semifinali con 1’55″14, il suo migliore stagionale, servì a convincere tutti che la vittoria finale poteva essere sua.

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Poi, il capolavoro: la partenza nella finale del 24 luglio vedeva la Divina in netto svantaggio sulle avversarie, virando settima ai primi 50 metri con 27″05, con Ariarne Titmus e Sarah Sjostrom che dopo metà gara sembrano essere lanciate verso l’oro e l’argento, ma la progressione del marchio di fabbrica “Pellegrini” non tarda ad arrivare.

La quarta vasca della Fenice, 31 anni all’anagrafe il 5 agosto, appena 20 dimostrati con i risultati in piscina, diventa un ciclone che passa e porta tutto via, annichilendo Titmus e Sjostrom che al tocco della piastra sorridono, quasi come per dire “è imbattibile”, mentre lei, la leggenda Pellegrini, esulta per il quarto titolo mondiale vinto nei 200 stile dopo quelli del 2009, 2011 e 2017, fermando il crono a 1’54″22 fissando il nuovo record italiano in tessuto, davanti all’1’54″66 della Titmus e al’1’54″78 della Sjostrom, diventando la prima donna in assoluto a vincere otto medaglie in una specifica gara a un Mondiale e firmando il suo secondo miglior crono delle otto volte in cui è salita sul podio della specialità, nonché la sua seconda doppietta mondiale nei 200 stile libero (Roma 2009 e Shanghai 2011 e Budapest 2017 e Gwangju 2019).

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Dopo quel Mondiale, è stata eletta la più grande duecentista dello stille libero della storia dalla rivista Swimming World pubblicata da Swimming World Magazine che le dedicò nell’occasione la copertina del numero di aprile dal titolo For Love Of The Sport, ripercorrendo le tappe e le medaglie più importanti della sua carriera fino ad oggi e sottolineando il fattore incredibile che la vede vincere medaglie a un Mondiale dall’edizione del 2005.

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Ancora, è stata eletta Atleta dell’anno 2019 nel corso del Gran Galà della Rosea organizzato dalla Gazzetta dello Sport, giunto alla quarta edizione, con oltre 200mila voti ricevuti su Gazzetta.it.

Un atleta ineguagliabile: Federica Pellegrini è stata la prima a battere Katie Ledecky, in occasione della finale dei 200 stile libero ai Mondiali di Budapest 2017, è stata portabandiera dell’Italia nella Cerimonia di Apertura della 31esima edizione dei Giochi Olimpici di Rio, è stata all’età di soli 20 anni la prima nuotatrice italiana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi con il trionfo a suon di Record del Mondo ai Giochi di Pechino 2008, ma anche la più giovane atleta italiana di sempre a salire su un podio olimpico individuale vincendo all’età di 16 anni la medaglia d’argento nei 200 stile libero ai Giochi di Atene 2004, nonché la prima ed unica atleta italiana della storia a vincere quattro medaglie d’oro in quattro edizioni consecutive dei Campionati Europei e la prima, l’unica donna al mondo capace di conquistare l’oro sia nei 200 che nei 400 stile libero in due edizioni consecutive dei Campionati Mondiali e la prima ed unica atleta al mondo a salire per otto volte di fila sul podio mondiale dei 200 stile libero.

Una donna dal cuore grande: Federica si è distinta anche fuori dalla piscina e in più occasioni ha dimostrato di essere sensibile ad argomenti delicati, ultimi e certamente non ultimi quelli relativi all’emergenza Covid, durante la quale si è prestata a due raccolte fondi per aiutare l’Ospedale di Verona e quello di Bergamo, per il quale raccolse oltre 66mila euro attraverso i suoi cimeli storici messi all’asta.

Federica Pellegrini è diventata perfino una canzone, grazie all’opera di Boriani “La Pellegrini”, lanciata lo scorso 19 giugno, un omaggio all’atleta citata come modello ideale cui aspirano i due protagonisti del video clip, alla ricerca di un traguardo che sembra quasi impossibile.

Quattro Olimpiadi alle spalle, una sulla sua strada, quella di Tokyo 2020 rimandata al prossimo anno che potrebbe portare a termine la sua splendida e irripetibile carriera, colleziona ad oggi 55 medaglie, di cui 26 d’oro, in campo internazionale e oltre 150 medaglie ai Campionati Italiani, detenendo il Record del Mondo nei 200 stile libero da undici anni, affiancata dalla cinese Liu Zige con il World Record dei 200 farfalla, gli ultimi primati rimasti dall’era dei super costumi 2009, in attesa di concorrere, ancora una volta, per un posto tra i grandi in occasione dei Giochi di Tokyo.

“Se dovessi scrivere sulla lavagna il tempo dell’ultima gara della mia vita – affermò Federica Pellegrini in una recente intervista – Sarebbe 1’54″0 e ci proverò”

Video finale 200 stile libero Mondiali Gwangju 2019

 

 

 

 

 

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine