Ilaria_Bianchi_delfino_Londra_2012

Leggiadra come una farfalla, potente come un delfino, ecco chi è Ilaria Bianchi!

Leggiadra come una farfalla, potente come un delfino, ecco chi è Ilaria Bianchi!

Ilaria_Bianchi_delfino_Londra_2012di Paco Clienti.
La sua indole ambiziosa la porta a perseguire i suoi obiettivi con determinazione. È una persona molto paziente, costante e seria, proprio in linea con le caratteristiche che contraddistinguono i nati sotto il segno del Capricorno! Stiamo parlando di Ilaria Bianchi, delfinista della nazionale che alle Olimpiadi di Londra è letteralmente esplosa, lasciando tutti a bocca aperta!

Ilaria, 23 anni il prossimo gennaio, è nata e cresciuta a Castel San Pietro, cittadina in provincia di Bologna con oltre 20.000 abitanti, presso la quale si svolgono le famose cure termali dal 1337. È nella piscina Comunale di Castel San Pietro che ha appreso chi fosse, che ha consumato le sue prime vasche, bracciata dopo bracciata, fino a diventare atleta della nazionale dal 2005 a soli 15 anni e colonna portante della staffetta della 4×100 misti.
Dopo la prima fase di crescita, durante la quale è stata seguita da Daniela Dall’Olio, oggi si allena a Bologna agli ordini di Fabrizio Bastelli. Tesserata per il Nuoto Club Azzurra ’91 Bologna e parte del gruppo G.S. Fiamme Azzurre, Ilaria è attualmente la più forte delfinista italiana, specialista della distanza dei 100 metri, nella quale detiene l’attuale Record Italiano della cat. cadetti, registrato con costume gommato in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 con 58”12 e del Record Italiano della cat. Assoluti con il recente 57″27 delle Olimpiadi di Londra 2012 con il quale ha ottenuto il 5° posto, miglior risultato di sempre per un delfinista italiano!

IlariaBianchiNel forziere di Ilaria ci sono:
– un argento con la staffetta 4×100 misti agli Europei 2012;
– un bronzo nei 100 farfalla agli Europei in vasca corta 2011;
– un argento nei 50 farfalla ed un oro nei 100 farfalla ai Mondiali Juniores 2006;
– un bronzo nei 100 farfalla agli Europei Juniores 2006;
– un argento con la staffetta 4×100 misti agli Europei Juniores 2005;
– 4 titoli italiani nei 100 farfalla
– 4 argenti nei 100 farfalla, 7 bronzi e 2 argenti nei 50 farfalla ai Campionati Italiani.

Ilaria Bianchi ha ben figurato anche nella staffetta della 4×100 misti con la quale ha vinto un argento agli ultimi Europei di Debrecen 2012 segnando l’attuale Record Italiano con 4’01”92 insieme alle compagne Arianna Barbieri, Chiara Boggiatto ed Alice Mizzau.

Ilaria_Bianchi_primo_piano

La sua carriera si trova i questo momento in un punto di svolta ed Ilaria lo ha dimostrato con l’impresa di Londra. La delfinista Azzurra insegue ora il sogno di un titolo da conquistare ai Mondiali che si svolgeranno la prossima estate a Barcellona.
Oggi cercheremo di conoscerla meglio attraverso l’intervista realizzata per Swim4life.

Ilaria com’è iniziata la tua avventura in acqua?
Avevo 5 anni ed ho iniziato senza pretese ne aspettative a Castel San Pietro Terme.
Ma ti è sempre piaciuto nuotare oppure hai apprezzato questo sport solo dopo un po’ che lo praticavi?

Ho iniziato il nuoto per fare uno sport, perché i tuoi genitori lo vogliono, per fare un’attività fisica e poi invece sono arrivate le prime vittorie ed allora ho iniziato un percorso più specifico con la mia allenatrice Daniela Dall’Olio che mi ha accompagnato fino ai Mondiali di Roma 2009. Insomma, solo dopo è diventata una cosa professionale e potevo pensarla in maniera un po’ più seria.
Le tue prime vittorie individuali sono arrivate agli Europei Juniores del 2006 (bronzo 100 farfalla) ed ai Mondiali Juniores 2006 (oro 100 farfalla ed argento 50 farfalla). Sono state più emozionanti ed esaltanti le prime vittorie individuali o la prima medaglia in assoluto che hai vinto con la staffetta 4×100 misti agli Europei Juniores del 2005?

