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Benedetta Pilato acclamata da Taranto, Castello Aragonese illuminato di rossoblu!

Il tributo per il Record Mondiale e il titolo europeo nei 50 rana, in attesa di scoprire il vero 100 rana del baby prodigio

Benedetta Pilato è stata acclamata in grande stile dalla sua città con un tributo messo in piedi dall’amministrazione comunale degno dei grandi eventi.

Il Castello Aragonese di Taranto, conosciuto anche come Castel Sant’Angelo, a dominio di Taranto e simbolo della città pugliese, è stato illuminato di rosso e blu, i colori rappresentativi della città.

Un orgoglio enorme per mamma Antonella e papà Salvatore, capaci di allevare una figlia così straordinaria che oltre ai risultati importanti in vasca, ottiene anche ottimi voti a scuola.

Un tributo importante e significativo di quanto Benny sia già diventata un simbolo che rappresenta Taranto.

E lo stesso è stato fatto con Palazzo di Città, dimora storica e sede del Municipio di Taranto, illuminato a festa con i colori rappresentativi della città.

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La 16enne pugliese si è laureata campionessa europea nei 50 rana ai recenti Campionati di Budapest registrando la seconda prestazione mondiale di sempre con il crono 29”35.

Un crono incredibile, ma ancora meglio aveva fatto nelle semifinali nuotando con cinque centesimi in meno e stabilendo il nuovo Record del Mondo sbriciolando il 29″40 della statunitense Lilly King siglato in occasione dell’oro mondiale vinto proprio a Budapest nel 2017.

Quel crono ha cancellato anche il primato europeo di 29″48 che stabilì la ragazzina prodigio lituana Ruta Meilutyte nelle semifinali dei Mondiali di Barcellona 2013.

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photo Andrea Staccioli / Deepbluemedia / Insidefoto

Adesso il prodigio mondiale assoluto è Benny, la più giovane primatista italiana della storia, che si emoziona a ogni miglioramento e che non riesce a trattenere le lacrime davanti alla visione della mamma trasmessa sullo schermo gigante del Duna Arena di Budapest dopo la finale dei 50 rana.

Il titolo europeo segue a quello di vice campionessa mondiale e si affianca ai titoli di campionessa e primatista europea in casca corta.

Insomma, sono le basi che la tarantina tesserata per Aniene e allenata da Vito D’Onghia sta gettando per dominare la rana mondiale e non solo nei 50.

Non pensavo di nuotare questo tempo – aveva ammesso Benedetta Pilato dopo la vittoria dei 50 rana – È una conferma del Record Mondiale. Torno a casa abbastanza soddisfatta perché avrei voluto fare meglio nei 100″

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photo © Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto
Ma i 100 rana di Benedetta Pilato li dobbiamo ancora scoprire. Il crono che ha nelle braccia e nelle gambe è sicuramente cambiato rispetto all’1’06”00 nuotato agli Assoluti.

È una ovvia e naturale conseguenza del pauroso 29”30 ottenuto sui 50 metri, ma la 16enne non ha avuto di fatto l’opportunità di esprimersi al meglio delle sue capacità in quel di Budapest.

Il regolamento che prevede la qualificazione alle semifinali di un massimo di due atlete per nazioni, unito al fatto che Benedetta ha nuotato le qualifiche come prime delle italiane, l’ha fatta fuori alle batterie.

Forse le è mancato un pizzico di esperienza, che ha poi subito maturato e messo in campo nelle qualifiche dei 50 rana.

Forse in quei 100 rana non si aspettava nemmeno di nuotare il terzo crono dietro Arianna Castiglioni e Martina Carraro, pur nuotando come prima italiana dando un crono di riferimento.

Fatto sta che le sue potenzialità sulla distanza olimpica, Benedetta non le ha espresse a Budapest e considerando che il Sette Colli sarà per lei soltanto una tappa di passaggio poiché già qualificata per Tokyo, dovremo aspettare proprio i Giochi Olimpici per vedere di cosa è capace veramente la ragazzina tarantolata.

Certamente il cammino che le aspetta in Giappone è arduo e pieno di ostacoli.

Quest’anno sono infatti ben quattro le atlete che al momento hanno nuotato la specialità sotto l’1’06”, tra cui anche l’altra Azzurra Martina Carraro con il Record Italiano di 1’05”86 degli Assoluti.

Lilly King ha stampato 1’05”32 e tra lei e la Carraro c’è la sudafricana Tatjana Schoenmaker con 1’05”74, senza dimenticare la svedese Sophie Hansson, vincitrice del titolo europeo con 1’05”59.

A Rio furono soltanto tre le atlete sotto l’1’06”, ma quella fu un’altra storia.

Video 50 rana Record Mondiale Benedetta Pilato

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine