photo: Mine Kasapoglu

Nuoto, Salessy attacca Konstantin Grigorishin, “ISL iceberg con parte visibile attraente e lato oscuro immerso”

Il numero uno della International Swimming League replica secco, “ISL è riuscita a lanciare in sicurezza e con successo la stagione 2020 nonostante la crisi sanitaria e garantendo ai suoi atleti un sostegno finanziario indispensabile in questi tempi difficili. Non desideriamo commentare questa interpretazione di una passata collaborazione”

Come già riportato oggi pomeriggio dagli amici e colleghi di Nuoto.com, l’ex General Manager della Energy Standard Paris, Jean-François Salessy, ha acceso la miccia di quella che sembra essere una bomba, o almeno è quello che traspare dalle parole del francese nella sua lettera aperta trasmessa a tutte le principali testate giornalistiche di riferimento nell’ambito nuoto, in cui sferra una serie di pesanti attacchi contro Konstantin Grigorishin, patron dell’International Swimming League.

Diventato Direttore Generale del team Energy Standard, l’unica squadra della ISL a portare il nome di un’azienda, nello specifico quella di Grigorishin, a marzo 2019, ovvero alcuni mesi prima dell’inizio della prima stagione del nuovo format di nuoto internazionale, sostanzialmente Salessy lamenta nella sua lettera aperta di non essere stato impiegato da Grigorishin per quelle che dovevano essere le sue competenze, oltre a non essere stato pagato per i corrispettivi che erano stati concordati, a quanto sembra di capire dalle parole dello stesso Salessy, solo verbalmente.

“Se scelgo la forma di una lettera aperta per esprimermi oggi, è nella speranza di permettere agli altri di aprire gli occhi sul tuo modo di fare e die pensare, in modo che evitino delusioni simili alla mia – scrive Salessy – Da GM, sono diventato colui che cercava sponsor, il cenacolo dei nuotatori, il carburante dell’ISL, essendo la tua area di riserva. Negli ultimi anni, l’unico accordo che abbiamo raggiunto, non senza difficoltà, è stato quello di includere la parola Paris nel nome del franchise Energy Standard e questo, al fine di creare un vero spirito di club, una “fan base” come competizione collettiva e un implica il confronto di squadra. L’obiettivo principale era anche attrarre partner francesi”

Attacchi duri e numerosi quelli sferrati dal francese nella sua lettera a Grigorishin, in cui paragona la ISL a un iceberg con una parte visibile attraente e un lato oscuro immerso.

“Ho cercato (e trovato) strutture ricettive a Parigi per fornire l’identità alla squadra, fondamentale per attrarre partner; ho trovato alloggi e strutture a Parigi completamente sponsorizzate, assunto un consulente (pagato con il mio budget pensando di essere pagato) per costruire la magia degli eventi nel Trocadero-Champ de Mars o negli stadi più prestigiosi in Francia, finanziato un sito web dedicato per il team con il mio budget, attivato il rebrodcast della stagione 1 di ISL su un canale francese Free to air e ho sfruttato tutti i media per la pubblicazione di comunicati stampa, organizzazione di conferenze stampa e networking televisivo. Ancora, ho dedicato il mio rapporto personale con i cineasti finalizzando un documentario con i partner fiorenti del gruppo Puma, girato esclusivamente durante la competizione ISL e trasmesso su Amazon Prime e Bein Sport. Tutto il mio sforzo è stato danneggiato dalle tue pessime dichiarazioni alla stampa come le continue critiche ai Giochi Olimpici. Ricordo ancora la tua dichiarazione “I Giochi Olimpici appartengono al passato”.

Salessy fa nomi e cognomi anche di atleti, sollevando ulteriori pesanti allusioni a quello che doveva essere il suo ruolo dirigenziale del team.

“Ho cercato di integrare i nuotatori francesi nella squadra per fornire credibilità e realtà al nostro franchise francese. Ogni mia proposta non si adattava al tuo “allenatore interno”: “Beryl Gastaldello è ingestibile, Mélanie Henique non è abbastanza polivalente, non abbiamo bisogno di Charlotte Bonnet, ecc.”

photo: Mine Kasapoglu

Ancora, Salessy mette in dubbio perfino l’integrità della gestione della lega internazionale, nonché del rispetto degli accordi di collaborazione, paragonando la direzione a un livello Medioevale.

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“Gli agenti dei nuotatori, i GM, i fornitori di servizi, i tecnici e il personale di supporto sono solo degli extra in questo film, sostituibili a piacimento, pertanto agenti schizzinosi e giornalisti troppo curiosi non sono i benvenuti. Non si pagano i GM, il personale amministrativo ed i fornitori che comunque possono essere sostituiti con un turnover perpetuo. Nessuno si chiede come definire il calendario delle gare ISL (grazie a Energy Standard), come è organizzato il sorteggio (grazie a Energy Standard), come sono determinati i bilanci di ogni squadra (grazie a Energy Standard) poiché possedevi completamente la Lega. È giusto imporre un tetto salariale, quando il denaro bonus è allineato solo sulla classifica della squadra?”

Abbiamo chiesto a Konstantin Grigorishin se volesse replicare alla lettera di Jean-François Salessy e la risposta dell’ucraino numero uno della ISL non è tardata ad arrivare attraverso uno dei suoi portavoce:

“ISL è riuscita a lanciare in sicurezza e con successo la stagione 2020 a Budapest nonostante la crisi sanitaria e garantendo ai suoi atleti un sostegno finanziario indispensabile in questi tempi difficili. Le squadre ISL si concentrano sulle fasi finali della competizione. Questo è un caso isolato e non rappresenta ISL: un’organizzazione giovane, dinamica e appassionata focalizzata sul futuro del nuoto. ISL non desidera commentare questa interpretazione di una passata collaborazione”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine