Nuoto, a Milano il flash mob di nuotatori e sportivi

Protesta contro il Governo e la sua decisione di chiudere i centri sportivi

Questa mattina sono stati in tante le persone che si sono riunite davanti al cimitero Monumentale di Milano per la protesta organizzata dall’Arisa, Associazione regionale imprese dello sport e delle arti del benessere fisico che aderisce alla Confcommercio milanese.

Presenti sportivi, proprietari di palestre e centri sportivi e tanti nuotatori del comitato lombardo che muniti di cuffiette e galleggianti, hanno riprodotto una piccola piscina.

Il flash mob si rivolge al Governo e alla sua decisione di chiudere ogni tipo di centro sportivo, vissuta come una stangata.

“È andata bene. Quella di stamattina è la prima protesta organizzata del mondo dello sport unito – all’Adnkronos Paolo Uniti, segretario di Arisa – Un invito rivolto alle istituzioni e alla politica per riflettere su quello che sta accadendo”

“Volevano incuriosire, fare una cosa paradossale: non vogliamo essere seppelliti al Famedio. Il lockdown numero due potrebbe essere mortale per tutto il mondo dello sport, e non abbiamo certezze su piscine, centri benessere, palestre. Quanti mesi di chiusure ci aspettano? Due, tre?”, si chiede Uniti. Il problema riguarda anche gli anziani, “a cui abbiamo tolto la ginnastica dolce e gli esercizi di psicomotricità. Speriamo di avere un riscontro”

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.