Nulla cambia per i certificati agonistici.
È trascorso quasi un anno e mezzo da quando l’allora Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il Ministro per lo Sport, Piero Gnudi, firmarono il Decreto “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita” che rivoluzionò le regole per le certificazioni di idoneità medica sportiva e per la prevenzione della salute in contesti sportivi con l’obbligo di presenza del defibrillatore.
A distanza di 17 mesi arrivano le Linee Guida relative ai certificati medici per l’attività sportiva non agonistica, emanate a seguito dell’intervento del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, finalizzate a far chiarezza sia tra gli addetti ai lavori che ai praticanti sportivi, in merito alla certificazione sanitaria per chi esercita attività sportiva.
Considerando che è stato abolito l’obbligo della certificazione per chi pratica attività sportiva ludico motoria, l’obbligo della certificazione sanitaria è riferito solo a chi pratica attività sportiva non agonistica.
Le nuove Linee Guida forniscono indicazioni su quali sono le attività sportive non agonistiche, quindi soggette ad obbligo di certificazione e inoltre definiscono quali sono i medici che possono rilasciare le certificazioni, ricordano che i controlli sanitari devono essere annuali e che il certificato medico ha validità annuale. Infine indicano gli accertamenti ai qual sottoporsi ai fini della certificazione.
In pratica, sono sottoposti a certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica:
- gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dalle scuole in ambito parascolastico;
- coloro che praticano attività sportive organizzate dal CONI, da società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e tutti gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982;
- coloro che partecipano ai Giochi Sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
I professionisti abilitati alla certificazione sono il medico di medicina generale e i pediatri di libera scelta, o i medici specializzati in medicina dello sport, medici della Federazione Medico Sportiva Italiana e del CONI. Il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio.
I controlli medici ai quali sottoporsi ai fini della certificazione sono l’anamnesi e l’esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo. Per chi però ha superato i 60 anni di età o a prescindere dall’età hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare, è necessario sottoporsi ad un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente.
Nulla osta il medico certificatore che voglia eseguire prove di sforzo massimali e ulteriori accertamenti o che voglia richiedere il parere di uno specialista in medicina dello sport in casi specifici che a suo parere lo richiedono.
Nulla cambia per chi svolge attività sportiva a livello agonistico, ovvero per quegli atleti che secondo le Federazioni di appartenenza, sono definiti agonisti.
Ricordiamo a tutti che le visite effettuate in contesti differenti da quelli medici (spogliatoi, palestre, ambulatori non autorizzati) non possono essere considerate valide ed il certificato quindi risulta nullo a tutti gli effetti medico legali ed assicurativi.
Negli articoli da noi trattati in passato troviamo diverse informazioni sull’argomento.
Nell’articolo “La visita di idoneità sportiva agonistica” è possibile apprendere la classificazione degli sport in base alla quale vengono eseguite le visite, cosa comporta la visita medica sportiva per il Nuoto ed un elenco di centri riconosciuti in tutta Italia presso i quali è possibile eseguire la visita medica per l’idoneità sportiva.
Nell’articolo “Decreto Balduzzi, cosa cambia e come adeguarsi” vengono analizzati tutti i cambiamenti apportati dal Decreto con particolare attenzione rivolta all’obbligo di presenza del Defibrillatore presso gli impianti sportivi e le nuove norme sui certificati di idoneità.
Infine nell’articolo “La prevenzione della nostra salute non è un optional!” si affronta nello specifico come viene eseguita e in cosa consiste una visita medica sportiva e particolare non da poco, cosa deve contenere il certificato medico agonistico.
Clicca qui per visualizzare le Linee Guida approvate dal Ministero della salute
Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!
Swim4life – All rights reserved
Swim4Life Magazine Nuoto, Paralimpici e Master 

