“Sognavamo l’impresa di un Iron Master, ma adesso manca perfino una tutela al benessere psicofisico”

La storia di Elena e Danila e un appello,La piscina è un ambiente più sicuro rispetto a tanti altri, non è giusto chiuderle”

Due anni fa, durante i Campionati Italiani estivi, Elena e Danila si erano prefissate un’idea che le affascinava: riuscire nell’impresa di completare l’Iron Master!

Ma facciamo un passo indietro: Elena Pascucci, è impiegata in un’azienda in cui si occupa di marketing e vive a Cesena, mentre Danila Fabbri è un tecnico radiologo che vive a Rimini ed è la grande passione per il nuoto che le accomuna.

Si sono infatti conosciute proprio in piscina condividendo la stessa squadra di appartenenza, ma anche quando nel corso degli anni non si sono più ritrovate sotto gli stessi colori, l’amicizia è andata avanti diventando sempre più bella e forte.

Complice probabilmente il fatto che entrambe sono specialiste nei 400, 800 e 1500 stile libero, ma soprattutto l’evidente forte passione di entrambe per il mondo acquatico, il loro rapporto ha oltrepassato i confini della piscina, luogo che si conferma più che mai come importante punto sociale di ritrovo oltre che sportivo. Poi il sogno Iron Master spezzato, per il momento, dal Covid.

“Abbiamo cominciato la nostra avventura un anno fa disputando le prime gare che avevamo programmato per realizzare il nostro desiderio, nato un po’ per gioco, ma a cui teniamo molto – spiegano Elena e Danila – Poi è arrivato il lockdown e da allora è cambiato tutto. Adesso vogliamo soltanto riprendere a vivere appieno la nostra passione, sperando che l’emergenza sanitaria finisca il prima possibile, perché è chiaro che altrimenti non si va da nessuna parte”

Elena, che è stata una sincronette agonista, e Danila, che vive il nuoto fin dalla sua esperienza agonistica, avevano pianificato tutto del loro Iron Master nei minimi dettagli, aprendo anche un profilo Instagram chiamato IronSwimmersLadies nato proprio per raccontare e condividere le avventure che avrebbero vissuto nel corso della loro impresa, magari per ispirare le persone, amanti del nuoto come loro.

“Anche il profilo Instagram è nato per gioco, ma poi ci siamo impegnate a renderlo vivo – raccontano le due ragazze – Abbiamo perfino realizzato un logo grazie alla disponibilità di una nostra amica, eravamo entusiaste di intraprendere questa avventura”

Dietro un Iron Master c’è passione, intraprendenza, coraggio, ma sicuramente anche tanta voglia di vivere e ampliare le proprie vedute e conoscenze.

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“Nel programma del nostro Iron Master erano previste anche alcune trasferte – spiegano Elena e Danila – Ci piaceva l’idea di confrontarci e conoscere anche ambienti diversi da quello che normalmente frequentiamo, ma adesso tutto sembra utopia”

Ma è giusto e opportuno chiudere le piscine oppure pensate che non sia un luogo ad alto rischio di contagio così come è stato decretato dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo?

“Non siamo d’accordo con la chiusura, perché pensiamo che la piscina sia un ambiente più sicuro rispetto a tanti altri – spiegano le due Iron Ladies – Fortunatamente entrambe, nelle propria piscina e nel proprio Comune, siamo in zona arancione per adesso e abbiamo almeno la possibilità di continuare ad allenarci, anche se la competizione e l’impossibilità di fare il nostro Iron Master ci manca tanto e comunque allenarsi senza gareggiare è tutta un’altra cosa, manca la motivazione. Siamo molto riconoscenti ai proprietari delle due piscine, entrambe private, per lo sforzo economico che stanno facendo per tutelare il nostro benessere psicofisico e per garantirci la continuità che ci è mancata totalmente lo scorso lockdown. Non tutti hanno questa fortunata condizione in questo momento”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine