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Foto: Paco Clienti / S4L

Luca Dotto sul nuoto italiano, “In alcuni casi vedo troppa tensione, per vincere serve serenità”

“Agli Assoluti ho visto belle cose, occhio a D’Ambrosio e ai giovani. Farò un’altra stagione, il mio ritiro è fissato al Settecolli 2026, vi aspetto per la festa!”

Luca Dotto rappresenta una delle vette del nuoto Azzurro grazie ai suoi successi e ai risultati che ha portato a casa alzando l’asticella del nuoto italiano.

Il veneto, 35 anni il prossimo 18 aprile, ha parlato del suo Campionato Italiano Assoluto, ma soprattutto di come vede il nuoto italiano in questo momento dal suo punto di vista di atleta più che navigato.

Sto vivendo la mia carriera con tanta serenità, non ho più nulla da dimostrare, né agli altri, né a me – spiega Luca Dotto a Swim4Life Magazine – Sono contento di aver raggiunto la finale dei 50 stile libero agli Assoluti, non tanto di come l’ho nuotata, perché sinceramente posso valere meno di 22”5, come ho fatto al Settecolli della scorsa stagione in cui disputai una bella finale in 22”1.

Non ho più però quella sensazione di delusione che provavo prima e che mi portavo dietro dopo una gara andata male. Sono sereno, mi diverto, mi godo l’adrenalina pre gara, anche perché so che sono le ultime volte che posso provare questo tipo di sensazione”

Se questa consapevolezza e questo modo di vivere le gare l’avessi avuta da giovanissimo?

È un discorso che cerchiamo di fare ai più giovani e che ci fanno quando siamo giovani, ovvero prendere tutto con serenità, che non vuol dire non seriamente, perché ovviamente la mentalità deve essere quella giusta, da professionista.

Però quando le cose non vanno bene, bisogna cercare di andare avanti, perché rimuginare troppo, non fa bene e non ti fa concentrare sugli eventi successivi. È importante avere un umore e un atteggiamento positivo e si deve avere la capacità di andare avanti anche dopo una gara andata male e ritornare subito in carreggiata”

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Foto: Paco Clienti / S4L
Luca Dotto sul nuoto italiano, “In alcuni casi vedo troppa tensione, per vincere serve serenità”

Purtroppo si notano sempre di più attacchi di panico pre e post gara e anche durante in questi Assoluti ne ho sono visti alcuni. Cosa ne pensi in merito?

Purtroppo la mente la fa da padrona, anche io vedo tanti atleti che arrivano sul bordo vasca con il muso tirato, evidentemente troppo tesi e nella mia esperienza in tante gare di alto livello, ho visto gli atleti più forti vincere con serenità.

Ovviamente concentrati, ma non tesi, duri con se stessi, ma con la consapevolezza dei propri mezzi, la fiducia del lavoro svolto in allenamento nei mesi precedenti. In questo modo la gara diventa una festa e non un momento di tensione. Una gara dura pochissimo in confronto a tutto quello che un atleta ha dovuto passare in allenamento.

Vedo invece troppa tensione: ansia e stress e non serve a niente. Purtroppo, ahimè, anche io ne ho sofferto in passato e tante gare me le son giocate male proprio a causa di questo problema. Speriamo che aumenti sempre di più la consapevolezza di dover avere un atteggiamento positivo e curare la propria salute mentale. In questo modo i giovani e la generazione attuale possono fare meglio dei grandi del passato”

Oggi la figura del mental coach è diventata abbastanza diffusa e molti atleti e gruppi di allenamento hanno chi si occupa di questo aspetto. Chiacchierando però insieme a te adesso, mi viene in mente che potrebbe essere utile avere un atleta navigato e con un palmares importante, un Luca Dotto ad esempio, che possa fare da chioccia agli atleti giovani condividendo la propria esperienza.

Magari, sarebbe bellissimo. Penso che per tanti di noi, poter rimanere in questo ambiente anche dopo la carriera competitiva, sia un sogno – afferma Luca Dotto – Poi dipende dalle occasioni e dalle possibilità che ci vengono date, oltre a quello che noi stessi ci costruiamo fuori dalla piscina come carriera accademica.

Però si, dal canto mio, sono sempre vicino agli atleti più giovani del Centro Sportivo Carabinieri. Proprio l’altro giorno parlavo con Camozzi, cercavo di capire come era andata la sua gara, cercavo di capire come erano le sue sensazioni e gli dicevo la mia opinione su come aveva gestito la gara e il post gara in cui era molto amareggiato perché non è andata bene.

