Stadio_del_Nuoto_Bari._Italiani_Master_2012

Stadio del Nuoto di Bari, non si riparte! La piscina degli Italiani master 2012 chiude i battenti.

Stadio del Nuoto di Bari, non si riparte!
La piscina degli Italiani master 2012 chiude i battenti.

Stadio_del_Nuoto_Bari

di Paco Clienti.
La crisi economica colpisce pesantemente anche le piscine! O forse in questo caso è la mala amministrazione che grava sugli impianti e colpisce senza pietà lo sport!
Lo Stadio del Nuoto di Bari, dove solo pochi mesi fa si sono tenuti i Campionati Italiani di Nuoto Master, rimane con i battenti chiusi così come dalla fine del mese di luglio, quando la piscina chiuse per presunte ferie.
In realtà l’amministrazione comunale di Bari ha disperatamente bisogno di affidare la gestione ed il mantenimento dell’impianto ad una società privata, dopo che aveva rescisso il contratto con la Polisport che a quanto pare avrebbe causato diverse inadempienze pendenti in termini contrattuali.
A quel punto l’amministrazione comunale si è messa in movimento ed ha invitato la società del CUS Bari a prendere in gestione l’impianto che ha anche ospitato i Campionati Italiani Paralimpici nel 2011 ed i Giochi del Mediterraneo nel 1996.
Dopo una riunione del consiglio d’amministrazione avvenuto nie giorni scorsi, il CUS Bari avrebbe declinato l’invito del Comune di Bari, ritenendo la proposta economicamente non sostenibile.

Stadio_del_Nuoto_Bari._Italiani_Master_2012Nei giorni scorsi la situazione sembrava essere arrivata ad una conclusione positiva con l’intesa di massima tra il sindaco ed i rettori di Università e Politecnico, interessate all’impianto per valorizzarlo con attività didattiche, che erano arrivati ad un accordo per complessivi 60mila euro per affidare la gestione al CUS per 17 mesi, cifra di contributo che però il CUS ha ritenuto appunto insufficiente.
Arenata dunque la trattativa in virtù della quale l’assessore allo Sport Elio Sannicandro aveva già portato in giunta una delibera di indirizzo che considerava l’accordo già fatto!
La vicenda della gestione dell’impianto resta dunque ancora senza una soluzione.  
L’assessore  Sannicandro non si sconforta, anzi, mette un punto e va avanti. Il CUS non ci sta? Non importa, noi non dobbiamo pregare nessuno, troveremo altri interessati. Stiamo già parlando con i dirigenti di Waterpolo e Delfini” – ha dichiarato Sannicandro.

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Ma come è possibile che un impianto di tale importanza sia arrivato ad un punto così basso? Com’è possibile che la società che lo gestiva in precedenza, la Polisport, abbia avuto modo di creare un buco economico per inadempienze contrattuali così grave? Forse c’è da considerare a questo punto anche l’eventualità di una colpa delle istituzioni comunali che, probabilmente, non hanno vigilato a dovere sul mantenimento degli standard qualitativi dell’impianto nel corso del contratto con la Polisport.

Anche a Termoli non se la stanno passando bene. Sempre lo scorso luglio, dopo l’ultimo campionamento sulle fibre di amianto della copertura della struttura pubblica di via Asia, l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale aveva scritto al Comune consigliando di procedere il prima possibile con l’incapsulamento. Essendo la piscina utilizzata da un gran numero di persone di cui molti minori e giovani, la soluzione dell’ARPA si ritiene necessaria. Aggravante di questa situazione è che la piscina Comunale di Termoli è in fase di probabile cambio di gestione! La Termoli Nuoto che gestisce l’impianto da decenni, è infatti attualmente solo gestore provvisorio della piscina, in attesa della nuova assegnazione che potrebbe andare anche alla Hidro Sport di Campobasso che ha partecipato alla gara d’appalto. 
cantiereLa bonifica della copertura della struttura porterà un costo di 150mila euro e fin quando la piscina non sarà assegnata, probabilmente resterà un’attività in sospeso. Poiché però non si tratta di un’attività qualunque, visto che stiamo parlando di sicurezza e salute delle persone, c’è da chiedersi se l’impianto resterà aperto per tutta la stagione o interromperà le proprie attività lasciando i propri utenti con un palmo di naso!

Sull’altro versante anche su Roma persistono le difficoltà che si trascinano ancora dalla vicenda piscinopoli venuta fuori con i Mondiali del 2009. Il Polo Natatorio Cristoforo Colombo resta fermo, vuoto, incompleto ed abbandonato, in quanto, risolte le difficoltà giudiziarie, restano i problemi economici che causano il fermo del cantiere e delle attività di realizzazione dell’impianto.
I lavori nella struttura, affidata in concessione alla Polisportiva Città Futura, sono ormai fermi da anni.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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