Gare in acque Libere: I consigli di Swim4life – parte 1

Gare in acque Libere
I consigli di Swim4life – parte 1

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C’è molto da sapere prima di affrontare una gara in mare, trattandosi di qualcosa di completamente differente da ciò che viviamo in piscina! Vi diamo alcuni consigli, frutto della nostra esperienza e di quella altrui. Tratteremo e vi proporremo l’articolo in due piccole parti. Nella prima parte vi consiglieremo come prepararvi atleticamente all’ingresso in acqua e come proteggere il vostro corpo dalle insidie naturali, quali meduse, raggi UV e temperatura dell’acqua!

Nella seconda parte andremo a sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni relative alla preparazione atletica, tecnica e tattica delle gare in mare, nonché consigliarvi come preservare il vostro costume e quindi come lavarlo dopo una gara in mare.

Preparazione del corpo prima dell’ingresso in acqua

Gli allenamenti che fanno da preparazione ad una gara in mare sono sicuramente caratterizzati da sessioni anaerobiche, senza però trascurare la cura della velocità che serve sempre, per gli scatti iniziali ed anche finali. Diverse serie da 400 e 800 Stile Libero sono gli allenamenti più comuni per la preparazione. Di solito si raggiungono soglie che variano dai 3.000 ai 5.000 metri nuotati in piscina.

È ovviamente utile l’allenamento svolto soprattutto in mare, per prendere confidenza con la realtà totalmente diversa da quella a cui siamo abituati in piscina, dove troviamo cloro, non troviamo il sale ed abbiamo una facoltà di respirazione differente. È preferibile nuotare in mare in orari nei quali il sole non è forte, quindi al mattino presto o al tardo pomeriggio. È necessario seguire dei percorsi ben definiti, non invasi da imbarcazioni ed allenarsi comunque insieme ad almeno un’altra persona per ragioni di sicurezza.

Passiamo ai momenti pre-gara.
L’acqua del mare è sicuramente più fredda rispetto a quella della piscina e ciò potrebbe anche rallentare i muscoli, rendendo difficile la nuotata.
I tempi lunghi di nuotata continua per realizzare il percorso (solitamente dai 3 km in su), comportano inoltre sfregamenti di alcune parti del corpo: collo, ascelle e viso.
La presenza del sole comporta pericolo di scottature.
Oltre tutti questi problemi, ci sono infine le insidie legate alla possibile presenza di meduse che se toccate, provocano ustioni ed infezioni orticanti a volte anche molto forti.

Come risolvere tutti questi problemi?

Per combattere la temperatura ci sono tre soluzioni, possibilmente da utilizzare tutte:

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  1. Utilizzare un costume integrale, approvato dalla FINA per le acque libere;
  2. Cospargersi il corpo di grasso che isola la superficie della pelle;
  3. Portare all’interno del costume o legato alla caviglia, una buona dose di maltodestrine o miele che oltre a garantire un apporto costante di energia mantenendo relativamente stabile la glicemia, porta anche calorie al corpo.

Per evitare gli sfregamenti bisogna utilizzare creme idratanti per la pelle, meglio vasellina o grassi che rientrano poi anche nelle soluzioni per combattere la temperatura fredda dell’acqua. Il prodotto va spalmato in quantità industriali sulle parti in pericolo e quindi collo, ascelle, braccia e viso e sotto le cuciture del costume. Per le parti interessate dal costumone a contatto con la pelle, sarebbe meglio utilizzare creme meno “forti” della vaselina che vanno rimosse poi più facilmente dai tessuti.

Per difendersi dai raggi UV ed anche dalle meduse invece, c’è un unico prodotto! In farmacia si vende un gel repellente per le meduse che inoltre protegge anche dai raggi UV ed è davvero molto efficace. Sono diverse le aziende farmaceutiche che lo producono e tutte sono valide. Il prodotto va applicato su tutto il corpo in grosse quantità ed almeno 15 minuti prima della gara. Il prodotto agisce su 4 fronti: rende difficoltoso l’attacco dei tentacoli della medusa sulla cute umana, mima il sistema di autoriconoscimento delle meduse, interferisce con la trasduzione del segnale nelle cellule responsabili della puntura e riduce la pressione all’interno delle cellule con conseguente rallentamento del processo di rilascio delle sostanze urticanti. 

medusaCure e terapie per attacchi di meduse
In caso di un’ustione provocata da medusa è bene verificare che non vi siano parti di medusa attaccate alla pelle e se ce ne sono è importante eliminarle delicatamente con le mani, adeguatamente protette ed evitando i movimenti di sfregamento che potrebbero indurre la scarica delle nematocisti ancora integre presenti. 
La parte interessata va lavata con acqua di mare o acqua salata, calda, magari con aggiunta di bicarbonato. Va evitato l’uso dell’acqua dolce che essendo ipotonica può favorire lo scoppio delle nematocisti. 
Bisogna evitare di grattarsi o strofinarsi con la sabbia o utilizzare sostanze come ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone che peggiorano solo la situazione. 
Per alleviare il dolore è corretto ricorrere al ghiaccio da non applicare però direttamente sulla pelle (si può mettere in una busta): il freddo infatti, riesce a ridurre la risposta infiammatoria e l’edema localizzato ed è in grado di deprimere l’eccitabilità delle terminazioni nervose libere e delle fibre nervose periferiche. 
Molto efficace può rivelarsi anche l’applicazione di gel astringente al cloruro di alluminio che esplica attività antipruriginosa e blocca la diffusione delle tossine. 
In effetti per annullare il potere del liquido urticante delle meduse, bisognerebbe far raggiungere alla parte interessata una temperatura di 40-50 gradi.
Si possono applicare anche corticosteroidi sotto forma di creme o lozioni. In caso di lesioni con reazioni eritemato-edematose importanti o di orticaria persistente si ricorre all’uso di corticosteroidi e antistaminici per via sistemica.
In caso di forte dolore si può ricorrere all’uso di analgesici. Nei giorni seguenti all’attacco, per evitare ulteriori infezioni, si può applicare una crema antibiotica.
In ogni caso, rivolgetevi anche al vostro medico curante.

Fine prima parte.
Appuntamento per la seconda parte che tratterà della preparazione atletica, tecnica e tattica delle gare in mare, oltre a consigliarvi come preservare il vostro costume!

Paco Clienti

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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