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foto Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

Gregorio Paltrinieri leggendario, bronzo 10 km alle Olimpiadi!

L’Azzurro diventa il primo uomo italiano a vincere una medaglia olimpica nel Nuoto di Fondo, oro al tedesco Wellbrock

Gregorio Paltrinieri compie un’impresa titanica al termine di una gara straordinaria e vince la medaglia di bronzo nella 10 km delle Olimpiadi di Tokyo!

Leggendario, mitologico, titanico, non ci sono più aggettivi per descrivere quanto di straordinario realizzato dall’emiliano delle Fiamme Oro e Coopernuoto arrivato in Giappone con una mononucleosi ancora sulle spalle.

La gara è stata bellissima, tra le più avvincenti degli ultimi anni, con un Florian Wellbrock incredibile, che dopo appena 13 minuti di gara riesce già a staccare gli avversari notevolmente, seguito a distanza dal francese Olivier e dal magiaro Razovsky dopo il first lap, mentre Mario Sanzullo è 12esimo e Gregorio Paltrinieri è 17esimo a 30″ da Wellbrock.

Il vantaggio di Wellbrock si riduce notevolmente dopo il primo rifornimento, in cui il bronzo olimpico dei 1500 se la prende molto comoda, mentre invece gli altri fanno un pit stop da formula uno proprio per ricucire il distacco dal tedesco.

Bracciata fluida e gambata in accompagnamento, Wellbrock sembra stia nuotando una 3 Km anziché una 10 km, tra l’altro in acqua calda!

La tattica di Olivier è chiaramente di sfruttare la scia del tedesco, mentre Razovsky nuota da solo, distaccato dalla linea dei due avversari che lo precedono, e fa la sua gara.

Bronzo olimpico in carica, bronzo iridato a Budapest 2017 e argento a Gwangju 2019, nonché argento agli Europei di quest’anno, tutto nella 10 km, senza tralasciare l’oro nella 5 km e nel Team Event dei Mondiali di Budapest, il bronzo nel Team Event agli Europei 2018 e l’argento nella 5 km a Budapest, Olivier accorcia ancora il distacco su Wellbrock in occasione del secondo rifornimento, portandosi a meno 3 secondi circa dal tedesco.

In questo secondo giro Paltrinieri prova l’azione di attacco e si stacca dal gruppo inseguitore portandosi davanti, ma con un distacco maggiore su Wellbrock che adesso dista oltre 33″, anche se nel frattempo Gregorio è risalito in quarta posizione.

Sanzullo invece continua sul suo passo senza allungare e registra l’11esima posizione dopo il secondo giro, con oltre 40″ di distacco da Wellbrock.

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In questo secondo giro Razovsky prova un’azione di attacco, sempre al di fuori della scia del tedesco e del francese che lo precedono.

L’azione però non produce i risultati sperati e allora dopo un breve tentativo, il magiaro rientra in scia.

In avvicinamento al terzo giro però, Razovsky ritorna fuori scia per alcune bracciate, dando stavolta l’impressione di sbandare sulla traiettoria in maniera accidentale più che tattica.

Wellbrock arriva al terzo riferimento e nuovamente se la prende in maniera molto sciolta, a differenza degli avversari che provano a ricucire risparmiando tempo proprio in occasione della bevuta di energia.

Il terzo rifornimento in scioltezza su tre, costa la testa della gara a Wellbrock che viene sorpassato da Olivier che si porta davanti.

Un vantaggio che dura poco però, perché Razovsky sbuca da dietro e va a mettersi al comando della gara inseguito da Wellbrock e Olivier che intanto scivola in terza posizione.

La notizia però è che Paltrinieri riesce a recuperare tanto sui tre atleti in testa, portandosi a meno 18 secondi dal primo, sempre in quarta posizione.

Anche Sanzullo più indietro si dà da dare e recupera qualcosa, restando però al centro della gara.

Il tedesco campione del mondo in carica e bronzo europeo in carica della specialità, prova a rialzare il ritmo per riacciuffare il magiaro e lascia Olivier leggermente distaccato dietro.

Al quarto giro Wellbrock nuota praticamente sui piedi di Razovsky, mentre tutti gli altri dietro provano a inseguire.

Il tedesco e il magiaro si scambiano però la posizione, mentre Olivier esce dalla scia per tentare l’assalto al comando della gara.

A un’ora di gara, Paltrinieri sente ormai la scia di Olivier, ma nonostante il gruppo si stia ricompattando piano piano, la tattica di Wellbrock resta uguale e al quarto rifornimento non manca di riempire il serbatoio fino all’orlo, nuotando molto sciolto sul dorso per controllare anche cosa accade dietro mentre beve dalla sua bottiglietta.

Lo sforzo di Paltrinieri invece viene ripagato, perché al quarto giro il suo distacco dalla prima posizione è di soli 8 secondi circa.