Ilaria_Bianchi_medaglia_italiani

La prima medaglia vinta in assoluto con la staffetta agli Europei Juniores del 2005 fu bellissima, ma sinceramente l’emozione e la soddisfazione di vincere la prima medaglia individuale, in occasione di un Mondiale poi, fu qualcosa di straordinario! Ero felicissima!
Alle Olimpiadi di Londra hai stupito tutti! Il crono del 5° posto ai 100 farfalla non lo hai fatto nemmeno lanciata nella staffetta della 4×100 misti con la quale hai vinto una medaglia d’argento agli Europei di Debrecen solo pochi mesi prima. Cos’è cambiato inoltre tra l’1’00″36 dei 100 farfalla ai Mondiali di Shanghai ed il Record Italiano di 57″27 delle Olimpiadi di Londra?
Ti dirò, negli allenamenti non è cambiato proprio nulla, nel senso che la preparazione era comunque finalizzata ad arrivare in ottima forma per Londra. A dire la verità, dopo gli Europei di Debrecen abbiamo iniziato a scaricare in maniera evidente, fino a quando mi sono meravigliata per il carico di lavoro che a mio avviso sembrava fin troppo leggero! Avevo l’impressione di aver lavorato molto di più in previsione degli Europei che non per le Olimpiadi! “Ma come ci arrivo alle Olimpiadi lavorando così poco?” mi chiedevo. Ed invece è stato uno scarico davvero studiato bene perché poi a Londra sono letteralmente esplosa!

Alle Olimpiadi di Londra hai realizzato un grande risultato, come dicevamo prima un po’ contro i pronostici. Guardando i crono segnati in quella finale però, si nota che sei andata fuori dal podio per soli 33 centesimi. Hai mai pensato “…se avessi fatto meglio o fossi stata più fortunata, avrei vinto una medaglia”?
Arrivare al 5° posto è stato per me un grandissimo risultato che nemmeno mi aspettavo. Quando ho conquistato la finale in realtà mi sentivo già un po’ come aver raggiunto il massimo per me. Poi però ho affrontato la gara con la voglia di fare il meglio possibile ed è uscito quel meraviglioso cronometro e quel favoloso 5° posto. Se avessi fatto pochi centesimi in meno sarei salita sul podio è vero, ma io ho dato il massimo e meglio di quello davvero non potevo fare, quindi sono contentissima così.

Ilaria_Bianchi_trionfa

Con il 5° posto dei 100 farfalla di Londra ti sei portata a casa anche il nuovo Record Italiano. Fare Record Italiano alle Olimpiadi è ormai un vizio per te…
Bè sembra di si
– risponde sorridente Ilaria – il Record Italiano ha dato un valore aggiunto al risultato delle Olimpiadi.
Per quanto tempo hai preparato Londra 2012 e come hai vissuto tutto il periodo della preparazione a livello emotivo?
La preparazione è stata abbastanza dura ma l’ho vissuta molto bene, così come sono abituata ad affrontare qualsiasi tipo di preparazione e competizione. Forse dipende dal mio carattere. Vado sciolta ed affronto gli impegni, anche i più importanti, con la mente libera e fiduciosa delle mie possibilità, senza ansie ne preoccupazioni.
Facciamo un passo indietro ora. Come hai vissuto invece la tua prima esperienza olimpica a Pechino 2008?

Pechino è stata eccezionale. Era la mia prima Olimpiade e tutto era nuovo per me. Ricordo che già il fatto di essere lì era per me un grande risultato. Sempre per il mio modo di essere però non mi sono mai emozionata ne preoccupata più di tanto, anzi, forse ho affrontato le gare con fin troppa leggerezza mentale, soprattutto una volta giunta in semifinale. Per me era già quello un grande risultato.
Forse è stato anche per questo che capitò l’incidente degli occhialini e la squalifica subita proprio in semifinale?

Forse si, non lo so. Fu sicuramente una leggerezza da parte mia cambiare gli occhialini e montarne un paio nuovi poco prima delle gara. Non li avevo stretti bene ed alla partenza li persi. Errore che non ripeterò più.
L’esperienza di Pechino ti è stata utile per affrontare Londra?

Indubbiamente si. A Londra sapevo già cosa mi aspettava ed ero sicuramente più preparata. Per fortuna sono riuscita a migliorarmi.
Nel 2009 arriva il tuo primo titolo italiano nei 100 farfalla. Pochi mesi dopo trionfasti anche ai Giochi del Mediterraneo, prima di vivere il tuo primo Mondiale con Roma 2009. Era arrivato il momento di raccogliere dopo anni di sacrifici?

Si è stato un bel periodo con importanti passi in avanti. Purtroppo però non sono riuscita a fare ciò che poteva essere nelle mie capacità ai Mondiali di Roma 2009. È stato un grosso problema per me non essere seguita in quell’occasione dalla mia allenatrice di allora, Daniela Dall’Olio che non ho avuto a disposizione nemmeno durante i collegiali svolti in preparazione dei Mondiali.
Il 2011 con i Mondiali di Shanghai è stato invece un anno abbastanza nero per te a livello cronometrico, a parte il bronzo degli Europei di Stettino dove segnasti anche l’attuale Record Italiano…lì però eravamo in vasca corta. Quali sono stati gli intoppi trovati sul tuo cammino in quell’anno?