Gli ho consigliato di affrontare le altre gare con un altro spirito e per fare questo non serve aver vinto tanto, ma è importante avere avuto una esperienza importante. È importante saper reagire a situazioni negative e la nostra esperienza può servire proprio a questo: non dirgli come vincere, ma come gestire momenti difficili per non sprecare altre occasioni”

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Foto: Paco Clienti / S4L
Luca Dotto commenta i Campionati Italiani Assoluti: “ottimi spunti, ma in qualche gara sono mancate le punte”

Visto che Luca Dotto ha esperienza anche come commentatore, ci daresti un tuo parere tecnico? Come ti sembrano i Campionati Italiani Assoluti quest’anno?

I 100 stile libero sono sempre frizzanti, mi ha impressionato ulteriormente Sara Curtis. In scia Virginia Menicucci è migliorata tanto e la staffetta femminile sta crescendo tanto. Dobbiamo cercare di recuperare il talento di Sofia Morini e riportarla ai livelli che ha dimostrato l’anno scorso.

Anche a livello maschile ho visto belle cose, soprattutto da Frigo. Mi aspetto belle cose da D’Ambrosio, a cui do’ un occhio di riguardo, perché già l’anno scorso è sceso a 48”5, ai categoria ha fatto Record Italiano sui 200 e potenzialmente è l’atleta che può migliorare di più e può prendersi un posto in una staffetta importante che ha già vinto tanto.

Ho visto Martinenghi tornare su livelli buoni e non era scontato in questa prima parte di stagione, perché dopo l’Olimpiade, giustamente, se l’è presa con comodo, si è goduto la fama e il successo che sono cose che fanno bene, soprattutto dopo i tanti sacrifici che ha fatto l’anno scorso. Poi ha una nuova guida tecnica con Matteo Giunta, quindi deve adattarsi a lavori diversi.

Ho visto che è dimagrito molto rispetto a settembre e penso che possa cresce molto da qui all’estate. Viberti mi ha impressionato, forse ha sottovalutato la qualifica di mattina e ha pagato questo, ma sicuramente esce da questi Assoluti con la consapevolezza di valere tanto.

Con il tempo fatto in finale B avrebbe vinto una medaglia alle Olimpiadi. Fantastiche le ragazze della rana, peccato per Benedetta Pilato, spero che possa tornare a sorridere presto. Ho visto anche che mancano delle punte, come nei 400 stile con Marco De Tullio che in passato ha dimostrato di saper raggiungere livelli diversi. Occhio ai giovani, le classi 2006-2008: sono gli atleti che devono venir fuori adesso”

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Foto: Paco Clienti / S4L

L’ultima domanda la lascio fare a te…

Beh, cosa farà Luca Dotto nel futuro prossimo? Mi vedrete sicuramente al Settecolli di quest’anno con il sorriso per divertirmi nei 50 stile. L’anno prossimo continuerò e il Settecolli 2026 sarà la mia ultima gara. Sento la necessità di fare anche dell’altro.

Già adesso sto facendo tante altre cose, sto finendo di laurearmi, sto collaborando con la Triestina Nuoto insieme al mio tecnico Mencarelli che si è spostato lì e stiamo portando avanti tanti bei progetti insieme. Continuo a gareggiare al meglio delle mie possibilità con il Centro Sportivo Carabinieri per il supporto che mi ha dato e che sta dando agli atleti. Se volete fare un po’ di festa, sapete che il primo venerdì del Settecolli 2026 ci sarà per la chiusura della mia carriera.

Sarà un momento particolare, non nego che ci sto pensando. Se a quasi 35 anni lo faccio ancora, è perché amo il nuoto e ciò che faccio, amo allenarmi, gareggiare, anche se non ho più il livello di una volta. Sarà un bel mix di emozioni, voglio finire con il sorriso, ma conoscendomi, probabilmente crollerò emotivamente.

Accetterò tutto quello che verrà, consapevole che ho avuto una bellissima carriera, ho conosciuto persone bellissime e ho vissuto esperienze che mai avrei potuto immaginare. Cercherò di aiutare i più giovani a comprendere meglio il privilegio che hanno per fargli apprezzare meglio la bellezza di poter vivere di sport”

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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