Interviste ai protagonisti del mondo master: Rico Rolli

Interviste ai protagonisti del mondo master: Rico Rolli

16.05.2011. Questa è una Rubrica dedicata alle interviste dei protagonisti del mondo del nuoto master! Impareremo a conoscere sia atleti di spessore sia atleti che fanno meno risultati ma che per altri fattori, sono comunque tra i protagonisti del mondo master!

Oggi abbiamo il piacere di intervistare uno degli atleti di nuoto master più IN del momento per i suoi risultati a livello mondiale: Rico Rolli! L’intervista è abbastanza corposa e sarà divisa in tre puntate, così da conoscere poco per volta Rico! Appuntamento per le altre due puntate al 24 e 31 maggio!

Rico Rolli è nato a Deruta (PG), famosa per le maioliche artistiche, il 3 aprile del 1965. Vive a Perugia con la moglie Lara Gentili, anche lei nuotatrice Master, categoria M40. Nuota nella categoria Master dal 2006, da sempre con il Centro Nuoto Bastia sotto le “sgrinfie” dell’allenatore di sempre che lo ha seguito anche quando era agonista, Pierluca Maiorfi che per Rico è come se fosse stato un secondo padre!

Le imprese di Rico lo hanno reso noto nel mondo del nuoto master e conoscere di persona questo grande uomo, vi assicuro amici lettori che è stato un vero piacere. Ecco, anche questo è il nuoto master!

Il Palmarès di Rico parla da solo:

A Kranj 2007 è stato Campione Europeo 50 rana e 100 rana e vice Campione Europeo 200 rana. E’ stato inoltre Campione Europeo con la Staffetta M160 4×50 stile libero (Servadio, Rolli, Mariani, Giglietti) e vice Campione Europeo con la staffetta M200 4×50 misti (Giglietti, Servadio, Rolli, Bilotta) con la quale il Centro Nuoto Bastia stabilì anche il Record Italiano in 2’06″80, battuto poi negli anni a seguire

A Goteborg 2010
è stato Campione del Mondo nei 50 e 100 Rana, 3° classificato nei 50 Farfalla e vice Campione del Mondo con le staffette 4×200 Misti (G. Giglietti, L. Merli, R. Rolli, C. Berrini) e 4×200 SL (R. Rolli, F. Grignani, C. Berrini, G. Giglietti)

Inoltre Rico ha la migliore prestazione mondiale 2010 (M45) in vasca lunga nei 50 SL con il tempo di 24”63 e nei 50 Farfalla con il tempo di 26”77.

3 volte Campione Italiano 50 Rana (Riccione 2006 e 2009 da M40 e Ostia 2010 da M45)
2 volte campione e 2 volte vice campione Italiano 100 Rana (1° M40 a Riccione 2006 e 1° M45 Ostia 2010 – 2° M40 a Chianciano 2007 e 2°M40 a Riccione 2009)
2 volte Campione Italiano 200 Rana (M40 a Riccione 2006 e Chianciano 2007)
1 volta Campione e 1 volta vice Campione Italiano 50 Farfalla (1° M40 a Riccione 2009 e 2° M45 a Ostia 2010)
2 volte Campione Italiano nella staffetta 4×50 SL e 4x50MI maschi con il Bastia Umbra
Presente nelle classifiche TOP 10 del mondo All Time (1986-2010) sia in corta che in lunga nelle specialità di 50 (primo assoluto nel mondo come M45 in corta), 100 e 200 Rana, 50 Farfalla e 50 Stile Libero

Record del Mondo in vasca corta nelle specialità:
50   Rana        M45    28”87
100 Rana        M45    1’04″62

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Record Europeo in vasca corta nelle specialità:
50 Rana                 M45            28”87
100 Rana               M45           1’04″62  

200 Rana               M45           2’25″62

Record Italiani in vasca corta
50 rana                 M45          28”87     

100 rana                M45        1’04″62  
200 Rana               M45        2’25″62

Record Italiani in vasca lunga
50 rana                  M45        29”76
100 rana                M45        1’06”67
Staffetta età 200-239 4×50 Stile Libero CENTRO NUOTO BASTIA    1’44”84 (ROLLI Rico, GRIGNANI Francesco, BERRINI Claudio, GIGLIETTI Gianluca)

Andiamo a conoscere l’uomo e l’atleta!
Ciao Rico, innanzi tutto parlaci un po’ di te! Iniziamo dalla tua professione

Sono in Polizia da più di venti anni, di cui i primi 3 trascorsi nelle Fiamme Oro di Roma come nuotatore,  poi per 13 lunghi anni ho prestato servizio nelle Volanti presso la questura di Perugia; infine, dal 2005, dopo un corso di specializzazione di alcuni mesi, sono entrato a far parte della Polizia Scientifica di Perugia dove tutt’ora lavoro.

Il tuo è un lavoro che ti espone molto. Nel 2004 infatti sei stato ferito a seguito di un attentato terroristico presso la questura di Perugia. Si trattava di un pacco bomba ed hai riportato danni all’occhio, al quale sei stato operato. Cosa ti ha causato quell’incidente?

Nei lunghi anni di pattuglia nelle Volanti ho vissuto molte situazioni pericolose, alcune commoventi, altre perfino comiche, ma quelle che hanno segnato me e soprattutto i miei familiari, sono state due: nel 2004  l’esplosione di un pacco bomba all’interno della questura  ha ferito gravemente un ispettore e un altro agente. Io ho subito ferite soprattutto agli occhi, temendo, per molti giorni, di rimanere cieco all’occhio destro. Fortunatamente, dopo un’operazione chirurgica e il pellegrinaggio presso numerosi specialisti in varie parti d’Italia, ho riacquistato parzialmente la vista all’occhio considerato più grave. Poco dopo il mio rientro in servizio dopo lunghi mesi di convalescenza, durante un’operazione di polizia, sono stato ferito ad una gamba da un proiettile di rimbalzo che, provvidenzialmente, ha solo sfiorato  l’arteria femorale, oltre al fatto che avrebbe potuto danneggiare gravemente tendini e muscoli causando gravi danni permanenti alla gamba.

