Riforma Sport, lavoratori sportivi e requisito Laurea Scienze Motorie o Diploma ISEF

Facciamo chiarezza sulle novità introdotte dai decreti approvati sul Testo Unico voluto dal Ministro Spadafora

Il Testo Unico per la Riforma dello Sport, suddiviso poi in sei decreti dei quali ben cinque sono stati approvati in Consiglio dei Ministri, è senza timore di smentita abbastanza complessa e in alcuni suoi passaggi vaga e al momento poco chiara, seppure rappresenti indubbiamente una rivoluzione per il mondo dello sport con l’introduzione di novità molto importanti.

Ricordiamo però che il procedimento di approvazione definitiva prevede che i cinque decreti approvati dal Consiglio dei Ministri dovranno essere ufficializzati in Gazzetta Ufficiale e questo potrà avvenire soltanto dopo aver ottenuto il parere delle Commissioni Parlamentari, il parere del Consiglio Stato-Regioni e l’ulteriore approvazione finale del Consiglio dei Ministri.

Detto questo, andiamo nello specifico sulla parte che riguarda i Lavoratori Sportivi che finalmente dovrebbero idealmente ottenere delle tutele che fino a oggi non avevano a partire dall’entrata in vigore del decreto, prevista per il 1° settembre 2021.

Con le novità introdotte dal decreto, i corsi e le attività motorie offerte da piscine, palestre e centri sportivi, dovranno essere svolti sempre con il coordinamento di un istruttore qualificato, ovvero una persona che sia in possesso di diploma rilasciato dall’Istituto Superiore di Educazione Fisica o Laurea in Scienze Motorie o titoli di studio equipollenti conseguiti all’estero e riconosciuti dallo Stato Italiano.

Cosa vuol dire? Un istruttore senza diploma ISEF o senza Laurea in Scienze Motorie non potrà più svolgere la professione? Non basteranno più i brevetti conseguiti con le Federazioni?

La risposta non è ancora certa a causa della generalità molto vaga del decreto, ma al momento la risposta, secondo l’Avvocato Guido Martinelli, riferimento per la Federazione Italiana Fitness, è si, gli istruttori potranno continuare a svolgere la professioni a prescindere dal titolo di studio, così come hanno fatto fino a oggi.

Tra le altre cose, il decreto prevede che sono esentati dall’obbligo di vare un Laureato in Scienze Motorie e un Diplomato ISEF nel proprio organico, ma anche la figura di Istruttore di specifica disciplina di federazione o ente di promozione sportiva, tutte le realtà sportive che svolgono attività motorie a carattere ludico ricreativo non riferibili alle attività riconosciute dal CONI e dal CIP, nonché le attività relative a discipline riferibili ad espressioni filosofiche dell’individuo che comportino attività motorie, anche se non è definito nello specifico quali discipline sportive siano incluse e quali no.

Inoltre, il decreto non prevede la formazione di un albo professionale in cui sia specificata la necessità di essere in possesso di un titolo abilitativo per poter esercitare come istruttore e in ogni caso, non prevede che tutti gli istruttori debbano possedere Laurea in Scienze Motorie o Diploma ISEF, ma richiede che i soli Coordinatori debbano avere tale titolo di studio.

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Il decreto prevede infatti la definizione del ruolo di Istruttore Esperto che appunto dovrà essere in possesso di diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie, e questa figura dovrà Coordinare ogni attività. Non è quindi escluso che un istruttore o un allenatore possano continuare a svolgere la propria professione a bordo vasca con i brevetti federali di cui è in possesso.

Il discorso potrebbe cambiare per altre figure, come il Coordinatori del Piano Vasca nel caso del nuoto, ma non è comunque ancora chiaro se gli attuali Coordinatori sprovvisti dei titoli di studio sportivi possano in qualche modo continuare la propria professione se inquadrati diversamente con un contratto lavorativo, o se lavoreranno come professionisti con partita IVA.

Questi saranno indubbiamente punti da chiarire in fase di trasformazione dei decreti in legge delega.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine