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foto: Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Standing Ovation per Fabio Scozzoli, il signore della rana si ritira dalle competizioni!

L’ultimo atto di una lunga carriera al Sette Colli, la sorpresa di Adam Peaty e l’immenso calore dello Stadio del Nuoto di Roma

Una lunghissima standing ovation ha omaggiato Fabio Scozzoli, che stasera, dopo la finale dei 50 rana disputata al Trofeo Sette Colli, ha salutato le competizioni.

Un saluto e un omaggio meritato a un grande campione, che ha trattenuto a stento le lacrime di commozione, con la voce rotta dalla commozione durante la nostra intervista all’atleta del Centro Sportivo Esercito e Imola Nuoto che compirà 35 anni il prossimo 3 agosto.

Oltre la standing ovation del pubblico dello Stadio del Nuoto di Roma, una platea sempre unica, Federnuoto ha voluto omaggiare Fabio Soczzoli con una sorpresa invitando il campione della rana veloce Adam Peaty sul piano vasca.

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foto: Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

Il britannico, attualmente in pausa dalle competizioni, ha abbracciato Fabio Scozzoli, facendogli i complimenti per la brillante carriera, in cui più volte i due atleti hanno avuto l’opportunità di misurarsi.

Per dovere di cronaca, nella finale dei 50 rana del Sette Colli Fabio Scozzoli chiude quarto in 27″36, esattamente lo stesso tempo ottenuto al mattino in batteria, ai piedi del podio formato da Simone Cerasuolo con il Record Italiano Cadetti di 26″76, Nicolò Martinenghi con 26″90 e Ludovico Blu Art Viberti con 27″31.

Oltre venticinque anni in piscina, quasi dieci anni ai vertici del nuoto internazionale, capitano della nazionale italiana, l’atleta che ha riportato la rana Azzurra sui podi dei Campionati internazionali anni dopo l’era di Fioravanti. Oggi si chiude un capitolo importante della tua vita: cosa provi?

Provo tanta emozione. Fino al momento della finale, ho pensato a fare il miglior 50 rana possibile, molto concreto quindi. Poi appena ho toccato la piastra è chiaro che l’emozione è stata tanta, un immenso calore del pubblico, che ti tocca. Sono contento di essere arrivato a essere quello che sono, un ragazzo semplice”

Semplice, pacato, educato, anche nei momenti più difficili, ti sei sempre distinto per la tua signorilità. È solo una questione di carattere o c’è altro dietro questa tua signorilità?

Semplicemente è educazione. Di questo devo ringraziare la mia famiglia, non solo quella biologica ma anche quella del nuoto e Imola è un polo eccezionale sotto questo aspetto. Lo stesso Cesare Casella è molto bravo, non solo a fare l’allenatore, ma anche l’educatore ed è quello che dovrebbero fare tutti gli allenatori e io per fortuna ho sempre avuto allenatori che ritenevano importante anche l’educazione”

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foto: Mattia Ferru / Swim4Life Magazine
Standing Ovation per Fabio Scozzoli, il signore della rana si ritira dalle competizioni!

La tua carriera è ricca di momenti importanti e di traguardi prestigiosi tra medaglie e record non solo italiani: qual è stato il periodo più bello che ricordi nel corso della tua esperienza nel nuoto?

Il momento di oggi, sicuramente. Prima di questo, il ritorno ad alti livelli, la seconda giovinezza nel 2017. L’emozione dell’oro a Budapest 2010 è indimenticabile, ma tornare ad alti livelli dopo anni difficili è stato molto soddisfacente”

Intorno a te si è costruito un polo della rana a Imola, che tutt’oggi è in evoluzione e fermento: quanto è stata importante la presenza di Fabio Scozzoli a Imola per arrivare a questo?

Forse ho fatto da calamita. È bello guardare indietro e riflettere sul fatto che prima eravamo un gruppo che ha iniziato a vincere medaglie agli Assoluti, poi un gruppo che ha iniziato e vincere agli Europei e poi ai Mondiali. Siamo cresciuti tutti”

Hai già detto con sicurezza che nel tuo futuro c’è il ruolo di tecnico e preparatore atletico. Da quando si comincia e come immagini il tuo lavoro?

Non molto diverso da quello che faccio già oggi, con la differenza che non sarò più in acqua, ma sul piano vasca con un cronometro tra le mani. Lo farò con entusiasmo e sinceramente non vedo l’ora. Da settembre metterò in regola la parte burocratica e mi dedicherò anima e corpo alla professione”

C’era anche Filippo Magnini durante il tuo addio alle competizioni, atleta che oggi si diletta nelle gare Master. Ci può essere la possibilità di vedere anche te, magari un 50 rana con lui?

Sinceramente non credo. L’idea di vedere me e Filippo nei 50 rana mi fa sorridere. Filippo si sta divertendo. Io escludo di seguirlo. Chiudo la mia carriera con il nuoto nuotato qui e oggi e non intendo ritornare. Certo, è anche vero che anche Magnini ha detto la stessa cosa in passato e poi ha cambiato idea. Non so darti una risposta sicura, nella vita mai dire mai”

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foto: Mattia Ferru / Swim4Life Magazine

A chi dedichi un ultimo pensiero?

Sicuramente alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto in questi anni, i miei affetti, i miei amici, le mie società, che hanno sempre creduto in me. L’Esercito che ha reso possibile tutto questo, è grazie a loro che sono diventato professionista nel lontano 2008. Grazie anche all’Imola Nuoto, la mia seconda famiglia. Negli anni siamo cresciuti insieme”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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