Ilaria_Bianchi_Bastelli

Il problema è che si è ripetuta la situazione dei Mondiali di Roma 2009 con l’aggravante che io avevo cambiato allenatore da pochissimo. Mi allenavo con Fabrizio Bastelli da solo sei mesi ed avevo finalmente ritrovato la serenità dopo un anno un po’ difficile. Ero consapevole che sarebbe stato comunque difficile arrivare ad un alto rendimento in occasione dei Mondiali di Shanghai con i nuovi programmi di lavoro che seguivo da poco ma oltre queste difficoltà, una volta a Shanghai, ho dovuto allenarmi con un altro allenatore, proprio nelle due settimane che precedevano le gare, il che mi ha fatto trovare un po’ spaesata, più che altro a livello emotivo. Quando scendo in acqua per competere è come se facessi la gara insieme al mio allenatore con il quale ho un certo rapporto ed il fatto che Fabrizio non era con me mi ha causato un grosso handicap.
Hai trovato la tua vera consacrazione dopo il trasferimento a Bologna. Cosa ti ha dato la nuova realtà tanto da farti esplodere?

Ho cambiato totalmente modo di allenarmi ed approcciarmi alle gare, con una volontà superiore di quella che avevo prima. A Bologna ho trovato un allenatore che aveva voglia di vincere, che ci allena con passione e disponibilità. Sicuramente questo mi ha dato una bella spinta.
Ilaria_Bianchi_Mirco_Di_Tora_Arianna_BarbieriÈ importante allenarsi con persone ed atleti come Mirco Di Tora ed Arianna Barbieri?
Sicuramente si, ma anche ad Imola mi trovavo bene con il gruppo con il quale mi allenavo. Il problema lì era che ti allenavi e basta! Se non ti andava bene qualcosa o avevi dubbi, te ne potevi tornare anche a casa, senza avere la possibilità di esprimere un parere. A Bologna invece ho trovato una situazione completamente differente, con un allenatore che segue ognuno in maniera personalizzata, dove puoi esprimere il tuo parere e la voglia di vincere è reciproca. È un mix che difficilmente non trova risultati.
Essendo una nuotatrice professionista, orari e stile di vita non corrispondono a quelli di altri tuoi coetanei. Questo ti crea difficoltà a frequentare i tuoi amici?
No, nessuna difficoltà. Nuoto per vivere, non vivo per nuotare. Ho i miei tempi liberi e fuori dagli allenamenti posso fare quello che voglio. È vero che certe cose non posso farle per dedicare tempo all’allenamento, però non ho difficoltà sostanzialmente a frequentare i miei amici, anche perché poi quelli che frequento più spesso sono amici che nuotano come me.
Tra le tue passioni pare ci sia il disegno. Cosa ti piace disegnare?

È una cosa che facevo a scuola, mi piace disegnare e quando posso ed ho un po’ di tempo mi ci mi diverto a disegnare i personaggi dei cartoni.
Hai altre passioni oltre al disegno?

Ilaria-Bianchi-02Mi piacciono molto i motori e le auto. Anziché andare a fare shopping e comprare un abito costoso ad esempio, preferisco spendere una somma importante per comprare un paio di fanali un po’ più particolari per la mia auto!
Il tuo peggior difetto?

Sono distratta!
Il tuo miglior pregio?

Tranquilla, pacifica, mi adatto a tutte le situazioni.
Il tuo punto debole?

Sai che non ti so rispondere?
Il tuo punto di forza invece?

In generale credo sia il fatto che riesco a reagire in maniera indifferente agli attacchi gratuiti di critiche non costruttive. Non mi faccio abbattere quindi facilmente.
Sei scaramantica?

Direi di no.
Quindi nessun rito pre-gara?

No, nessuno.
Il risultato che ti porti nel cuore e ti piace ricordare di più?

Il Mondiale Juniores e sicuramente le ultime Olimpiadi di Londra!
Ilaria_Bianchi_cerchi_olimpici_2Dopo le tue imprese in passato, hai tatuato una farfalla sulla schiena ed i 5 cerchi olimpici sul collo. Dopo Londra quale sarà il tuo prossimo tatuaggio?

Sto aspettando la mia tatuatrice di fiducia che rientri dalla maternità e quindi penso che intanto dovrò aspettare un po’ prima di tatuarmi. Comunque, ho pensato di imprimere sulla pelle lo slogan dei Giochi Olimpici, “Inspire a Generation”. Lo farò sul fianco, vicino alla farfalla. Volevo fare una cosa un po’ più originale dei classici cinque cerchi.
Come immagini il tuo futuro? O come vorresti che sia?

Mi piacerebbe essere una mamma un giorno, con molta calma però – risponde sorridente Ilaria.
Chiudiamo quest’intervista con un’osservazione. Hai partecipato a due eventi importanti in Ungheria, gli Europei giovanili di Budapest nel 2006 e gli Europei di Debrecen nel 2012. In entrambe le competizioni hai portato a casa un argento vinto con la staffetta 4×100 misti. Tra quattro anni ci saranno le Olimpiadi di Rio ed anche lì ci sei già stata, esattamente sei anni fa ai Mondiali Juniores dove vincesti una medaglia d’oro nei 100 farfalla ed una d’argento nei 50. Magari ripetersi per i Giochi di Rio? Tu credi nel destino e nei casi?
Magari! Ci proviamo, sarebbe bellissimo!

Finale 100 farfalla  – Olimpiadi Londra 2012

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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