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Correttivo Bis sulla Riforma dello Sport, cosa cambia

Novità per lavoratori sportivi e associazioni e società sportive, che riceveranno anche nuovi contributi

Il Correttivo Bis, pubblicato il D.lgs. 29 agosto 2023, n. 120 con la Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2023, contiene le disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 28 febbraio 2021, nn. 36, 37, 38, 39 e 40.

Il Correttivo Bis – clicca qui per visualizzare la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale – è entrato in vigore dallo scorso 5 settembre 2023 e introduce importanti novità alla Riforma dello Sport entrata in vigore dal 1° luglio 2023.

Correttivo Bis, lavoratori sportivi

Tra le novità introdotte con il Correttivo Bis, si definiscono meglio i lavoratori sportivi, individuati negli atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici, direttori di gara e gli altri tesserati che svolgono a favore di un soggetto dell’ordinamento sportivo e a fronte di un corrispettivo una mansione necessaria per lo svolgimento dell’attività sportiva.

Le mansioni necessarie per lo svolgimento dell’attività sportiva sono approvate con decreto dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport e tenuto dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Viene dunque abolita la possibilità, precedentemente attribuita a tutti gli Enti affilianti, di individuare le mansioni necessarie ampliando di fatto il novero dei lavoratori sportivi.

Ricordiamo che prima di inserire, obbligatoriamente, un Lavoratore Sportivo sulla piattaforma di Sport e Salute, lo stesso va messo sotto contratto e tesserato sulla propria piattaforma dei tesseramenti.

Per i direttori di gara, individuati finalmente come lavoratori sportivi, non è più necessario stipulare un contratto di co.co.co. ma è sufficiente, per ogni singola prestazione, la comunicazione o designazione della Federazione Sportiva, della Disciplina Sportiva Associata, o dell’Ente di Promozione Sportiva, anche paralimpici.

Ai direttori di gara possono inoltre essere riconosciuti rimborsi forfettari per le spese sostenute per attività svolte anche nel proprio comune di residenza nel limite di 150 euro mensili.

Le persone che invece forniscono prestazioni nell’ambito di una professione la cui abilitazione professionale è rilasciata al di fuori dell’ordinamento sportivo e per il cui esercizio devono essere iscritti in appositi albi o elenchi tenuti dai rispettivi ordini professionali, non posson essere individuati come lavoratori sportivi, così come le persone impiegate nella parte amministrativa.

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Correttivo Bis, cosa cambia per le Collaborazioni Coordinate e Continuative

Una delle forme giuridiche più utilizzate per il lavoro sportivo è la Collaborazione Coordinata e Continuativa, sulla quale il Correttivo Bis è intervenuto ampliando il numero delle ore settimanali, arrivate a 24, sino alle quali vi è la presunzione, nel campo del dilettantismo, che il rapporto di lavoro sia un co.co.co.

La norma specifica le condizioni affinché operi la presunzione predetta: il lavoro sportivo si presume oggetto di contratto di lavoro autonomo, nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, quando ricorrono i seguenti requisiti nei confronti del medesimo committente:

  • la durata delle prestazioni oggetto del contratto, pur avendo carattere continuativo, non supera le 24 ore settimanali, escluso il tempo dedicato alla partecipazione a manifestazioni sportive;
  • le prestazioni oggetto del contratto risultano coordinate sotto il profilo tecnico-sportivo, in osservanza dei regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva anche paralimpici.

Attenzione però, perché anche se un lavoratore sportivo viene impiegato entro le 24 ore settimanali, nel caso operi in modalità di lavoro tipiche del lavoro dipendente, potrebbe essere riqualificato per un inquadramento lavorativo diverso dal co.co.co dietro una verifica da parte degli organi addetti.

Correttivo Bis, contributi a ASD e SSD

Uno degli aspetti che forse interessa di più le realtà sportive riguarda quello Tributario, Previdenziale e Assicurativo.

Il Correttivo Bis prevede infatti un contributo alle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche che nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre, dell’anno precedente a quello di erogazione del beneficio, hanno conseguito ricavi di qualsiasi natura non superiori complessivamente a 100mila euro.

Il contributo riconosciuto è commisurato ai contributi previdenziali per i quali l’obbligo di denuncia e di versamento grava sulle stesse associazioni e società sportive dilettantistiche versati sui compensi dei lavoratori sportivi sotto contratto di collaborazione coordinata e continuativa erogati nei mesi di luglio, agosto, settembre, ottobre e novembre 2023.

Le modalità di concessione del contributo saranno stabilite con apposito decreto ministeriale.

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Correttivo Bis, abolizione Obbligo INAIL

In merito agli oneri previdenziali e fiscali previsti per i compensi sportivi, l’unica novità di rilievo introdotta dal Correttivo Bis è l’esonero dall’obbligo dell’assicurazione Inail per i co.co.co. sportivi essendo i rischi coperti dalla polizza assicurativa già prevista col tesseramento e obbligatoria per tutti gli sportivi.

Il Correttivo bis interviene anche sulle tempistiche limite degli adempimenti inerenti a co.co.co sportive dilettantistiche.

Inoltre, la busta paga diviene obbligatoria superata la soglia dei 15mila euro e la comunicazione “Unilav” di assunzione deve essere inviata in ogni caso attraverso il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche. 

Novità anche per i versamenti INPS relativi a compensi ai collaboratori sportivi corrisposti tra Luglio e Settembre 2023, per i quali sarà possibile attendere fino al 31 ottobre 2023.

Inoltre è prevista l’esclusione IRAP dalla base imponibile per i compensi dei co.co.co. erogati fino alla soglia stabilita di 85mila euro.

Novità e modifiche introdotte con il Correttivo Bis riguardano in generale anche i Compensi, le Comunicazioni al RAS, l’Adeguamento Statuto, da farsi entro il 31 dicembre 2023 e le prestazioni occasionali.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine