Segnali importanti dagli statunitensi alle Pro Swim Series di Santa Clara!

Delude invece D’Arrigo che non c’entra i tempi limite per i mondiali di Kazan.

Si è conclusa ieri l’ultima tappa delle Pro Swim Series disputate da giovedì 18 giugno presso il George F. Haines International Aquatic Center di Santa Clara che ha visto protagonisti molti dei big d’oltreoceano alla ricerca della miglior condizione in preparazione per i Mondiali di Kazan e la classifica individuale, dopo quest’ultima tappa, ha visto trionfare Conor Dwyer Katinka Hosszu  che ha portato a casa poco più di 18mila dollari.

Tra gli americani e molti atleti di altre nazionalità, c’era anche l’italiano Andrea Mitchell D’Arrigo che ha incassato due settimi posti, nei 200 stile libero segnando 1’49’’92 e nei 400 stile libero che ha chiuso in 3’52’’82, mancando in entrambe le gare la qualificazione per i Mondiali. Due prove sotto tono per D’Arrigo in quanto ben lontane dai tempi cronometrici nuotati quest’anno e da quelli che lo hanno visto tra i protagonisti agli Europei di Berlino, allontanando l’italo americano dalla convocazione per Kazan.

Nei 200 stile libero al femminile è stata l’olandese Femke Heemskerk a trionfare segnando 1’55’’68, un crono importante in questo momento ad un mese dai mondiali, anche se al di sopra dell’1’54’’68 che aveva fatto segnare all’Eindhoven Swim Cup nel mese di aprile e che è attualmente il primo crono del ranking mondiale. La magiara Katinka Hosszu è giunta seconda in 1’56’’88 e la neo-professionista americana Missy Franklin ha terminato la gara in terza posizione con 1’57’’02. La stessa gara al maschile è andata allo statunitense Connor Jaeger con 1’48’’66 precedendo il russo Nikita Lobintsev, secondo in 1’48’’86 e la leggenda a stelle e strisce Michael Phelps che ha concluso terzo in 1’49’’03.

Si è confermata in buon stato di forma la rientrante Yulia Efimova che nei 100 rana ha vinto siglando 1’06’’13 che sarebbe il terzo crono mondiale dopo l’1’05”89 segnato dalla russa esattamente tre mesi fa. Alle sue spalle la statunitense Jessica Hardy in 1’07’’53 e la giamaicana Alia Atkinson in 1’08’’21. I 100 rana maschili hanno visto protagonista lo statunitense Cody Miller che con 59’’51 si è posizionato al terzo posto del ranking mondiale dietro i britannici Adam Peaty, primo con il Record del Mondo di 57’’92 e Ross Murdoch, secondo con 59’’13.

Nei 50 dorso femminili la veterana statunitense Natalie Coughlin ha trionfato con il tempo di 27’’21 che le è valso il nuovo Record Americano ed il terzo miglior crono mondiale stagionale, dimostrando che ha ancora molto da offrire alla squadra americana e che non ha alcuna intenzione di abbandonare il nuoto, bensì di dimostrare che l’età, per lei, è solo un numero. Tra i maschili è stato il giapponese Junya Koga ad imporsi in 25’’02, tempo al di sopra del suo personale, 24’’73, ma che gli è bastato per vincere la gara.

I 100 farfalla femminili sono andati alla brasiliana Daynara De Paula con 58’’98, mentre in ambito maschile allo statunitense Tom Shields che ha segnato 52’’22.

Nei 400 misti è stata l’Iron Lady Katinka Hosszu a portare a casa la medaglia del primo posto vincendo in 4’34’’04 dopo aver timbrato nelle batterie un esaltante 4’31’’07 che è il miglior crono mondiale nuotato quest’anno. Tra i maschi è stato il giovanissimo statunitense Gunnar Bentz a mettere la mano davanti a tutti in 4’17’’73, precedendo i connazionali Max Williamson in 4’18’’22 e Tyler Clary in 4’20’’54.

Sul gradino più alto dei 200 farfalla ci è salito Michael Phelps che non ha tradito le attese vincendo in 1’57’’62, un tempo che fa ben sperare per le Olimpiadi di Rio, il suo prossimo obiettivo visto che non parteciperà ai prossimi campionati mondiali. Il suo connazionale e compagno di allenamenti Chase Kalisz è giunto secondo con 1’58’’06 e l’altro statunitense, Tom Shields, terzo in 1’58’’28. I 200 farfalla femminili sono andati all’ungherese Katinka Hosszu in 2’09’’77, che dopo alcuni minuti ha conquistato anche i 100 dorso in 59’’69, a meno di due decimi dal tempo fatto a maggio.