Da sottolineare che intanto, a meno quattro km dalla fine della gara, il campione olimpico in carica olandese Ferry Weertman non riesce a entrare nel vivo, registrando un meno 54 secondi da Wellbrock, uno svantaggio che appare ormai incolmabile.

Paltrinieri invece si guadagna un posticino in scia nel gruppo di testa, inseguendo a distanza ravvicinata Olivier.

Wellbrock, Olivier, Razovsky e Paltrinieri gli atleti in fuga e distaccati nettamente dagli altri dopo 6 km e mezzo di gara.

Al settimo giro l’azione straordinaria di Paltrinieri lo porta a meno 3 secondi da Olivier che nuota in seconda piazza dietro Wellbrock e davanti a Razovsky.

La gara si fa sempre più interessante e dà l’impressione che da un momento all’altro possa arrivare l’attacco da uno dei primi inseguitori del tedesco.

Solito rifornimento di Wellbrock, ma arriva la sorpresa del greco Kynigakis che sorpassa Paltrinieri e si porta in quarta posizione, con Paltrinieri che resta però in contatto con la testa della gara, che dista circa 5 secondi.

Nessun rifornimento invece per Olivier che a meno di 3 km dalla fine, tenta il tutto per tutto per riprendere Wellbrock.

È impressionante il modo in cui Wellbrock riesce a mantenere il distacco sui primi avversari dopo ogni rifornimento, in cui dopo la nuotata sul dorso per non sprecare nemmeno una goccia dalla sua bottiglietta, cambia passo e stacca Olivier e compagni che tentano inutilmente di avvicinarlo.

Wellbrock continua la sua azione incessante, mostrando un ritmo totalmente diverso dagli altri e un passo che lo fa sembrare imprendibile a 2 km dall’arrivo.

Paltrinieri intanto non ci sta e riprende non solo il greco Kynigakis, ma anche il magiaro Razovsky, portandosi in terza piazza.

Super Greg non si accontenta e al sesto giro mette la freccia, si porta all’esterno e sorpassa anche Olivier, in un’azione che è un assolo fuori scia che lo porta a meno 5 secondi da uno scatenato Wellbrock.

L’azione che tutti aspettavano da un inseguitore, arriva però proprio da Wellbrock che cambia marcia e disperde letteralmente gli avversari, staccandoli di oltre 20 secondi nell’ultimo giro.

Paltrinieri soffre e naviga tra la quarta e la terza posizione, ma non molla e nell’ultimo giro si propone in un altro attacco per tentare l’impresa di agguantare addirittura l’argento, escludendo l’oro ormai fuori portata con l’azione di Wellbrock.

Olivier non ne ha più ed esce dalla lotta per il podio, mentre nell’ultimo giro Paltrinieri si mette letteralmente sui piedi di Razovsky che intanto era scalato in seconda posizione, mentre gli avversari alle spalle sono ormai lontani.

Il podio è certo, ma super Greg prova fino alla fine l’assalto all’argento, tentando l’ultimo attacco nell’imbuto finale.

Razovsky resiste, ma arriva un bronzo che sa di oro per un Paltrinieri che era partito in condizioni pessime per le Olimpiadi.

Florian Wellbrock trionfa in 1h 48’33”7 davanti a Kristof Rasovsky con 1h 48’59”0 e Gregorio Paltrinieri con 1h 49’01”1.

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Marc Antoine Olivier chiude alla fine sesto in 1h 50’23”0, con Weertman chiude alle sue spalle in 1h 51’30”8, mentre l’altro Azzurro Sanzullo chiude 14esimo in 1h 53’08”6.

Impresa titanica – ha dichiarato il tecnico Fabrizio Antonelli – Gregorio ha fatto un numero di magia, un mese fa non c’era, sono commosso perché ha buttato letteralmente l’anima e il sangue. Penso sia stato l’anno più duro della sua carriera”

Paltrinieri diventa il primo uomo a vincere una medaglia olimpica nel Nuoto di Fondo accoppiando il bronzo della 10 km all’argento degli 800 stile libero e quindi anche il primo italiano a centrare la doppietta di medaglie tra piscina e acque libere.

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Sono contento, ho fatto il massimo di quello che dovevo fare e va bene così – ha dichiarato Gregorio Paltrineri – È un giusto riconoscimento. Non erano questi i piani, ma per come sono arrivato a Tokyo, va bene così. Sono contento di questo podio.

Oggi ho pensato che questa trasferta non mi aveva ancora soddisfatto e andare a podio oggi era un modo per cambiare la situazione.

Per come stavo non era alla mia portata, ma ho combattuto fino in fondo. Vado via da queste Olimpiadi con due medaglie ed era quello che volevo fare.

Sogni di arrivare alle Olimpiadi in ottima forma e non esserci riuscito mi ha fatto stare male. Adesso posso ritenermi soddisfatto e torno a casa col sorriso, perché più di quello che ho fatto non potevo”

Hightlishts della gara

Risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine