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photo: Giorgio Scala / Deepbluemedia

Paltrinieri e Acerenza ritornano in auge, argento e bronzo nella 5 km dei Mondiali!

Vincono ancora i tedeschi Wellbrock e Beck, quinto posto per Barbara Pozzobon, 21esima Rachele Bruni

Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza ritornano in auge ai Mondiali di Nuoto in Acque Libere iniziati due giorni fa a Fukuoka, dove i due atleti avevano concluso la 10 km ai piedi del podio mancando anche il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024.

I due Azzurri sono riusciti a riprendersi uno spazio tra i protagonisti conquistando le prime due medaglie iridate per l’Italia in questi Campionati del Mondo, vincendo rispettivamente argento e bronzo nella 5 km di oggi.

Spazzato via dunque lo sconforto e la delusione maturati dopo la 10 km, grazie a una prestazione esaltante che regala la doppietta italiana sul podio mondiale.

Bella prova dei due atleti allenati da Fabrizio Antonelli nel mare del Momochi Seaside Park di Fukuoka, che inseguono lo scatenato tedesco campione in carica Florian Wellbrock, che parte come un razzo e comanda per tutta la gara risultando imprendibile. Oro e trionfo in solitaria per lui in 53’58″0.

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photo: Giorgio Scala / Deepbluemedia

I due Azzurri viaggiano insieme, ma è Mimmo Acerenza che prova a stare ai piedi di Wellbrock, portandosi il compagni di allenamenti dietro.

L’atleta delle Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli conduce in seconda posizione fino a metà gara, poi si alterna con il compagno di allenamenti, ritorna davanti, fino a cedere definitivamente la seconda piazza nel tratto finale, chiudendo con il bronzo in 54’04″2 conquistando la quarta medaglia iridata e la nona internazionale in carriera.

Siamo due guerrieri, non molliamo mai e l’abbiamo dimostrato – ha commentato Acerenza a fine gara – Alla fine ci abbiamo anche provato, ma Wellbrock ha dimostrato ancora di essere il più forte. Dopo una gara vissuta ad aiutarci reciprocamente è stato bello sfidare Greg.

Alla fine è passato davanti Paltrinieri, ma l’importante è che entrambi siamo andati a medaglia. Purtroppo nella distanza olimpica mi è mancata un po’ di lucidità che oggi invece avevo. Mi sentivo veramente bene. Greg ha bisogno di una mazzata prima di accendersi? Ebbene, gliela darò io in allenamento”

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photo: Giorgio Scala / Deepbluemedia

Gara di forza di Gregorio Paltrinieri, che regge un ritmo forsennato e scaccia via i cattivi pensieri maturati dopo la 10 km, dimostrando di avere le energie che servono per conquistare un posto tra i grandi, chiudendo con l’argento in 54’02″5, confermando il risultato dello scorso anno ai Mondiali di Budapest.

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Sono molto contento perché non immaginavo di disputare questa gara – ha dichiarato l’atleta delle Fiamme Oro e Coopernuoto – Speravo di rimanere attaccato ai migliori, stavo meglio in acqua rispetto all’altro giorno e c’era rammarico per il risultato della 10 km. Ho l’impressione che per avere stimoli è come se avessi bisogno di una delusione.

Così si accende la miccia prosegue Paltrinieri Mi arrabbio, la prendo sul personale. Così ho conquistato questa medaglia con determinazione, fermezza e ne sono contento. La tattica era stare sui piedi di Wellbrock che in questo momento appare il più forte di tutti.

Questo secondo posto è una certezza e nasce dalla mia voglia di vincere sempre, a prescindere dalle condizioni di salute o dallo stato di forma. È una bella medaglia perché non avevo grosse aspettative”

Fuori battaglia gli altri atleti al seguito, con l’altro tedesco Oliver Klemet, bronzo nella 10 km di due giorni fa, quarto con un distacco ampio, in 54’57″2, e ancora più indietro gli altri a seguire, con i magiari David Betlehem e Kristof Rasovszky rispettivamente quinto in 54’58”6 e settimo in 55’23”9, completamente fuori dalla lotta per il podio l’ucraino Mykhailo Romanchuck, bronzo lo scorso anno a Budapest, con 55’37”0.

C’è commozione per queste medaglie, dopo la 10 km abbiamo parlato a lungo e sapevamo che entrambi, sia Paltrinieri che Acerenza, avevano dato tutto senza aver ottenuto il risultato sperato, ma avevamo anche constatato che il podio era un obiettivo possibile – ha commentato il tecnico dei due atleti Azzurri Fabrizio Antonelli – La qualificazione per Parigi non può, né deve rappresentare un problema. Si prenderà più avanti. Quindi focus sulle altre gare.

Ebbene la gara di oggi è stata il coronamento del lavoro svolto e la dimostrazione della forza della squadra, a cominciare da Barbara Pozzobon, che ha disputato un’ottima prestazione, reinventandosi dalla 25 km alla gara più veloce con progressi eccezionali.

Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza sono stati intelligenti, furbi, scaltri e tenaci. Ringrazio la Federazione che ci consente sempre di lavorare in condizioni ideali mettendoci a disposizione tutto ciò che serve per restare competitivi ogni anno”

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photo: Giorgio Scala / Deepbluemedia

Soddisfatto anche il coordinatore tecnico Stefano Rubaudo:

Dopo la 10 km c’era fiducia e consapevolezza. Purtroppo questo è uno sport di opportunità. Qualche errore di valutazione sul tipo di bacino è stato commesso e soprattutto Acerenza ne ha sofferto limitando la sua performance. In questo bacino non si vede nulla e non è congeniale alle sue caratteristiche.

Oggi li ho visti molto allegri e spensierati rispetto all’altra vigilia. Queste medaglie ci danno fiducia per la staffetta, soprattutto se la Germania dovesse rinunciare a Wellbrock per inserire Muffels.

Noi ce la giocheremo e non partiamo per il secondo posto. Bene anche la Pozzobon che ha migliorato tanto nella distanza a lei meno congeniale ed ha disputato una gara da protagonista”

Paltrinieri e Acerenza ritornano in auge, Barbara Pozzobon pimpante, ma non arriva la medaglia sperata

Ad aprire la giornata c’era stata la 5 km femminile, che ha visto una bella gara, ma nessuna medaglia.

Da evidenziare soprattutto la prova di Barbara Pozzobon, specialista della 25 km e prestata alla 5 km con dedizione, ha chiuso quinta in 59’35″8.

Sono felice della mia gara, passare dalla 25 alla 5 km non è facile – ha dichiarato l’atleta delle Fiamme Oro e Hydros Oderzo, anche lei allenata da Fabrizio Antonelli – Abbiamo puntato sulla velocità, mi sembra di aver disputato una gara di buon livello. In realtà durante il primo giro e mezzo non avevo buone sensazioni.

Poi ho preso maggiore confidenza e nel finale sono riuscita anche ad inserire le gambe per un buon arrivo. Dopo che World Aquatics ha deciso di cancellare la 25 Km, ho dovuto resettare, sperimentare nuovi percorsi e il risultato di questa gara mi rinfranca. Sono molto soddisfatta”

Non riesce ad emergere invece Rachele Bruni, che chiude soltanto 21esima e lontanissima dal podio con il crono di 1h 01’24″2.

Speravo di disputare una gara diversa – ha dichiarato l’atleta delle Fiamme Oro e Aurelia Nuoto allenata da Christiano Klase – Dopo il primo giro e mezzo ho iniziato a staccarmi dalle prime. Peccato perché mi sentivo anche bene in acqua, ma non sono riuscita a trovare spazi per risalire”

Ha trionfato ancora la tedesca Leonie Beck, che in una gara simile a quella della 10 km, è andata a prendersi la leadership della gara nella sua ultima parte, con una risalita spettacolare che l’ha portata a chiudere davanti a tutte in solitari in 59’31″7.

Si riprendono parte della scena due tra le più attese, l’olandese Sharoon van Rouwedaal, argento in 59’32″7, e la brasiliana Ana Marcela Cunha, campionessa uscente, bronzo in 59’33″9.

I Mondiali di Nuoto in Acque Libere si concluderanno Giovedì 20 luglio con la 6 km a squadre (staffetta 4×1,5 Km) dalle ore 1:00 in Italia in diretta su Raidue e Sky Sport Summer.

Clicca qui per i risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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