Un lavoro decisamente impegnativo. Passiamo alla tua passione, il nuoto! Da quanti anni nuoti complessivamente?

Ho iniziato all’età di sei anni (1971) proseguendo ininterrottamente fino all’età di diciotto (1983), quando ho abbandonato il nuoto. Non sono letteralmente più andato in piscina una sola volta da allora, per problemi familiari e personali. Mi ricordo che ero stato convocato per una nazionale a Parigi all’inizio del 1983, alla quale non ho partecipato perché non volevo più tornare in acqua. Ho ripreso l’attività agonistica alla fine del 1986, per poi entrare a far parte dei gruppi sportivi Fiamme Oro Roma della Polizia di Stato a fine 1987, rimanendovi fino alla metà del 1990, quando ho terminato definitivamente la carriera agonistica e sono stato trasferito presso la questura di Perugia.

Che risultati hai raggiunto da ragazzo nel nuoto?

Sono stato a 15 anni il più giovane finalista maschile della storia natatoria italiana, arrivando ottavo nella finale dei 100 metri rana nei Campionati  Italiani Assoluti Estivi del 1980, tenutisi a Modena. Mi ricordo tutti questi giganti assieme a me sui blocchi di partenza: all’arrivo ottenni il record italiano della categoria Ragazzi con 1’09”10, battuto in seguito da un certo Gianni Minervini! Vinse la gara il mitico Giorgio Lalle con il quale ho avuto l’onore di allenarmi in più occasioni quell’anno a Roma. Nel 1982, dopo alcuni successi nelle varie nazionali giovanili tra il 1980 e il 1981, sono stato più volte convocato in nazionale “A” ed ho avuto come capitani, tra gli altri, Marcello Guarducci (al quale, assieme ad altri come me, dovetti pagare la “matricola”), Giovanni Franceschi e Paolo Revelli. Già a quei tempi, ero il più piccolino sia come età che come stazza, eccezion fatta per il fenomenale Battistelli. Comunque, in quell’anno, che poi fu praticamente l’ultimo della mia carriera agonistica giovanile, sono arrivato terzo ai Campionati Italiani Assoluti Primaverili sui 100 metri rana e secondo a quelli Estivi nei 200 metri rana dietro al napoletano Raffaele Avagnano. Mi ricordo che la mattina mi qualificai con il primo tempo e nella finale del pomeriggio, complice anche la gran tensione di dover partire da favorito, peggiorai di due secondi. Uno dei ricordi più vividi di quell’anno, però, e che mi ha sorpreso non poco (adesso mi terrorizza) è stato ottenere il record regionale nei 200 metri farfalla con 2’09”30. A vedermi adesso, che sbuffo anche per fare i 50 metri in gara, non si direbbe!

Rico sei stato uno dei primissimi nuotatori maschi, se non il primo, a nuotare in Italia la cosiddetta rana “delfinata”, inventata dai nuotatori dell’Est Europa. Fino ad allora nel nostro paese si nuotava ancora una rana piuttosto bassa, incentrata prevalentemente sulla potenza delle gambe, oppure, come il caso di Giorgio Lalle, una rana molto alta, che permetteva di sfruttare di più la potenza della braccia, ma ancora poco fluida. Dalle tue parole si capisce chiaramente quanto ami questo sport!
Quando hai smesso e perché?

Come ho detto prima, ho smesso di nuotare la prima volta a diciotto anni per problemi familiari e personali. Ho ricominciato l’attività agonistica a ventidue anni,  fino ai venticinque, quando ho definitivamente abbandonato nonostante sia stato convocato più volte in nazionale in quel periodo. Le motivazioni furono soprattutto dovute a divergenze sulla metodologia di allenamento con l’allora allenatore delle Fiamme Oro.

Quando hai ricominciato nei master e perché? Come ti sei sentito a ritornare a nuotare e cosa hai provato nel fare tempi diversi da quelli di una volta?

Ho ricominciato nel 2006, dopo sedici anni d’inattività natatoria pressoché totale. Il primo allenamento è stato di 800 metri, una gran fatica e la sensazione che qualcuno mi avesse incollato le spalle e le gambe! C’era comunque la voglia di dimostrare prima di tutto a me stesso e poi agli altri, quello che valevo; ero alla ricerca di una rivincita nei confronti delle avversità, di chi non aveva capito allora qual era il metodo giusto per allenarmi e, soprattutto, nei confronti di quella parte di me che aveva fatto in modo che rimanessi nauseato, per tanti lunghi anni, dall’acqua. E’ stato un cammino lungo e faticoso, conquistato giorno per giorno, anno per anno. Ricordo che ai Regionali Umbri del 2006, le mie prime due gare nei Master, ho finito i 100 rana in 1’13”40 e i 50 rana in 33”70, tempi che oggi riesco a percorrere in allenamento partendo da sotto! Fare quei tempi rispetto a quando facevo 1’03” nei 100 metri rana in vasca corta alla fine della mia carriera agonistica, mi ha messo di fronte agli anni che passano ma, soprattutto, mi ha raccontato di quanta ruggine dovevo ancora grattare  per riuscire a dimostrare quello che volevo.

{jcomments on}Fine prima parte…

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine