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Europei Nuoto Budapest, una finale in batteria per le italiane dei 100 rana, penalizzata Benny Pilato

Passano Castiglioni con il personale e Carraro, alla pugliese non basta il terzo tempo del mattino, “Avrò tempo di dimostrare che merito la qualificazione ottenuta per le Olimpiadi”

Batterie di qualifica che vale come una finale per le italiane impegnate nei 100 rana degli Europei di Budapest, una corsa che penalizza indubbiamente tutte e tre le stelle Azzurre.

Il parterre di Azzurre schierate in batterie vede infatti tre delle migliori atlete al mondo nella specialità, Benedetta Pilato, Martina Carraro e Arianna Castiglioni, ma perfino la quarta Azzurra, Lisa Angiolini, dimostra di meritare la semifinale.

Il regolamento però dice che passano al massimo due atlete per nazione e allora le migliori del mattino sono state Arianna Castiglioni e Martina Carraro.

La lombarda ha nuotato una batteria di qualifica al livello di una finale, mostrando una progressione aggressiva nella seconda parte di gara dopo un passaggio a 31”59, uno dei meno veloci delle batterie finali.

Il ritorno è stata un’apoteosi, con il crono finale di 1’05”98 che migliora il suo personale di 2 centesimi e la spinge in semifinale con il primo tempo!

Sono contenta, finalmente vedo quel 5 – ha dichiarato Arianna Castiglioni – La gara era stamattina, ci giocavamo due posti in tre e sapevamo che era dura. Sono contenta per il mio risultato”

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Aveva fatto bene anche Martina Carraro scesa in vasca precedentemente segnando 1’06”26 dopo il 31”33 ai 50 metri che le è valso il secondo miglior crono del mattino.

La prima è andata, la nostra finale era stamattina – ha dichiarato Martina Carraro – A Tokyo avremo le finali di mattina e quindi bisogna darsi una bella sveglia di mattina, sono soddisfatta”

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Non è bastato invece alla pugliese, che aveva nuotato prima di tutte le italiane, la bella progressione che l’ha portata al parziale di 31”14 dopo i primi 50 metri chiudendo in 1’06”34, a 34 centesimi dal personale nuotato agli Assoluti, segnando il terzo miglior crono del mattino.

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Avevo un po’ di ansia prima della gara, sapevo che era difficile – ha dichiarato Benny Pilato – Avrò tempo di recuperare e di dimostrare che merito la qualificazione ottenuta per le Olimpiadi”

E sarebbe stata da semifinale anche Lisa Angiolini che ha nuotato il 17esimo tempo con 1’07”04 migliorando di ben 19 centesimi il personale fatto agli Assoluti.

C’è poco da analizzare sull’esito di questa gara, ma molto probabilmente in questa singolare circostanza, Benny Pilato è stata anche penalizzata dal fatto di essere stata la prima italiana a nuotare la qualifica.

Chissà come sarebbe andata se invece fosse stata l’ultima, con i crono alla mano delle compagne Azzurre, ma sono pensieri e domande superflue perchè è la vasca che dà l’unico verdetto.

L’unica cosa che sicuramente non deve fare la Pilato, è porsi il problema di dover dimostrare qualcosa relativamente alla qualifica olimpica dei 100 rana.

La pugliese non deve dimostrare nulla perchè si è meritata la qualificazione ai Giochi di Tokyo nuotando il tempo richiesto in un periodo in cui non era facile realizzarlo per nessuno.

Lei ci è riuscita e questo basta. Da quel risultato in avanti, arrivato agli Assoluti invernali del 2020, conta soltanto il percorso di preparazione e questa esclusione sarà per lei un’ottima occasione di crescita.

Un 100 rana insomma spaziale di tutte le Azzurre, peccato che il regolamento preveda un massimo di due atlete per il passaggio in semifinale.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine