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Olympic Vlog, il dietro le quinte delle Olimpiadi di Tokyo realizzato da tre nuotatori

Lorenzo Zazzeri, Filippo Megli e Matteo Restivo mostrano i Giochi come non li abbiamo visti in TV

Olympic Vlog è un dietro le quinte delle Olimpiadi di Tokyo molto interessante e che mostra i Giochi della scorsa estate come non li abbiamo visti in TV.

A realizzare il documentario, tre nuotatori toscani, Lorenzo Zazzeri, Filippo Megli e Matteo Restivo, che hanno ripreso l’esperienza affinchè potesse essere di ispirazione per giovani e inesperti atleti che sognano le Olimpiadi.

Cinque episodi per un totale di circa trenta minuti di filmati che mostrano le Olimpiadi di Tokyo come non le avevamo ancora viste e per come sono state vissute dai tre atleti.

Volevamo stimolare le nuove generazioni, mostrare il dietro le quinte di una Olimpiade, farla vivere con leggerezza, simpatia – racconta Lorenzo Zazzeri a Swim4Life Magazine – Volevamo inoltre un ricordo che durasse per sempre, da guardare anche da adulti in futuro, magari con la famiglia e i figli.

A noi sarebbe piaciuto vedere una cosa del genere da ragazzini”

Un’idea interessante e costruttiva del trio fiorentino che si allena agli ordini del tecnico Paolo Palchetti nella piscina Bellariva di Firenze.

Quando ci viene un’idea ne parliamo in allenamento ed è difficile dire da chi sia partita questa – spiega Zazzeri – Tutti e tre abbiamo partecipato in maniera attiva alla realizzazione di questo Vlog. Io mi sono occupato un po’ della regia e del montaggio perché sono appassionato di questo tipo di cose.

Abbiamo deciso di farlo quando abbiamo avuto la certezza che saremmo stati tutti e tre alle Olimpiadi e alla fine ci siamo divertiti molto a farlo. Ci sono arrivati tantissimi messaggi di persone che hanno apprezzato il documentario”

Il Vlog mostra i dettagli del Villaggio Olimpico, di come hanno vissuto le giornate gli atleti in avvicinamento alle gare e mostra anche un po’ lo stato d’animo, le aspettative e le emozioni di un atleta che sta vivendo la massima ambizione sportiva.

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Ci siamo divertiti nel farlo, durante il ritiro pre olimpico la vita era molto monotona e non si faceva nulla oltre che nuotare – racconta Zazzeri – Ovviamente il Vlog non ha mai interferito con la preparazione, tutte le riprese in piscina le abbiamo fatte sempre a fine allenamento”

La realizzazione di questo documentario è stata anche un modo per smaltire la tensione in attesa della competizione.

L’impegno del Vlog ci ha aiutato molto anche per alleggerire la tensione e non pensare troppo alle gare, contribuendo psicologicamente a farci stare bene – ammette Zazzeri – È servito a questo scopo anche ad alcuni nostri compagni di nazionale, tutti divertiti da quello che stavamo facendo. Alcuni, come Alessandro Miressi, ogni tanto ci rubavano anche la video camera per fare delle loro riprese”

Peccato che il documentario non sia potuto essere completato con ulteriori contenuti realizzati a bordo vasca durante le gare, a causa del furto subito a settembre da Lorenzo Zazzeri in cui tra le altre cose ha perso anche la sua GoPro con la quale aveva fatto alcune riprese.

Purtroppo una parte di materiale è andato perso dopo che mi hanno rubato la GoPro ed era la parte riguardante le gare – racconta Zazzeri – Nei tre giorni di pausa che avevo prima dei 50 stile, avevo ripreso il pomeriggio della 4×200 maschile, dall’uscita di Casa Italia al momento della gara.

Prima della gara, gli staffettisti si erano stretti in cerchio insieme ai tecnici per confrontarsi e io, senza essere invadente, avevo ripreso tutti questi momenti molto intensi ed emozionanti. Poi ho ripreso la gara dagli spalti”

Una Olimpiade doppia per i tre atleti.

Non è stato facile fare questo documentario. Magari lo è stato per i primi episodi, fatti durante il viaggio e all’interno del Campus pre-olimpico, ma dopo è stato più complicato – ammette il velocista Azzurro, vice campione olimpico con la 4×100 stile – Ovviamente abbiamo tutti dato priorità all’impegno sportivo, non eravamo al Trofeo di quartiere. Ci siamo alternati durante le gare, cercando di riprendere l’attesa e il dopo competizione”

Pensate di rifarne altri in futuro in occasione altri eventi?

Non lo so, non ne abbiamo parlato. Le Olimpiadi sono un momento culminante di un atleta ed è per questo che ci è venuta l’idea di farlo a Tokyo. Magari a Parigi 2024 ci riproveremo, se ci saremo”

Trovate il Vlog qui:

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine