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Atleti che non si arrendono all’età! L’ostacolo biologico in mezzo alla voglia di vincere ancora

Atleti che non si arrendono all’età!
L’ostacolo biologico in mezzo alla voglia di vincere ancora

libby-trickettCosa accade ad un atleta quando il campanello del tempo biologico inizia a suonare? Cosa si innesca nell’essere umano che è dentro l’atleta? Talvolta si manifesta una forma di difesa che vorrebbe rallentare lo scorrere del tempo al fine di prolungare quanto più possibile l’attività da protagonisti. In altre occasioni accade addirittura che atleti ritirati, vogliano rimettersi in gioco e ritornare alle competizioni, vista evidentemente la grossa dipendenza che viene fuori una volta lontani per troppo tempo dai palcoscenici sportivi.

Di atleti che tornano alle competizioni o di altri che non vogliono mollare nonostante l’avanzamento dell’età che abbassa inevitabilmente le proprie capacità, ce ne sono tanti e in tutti gli sport. Ma chi di loro trova successo nel tornare o nel restare in attività nonostante l’età?

Michael Schumacher, pilota di Formula 1, è uno degli esempi più importanti. È tornato a correre dopo tre anni dal suo ritiro, avvenuto nel 2006 da grandissimo campione. Da quando è tornato in pista però, non è mai riuscito ad ottenere un risultato degno della sua fama, perdendo considerazione e stima, provocandogli sicuramente frustrazione. A cosa è servito tornare?

Parlando di nuoto, in questo momento ci sono diversi casi: gli australiani Ian Thorpe e Lisbeth Trickett (nella foto in alto a destra) sono tornati alle gare dopo i rispettivi ritiri avvenuti nel 2006 e nel 2009.

ian-thorpeIan Thorpe (nella foto a sinistra), cinque volte campione olimpico, tra Sydney 2000 e Atene 2004, 11 volte campione mondiale e 18 primati mondiali in vasca olimpica, più 5 in vasca corta, si ritirò all’età di 24 anni. Dopo molto tempo che è stato lontano dalle vasche, ha deciso di tornare in occasione della World Cup Arena, competizione in vasca corta che si svolge a tappe in giro per il mondo, tutto in preparazione delle Olimpiadi di Londra 2012. Ebbene, l’australiano si è visto arrancare nella prima uscita di Singapore di questo week end, dove ha colto solo un penultimo posto nei 100 misti. Altra gara, altra sonora sconfitta. L’australiano è stato infatti di nuovo eliminato, stavolta nelle batterie dei 100 farfalla, in occasione della tappa World Cup di Pechino proprio di ieri. Nella sua seconda apparizione ha fatto segnare il tempo di 50”21, che gli è valso solo il 15° posto, di oltre 2” più lento rispetto al vincitore, il connazionale Kyle Richardsson! Thorpe non si è qualificato neanche per la finale dei 100 misti, per 2 centesimi di secondo, giungendo 9° e peggiorando comunque il tempo conseguito a Singapore, mostrando una grandissima difficoltà alla ripresa, nonostante abbia seguito una preparazione atletica specifica per il ritorno in acqua. Oggi Thorpe ha 29 anni!

Anche la nuotatrice Lisbeth Trickett si ritirò all’età di 24 anni. Tre volte oro olimpico e otto volte oro ai Mondiali, la Trickett si ritirò dopo Roma 2009. Anche “Libby” è tornata in acqua, all’età di 26 anni e anche per lei non è stato finora facile: mai andata al podio, ne a Singapore, ne a Pechino, ha manaudouraccolto solo brutte prestazioni e deludenti risultati nelle gare dei 50 e 100 Stile Libero e Farfalla.

Si parla molto anche del ritorno della bella francese Laure Manaoudou (nella foto a destra), al tempo rivale acerrima di Federica Pellegrini.

Insomma, tutti vogliono le Olimpiadi di Londra 2012!

rosolino_brembillaAnche in Italia c’è qualcuno che le insegue, nonostante l’età non più giovane. Si tratta dei due colossi del nuoto italiano e mondiale, Massimiliano Rosolino ed Emiliano Brembilla (nella foto a sinistra). Entrambi sognano di essere i perni trainanti della staffetta 4×200 Stile Libero che ha dominato in lungo e in largo nelle competizioni internazionali negli anni addietro. Rosolino e Brembilla hanno fatto la storia del nuoto con le loro imprese, sono ancora in attività, ma è ormai evidente che forse anche loro hanno fatto il proprio tempo.

C’è una soluzione a tutto questo?

macchina_del_tempoUn gruppo di ricercatori del Cern e dell’Infn guidato dall’italiano Antonio Ereditato, ha registrato proprio poco tempo fa che i neutroni possono viaggiare oltre il limite della velocità della luce e lo hanno provato in seguito ad un esperimento che ha visto le particelle lanciate per circa 730 km, ovvero dai laboratori di Ginevra a quelli del Gran Sasso, a una velocità più alta di quella della luce, mettendo in crisi la teoria della relatività elaborata da Einstein nel 1905, secondo cui la velocità è una costante, tanto da essere parte della celeberrima equazione E=mc², dove E è l’energia, m la massa e c, appunto, la velocità della luce. 

La teoria della relatività implica l’impossibilità fisica delle traversate interstellari e dei viaggi nel tempo, finora inesorabilmente relegati alla fantascienza e ai film, come il famoso “Back to the Future”, ma ritenuti irrealizzabili dalla scienza. Se gli esperimenti del gruppo del Cern e dell’Infn continueranno ad avere riscontri positivi, tutto ciò potrebbe cadere e forse ci sarà ancora una speranza per quegli atleti che non hanno più l’età per vincere ancora…per i nuotatori master invece, il problema fortunatamente non sussiste!

Paco Clienti

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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