“Un posto che mi porterò sempre nel cuore”, il Centro Sportivo ha chiuso i battenti dallo scorso settembre e ad oggi è in totale abbandono, in attesa dei procedimenti legali per la riapertura
Due giorni fa Nicolò Martinenghi ha pubblicato, sul suo profilo Instagram, un video in cui fa un viaggio nei ricordi nella piscina che lo ha visto nascere come atleta e come campione.
Un bagno di ricordi nella piscina in cui sono cresciuto – scrive Tete nel suo post – Un posto che mi porterò sempre nel cuore. Ogni foto di squadra racconta una storia, ogni campionato vinto un sogno realizzato”
I corridoi, il ristorante, gli spogliatoi, l’accoglienza, la palestra, Nicolò Martinenghi passeggia nei posti in cui è cresciuto ricordando il suo percorso.
Qui c’è gente che mi ha visto quando pesavo 11 kg e non arrivavo al bancone (dell’accoglienza) – racconta Martinenghi nel suo video, prima di soffermarsi davanti a una foto – Qui è quando fummo l’unica staffetta a vincere sia ai Campionati Italiani estivi che invernali, fu l’anno in cui il Circolo Canottieri Vittorino da Feltre e il Brebbia unirono le forze in un’unica squadra. Eravamo una realtà piccolissima e siamo riusciti a battere realtà molto importanti”

Davanti a Martinenghi, una foto esposta nel vecchio Centro del Nuoto Club Brebbia, che lo ritrae giovanissimo insieme ad altri tre ragazzini, Andrea Celli, Francesco Vacca e Leonardo Bricchi, quando nel 2015 vinsero l’oro nella 4×100 misti ai Campionati Italiani giovanili invernali ed estivi.
Successivamente si sofferma in un corridoio in cui sono esposte le foto di tutte le squadre del Nuoto Club Brebbia, anno dopo anno, facendo notare la crescita e l’evoluzione del gruppo.
Nel corridoio dei ricordi appare anche la t-shirt delle prime Olimpiadi di Martinenghi, quelle di Tokyo 2020, autografata da tutti gli atleti della nazionale.
Poi un salto in palestra, dove Martinenghi ricorda il lavoro svolto per crescere fisicamente, ma dove ha trovato anche una valvola di sfogo, come racconta lui stesso, durante l’infortunio del 2018.
È bello passare di qua e magari quando ci ritornerò tra dieci anni, magari con mio figlio, potrò fargli vedere come ero quando ero più piccolo – racconta Martinenghi nel suo video – La mia parte preferita del centro è il bar, dove ci passavo le ore dopo l’allenamento e dove magari ci fermavamo a mangiare la pizza, insieme tra compagni di squadra”

Nicolò Martinenghi si tuffa nei ricorda della piscina del Nuoto Club Brebbia che oggi non c’è più
Peccato che quei luoghi oggi sono abbandonati dopo la chiusura repentina dello scorso 11 settembre, quando la società Sport & Benessere che gestiva l’impianto di Brebbia, dove è nato il plurimedagliato Nicolò Martinenghi, annunciava la chiusura con un avviso esposto ai cancelli di entrata, senza un preavviso diverso fornito agli utenti.
Siamo dispiaciuti di dover comunicare che ci troviamo costretti a chiudere l’attività di gestione del centro già a decorrere da oggi, lunedì 11 settembre – si leggeva nell’avviso – La proprietà dell’immobile, che ha ripreso possesso della struttura, provvederà a una probabile prossima apertura mediante un nuovo gestore. Ringraziamo i clienti per la fiducia dimostrata in questi 13 anni, vi aggiorneremo in merito agli abbonamenti in essere”
Pochi giorni dopo arrivò la replica dei proprietari dell’impianti sportivo, in cui si leggeva di gravi inadempienze contrattuali di Sport e Benessere che avevano escluso i presupposti per una soluzione concordata della vicenda, che era finita in Tribunale già un anno prima e, come spiega il comunicato della società proprietaria dell’immobile, la chiusura dell’impianto era infatti la conseguenza della sentenza di primo grado da parte del Tribunale.
Sport e Benessere era ben consapevole di ciò che stava accadendo, ma ha ritenuto di continuare l’attività e, senza restituire ad oggi l’immobile, ha chiuso i battenti – si legge nel comunicato ufficiale della società proprietaria dell’immobile – Quando riusciremo a riottenere il possesso dell’immobile valuteremo come procedere, ma di ciò ad oggi non vi è alcuna previsione”
Ad oggi, purtroppo, il vecchio Centro Nuoto Brebbia risulta ancora chiuso e non si conosce quale sarà il futuro di un impianto sportivo enorme, fornito anche di un’area estiva con piscine per la balneazione, sicuramente fondamentale, soprattutto per i giovani, per la piccola provincia a meno di 20 km da Varese.
Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!
Seguici su Instagram!
Seguici su Telegram!
Swim4Life – All rights reserved
Sostieni Swim4Life Magazine – Clicca qui per sapere come puoi aiutarci
Swim4Life Magazine Nuoto, Paralimpici e Master 

