James Magnussen fuori dai Mondiali!

Brutta perdita per la competizione iridata che si terrà a Kazan ma non si può non considerare che adesso l’Italia entra nel vivo della corsa per sia per i 100 stile libero con Dotto e Orsi che per la 4×100 stile libero.

James Magnussen ha dovuto arrendersi alla dura realtà che impone al Missile australiano di dover rinunciare ai prossimi Mondiali di Kazan a causa dell’infortunio patito al sottoscapolare della spalla sinistra. Magnussen aveva riscontrato l’infortunio già da diverso tempo e dopo un primo parere medico negativo, ha provato a sentire un altro specialista nella speranza di trovare una soluzione al problema e prendere parte ai Mondiali. Domenica scorsa invece è arrivata la conferma ufficiale come si legge su Australian Swimming che riporta la notizia del forfait forzato del Missile.
L’intervento chirurgico è l’unica soluzione attuabile nelle sue condizioni in quanto l’infortunio ha provocato a Magnussen un danno significativo nel sub-scapolare della spalla sinistra che provoca la perdita della forza quasi del 70%.

«Abbiamo vagliato ogni possibile soluzione per poter competere ai Mondiali di Kazan, ma purtroppo l’intervento chirurgico è l’unica strada percorribile per essere in forma per le Olimpiadi di Rio – ha affermato Magnussen – Non vedo l’ora di riacquistare forza nella spalla e tornare ai miei livelli standard. Auguro al coach Jacco Verhaeren e ai Dolphins buona fortuna. Seguirò da vicino i loro risultati.»

Purtroppo la competizione iridata che si terrà tra due mesi in Russia perde uno dei suoi principali attori. James Magnussen è stato uno dei migliori interpreti della gara regina degli ultimi quattro anni. Oltre ad aver vinto il titolo mondiale nel 2011 e 2013 ed i Giochi del Commonwealth nella scorsa stagione, ha sfiorato il titolo olimpico nel 2012 perdendo la finale di Londra per un solo centesimo di secondo contro lo statunitense Nathan Adrian. Magnussen avrebbe dovuto difendere il titolo di campione dei 100 stile libero portato a casa sia da Barcellona nel 2013 che da Shanghai nel 2010 inseguendo uno storico triplete ma purtroppo questo non sarà possibile. Il 24enne australiano si opererà ai primi di giugno dopo si che inizierà un periodo riabilitativo con l’obiettivo di recuperare la funzionalità e la forza nel suo braccio sinistro.

La perdita di Magnussen è molto grave per il team Australiano che adesso dovrà ripescare il secondo interprete dei 50 e 100 stile libero da impiegare anche nelle staffette 4×100 stile e 4×100 misti. Il Missile occupa attualmente il terzo posto nella ranking mondiale con il 48’’18 segnato ai Campionati Assoluti Australiani di aprile alle spalle di Cameron McEvoy. Per il ripescaggio adesso sono in corsa sia Tommaso D’Orsogna che però occupa il 13esimo posto della ranking mondiale con 48”54 ed il fulmine Kyle Chalmers che nella scorsa stagione, a soli 15 anni, ha vinto i 100 stile libero ai Campionati Australiani giovanili fermando il crono a 49”68, risultato con il quale è entrato nella storia come il 15enne più veloce di sempre in tutto il mondo facendo anche meglio di Ian Thorpe che deteneva il Record Australiano giovanile con 50”21. In questa circostanza potrebbe essere dunque più interessante scommettere sul giovanissimo talento anche se l’esperienza sulla quale può contare è minima. Il baby asso è in corsa anche per un ripescaggio nei 50 stile libero nei quali ha segnato quest’anno 22”33 che lo vedono lontanissimo dalle vette della ranking mondiale, così come i suoi colleghi Matthew ed Andrew Abood rispettivamente con 22”30 e 22”34.

A questo punto però è da considerare anche che si apre uno scenario differente per la corsa non solo al titolo ma anche al podio soprattutto dei 100 stile libero per il quale adesso possono nutrire ancora più speranze diversi atleti tra cui l’olandese Sebastiaan Verschuren che quest’anno ha nuotato in 48”25 ai Campionati Olandesi occupando attualmente il quarto posto mondiale. Nel nuovo scenario per la corsa al podio della gara regina adesso possono e devono concentrare le proprie energie anche gli Azzurri Luca Dotto e Marco Orsi che impegnano rispettivamente il 7° posto della ranking mondiale con il 48”40 nuotato in prima frazione della staffetta 4×100 stile ai Campionati Italiani primaverili e 10° posto con 48”50 nella finale vinta sempre a Riccione.

Anche la corsa al podio per le staffette, soprattutto la 4×100 stile libero, si stravolge ed apre uno spiraglio importante all’Italia che dopo la recente vittoria sul Brasile al Pro Swim Series di Charlotte, può sognare il massimo risultato da inseguire a Kazan.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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