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Nathan Adrian si è aggiudicato i 50 stile libero maschili segnando un importante 21’’97 che al momento lo vede tra i primi otto al mondo, mettendosi alle spalle il brasiliano Bruno Fratus con 22’’02 ed il russo Vladimir Morozov con 22’’28, dando un assaggio di quella che potrebbe essere la finale mondiale. Nei 50 stile libero femminili è stata la statunitense Simone Manuel ad avere ragione con 24’’75. Alle sue spalle l’olandese Femke Heemskerk che si è mostrata in ottima forma anche in questa distanza segnando 24’’79 e la connazionale Natalie Coughlin con 24’’97.

Un altro segnale importante dal team americano arriva da Cody Miller che si è aggiudicato i 200 rana con 2’09’’71, sotto i 2’10” per la prima volta nella sua carriera, mentre la russa Yulia Efimova si è poi imposta nella gara femminile con 2’23’’64.

In chiusura della penultima giornata sono giunte alcune sorprese nei 50 farfalla nei quali l’egiziana Farida Osman ha stabilito il nuovo Record Africano vincendo in 26’’08, mentre nella stessa distanza al maschile l’americano Giles Smith ha ottenuto un nuovo personal best trionfando con un esaltante 23’’30 segnando il quarto crono mondiale.

I 400 stile libero femminili sono stati dominati dalla danese Lotte Friis che ha segnato 4’07’’17. Nella gara maschile è stato l’americano Michael McBroom a spuntarla con 3’48’’59. La danese ha vinto anche gli 800 stile libero nell’ultima giornata segnando 8’25”33 segnando l’ottavo crono mondiale, mentre i 1500 stile libero, restando sempre in tema di lunghe distanze, sono andati allo statunitense Connor Jaeger con 14’56”43 che gli conferma la terza posizione mondiale della stagione. I 1500 stile libero femminili hanno trovato tra le protagoniste la neozelandese Lauren Boyle che si è messa in risalto con un’ottima prestazione vincendo la gara con un largo margine di vantaggio in 16’03’’73 e posizionandosi per un giorno al terzo posto nel ranking mondiale, prima che l’australiana Jessica Ashwood segnasse un sontuoso 15’56”86 agli Australian Grand Prix che si sono svolti da venerdì 19 a sabato 20 giugno a Townsville, posizionandosi subito dietro la statunitense Katie Ledecky che figura al primo posto con 15’42’’23 e davanti alla danese Lotte Friis con 16’00’’32. Restando nella parentesi aperta per l’Australia, tra i migliori risultati dell’Australian Grand Prix segnaliamo anche Emma Mckeon con 57”71 nei 100 farfalla che vale il quinto crono mondiale.

Michael Phelps-pro swim series santa claraGli 800 stile libero maschili sono andati allo statunitense Michael McBroom che si è imposto in 7’54’’21, un tempo che non gli ha però permesso di entrare nei primi dieci del ranking mondiale, con il podio della gara che è stato completato da altri due atleti con crono al di sotto degli 8 minuti: lo statunitense Connor Jaeger in 7’54’’47 ed il tunisino Oussama Mellouli in 7’56’’00.

I 200 misti hanno visto trionfare ancora Michael Phelps con 1’59”39 e Katinka Hosszu che ha fermato il crono a 2’09”19 registrando il secondo crono mondiale dell’anno, dietro soltanto al tempo realizzato dalla magiara stessa ad aprile. Pochi minuti dopo l’Iron Lady ha fatto suoi anche i 200 dorso in 2’07”93, gara che al maschile è andata a Ryan Murphy con 1’57”06.

I 50 rana femminili hanno offerto una bella finale vinta dalla russa Yulia Efimova che ha segnato 30”37, migliorando due centesimi il tempo fatto ad aprile che è attualmente il secondo al mondo, piazzandosi davanti a Jessica Hardy con 30”94 ed Alia Atkinson con 31”01. La finale maschile è andata al brasiliano Felipe Lima con 27”65.

È bastato un 53”64 a Femke Heemskerk per vincere i 100 stile libero che al maschile, tra premilitari e finale, hanno visto protagonisti Nathan Adrian con 49”36 e Vladimir Morozov con 49”28.

Erica Di Marzo

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