Tony Trippodo e la sua stagione Master memorabile!

Il Record del Mondo nei 400 misti ai Campionati Italiani e la vittoria del Supermaster M35 coronano una stagione per lui straordinaria.

Questa stagione è stata senza alcun dubbio molto particolare perché lo ha visto come uno dei principali protagonisti della scena Master, sia a livello nazionale che internazionale grazie al Record del Mondo stabilito nei 400 misti ai Campionati Italiani. Stiamo parlando ovviamente di Antonino Trippodo, Tony per tutti quelli che lo conoscono almeno un po’. Tony è di origini siciliane ma vive da sempre a Milano dove è cresciuto, lavora e costruisce giorno dopo giorno la sua vita. È Coordinatore Scuola Nuoto e Maestro di Salvamento presso la Piscina Comunale di S. Angelo Lodigiano per la Nuotatori Milanesi dove in realtà ricopre qualsiasi ruolo gli capita di fare, da insegna di Fitness, alla Hydrobike o qualsiasi altra cosa in quanto si definisce molto eclettico in piscina dove se c’è da sostituire qualcuno, lui è sempre disponibile. Un vero mistista insomma, dentro e fuori dall’acqua.

«Di questo devo ringraziare il prof. Del Bianco – afferma Trippodo – che mi ha insegnato molte cose dandomi modo di essere intercambiabile e adattarmi alle esigenze della piscina nella quale riesco a ricoprire molti ruoli all’occorrenza.»

Quest’anno è stato il miglior atleta M35 della stagione e terzo miglior atleta assoluto dietro Marco Colombo ed Alberto Montini. Nella prossima stagione passerà di categoria diventando M40, una categoria che si prospetta stellare vista la presenza di diversi altri atleti di altissimo livello come Borgialli, Marcato, Pozzi, Pampana, Tersar, Battiston, Lococciolo, Pedrazzoli e se dovesse rientrare, Eroli.

Record Europeo 4x200 stile libero Nuotatori MilanesiDurante la stagione ne ha collezionati tanti di risultati, dal Record Italiano individuale nei 400 misti al Record Europeo nella staffetta maschile 4×200 stile libero della Nuotatori Milanesi M160-199 insieme a Franco Pozzi, Luca Monolo e Marco Colombo . A Riccione ha conquistato due titoli italiani nei 200 e 400 misti siglando rispettivamente il Record Italiano in 2’11”54 e quello Mondiale con 4’42”19, ed una medaglia d’argento nei 200 stile libero che però gli è valsa la vittoria nel Supermaster davanti all’ex Azzurro Samuele Pampana.

Non farà i Mondiali a Kazan per impegni di lavoro e per le difficoltà logistiche nel raggiungere la località, ma la sua testa è proiettata alle gare in Acque Libere ed ai Campionati Europei della prossima stagione.

Si è appena conclusa una stagione esaltante per te che hai suggellato con un Campionato Italiano perfetto nel quale sei stato uno dei principali protagonisti. Sei soddisfatto di tutto quello che hai fatto quest’anno o ti è mancato qualcosa?
«Quest’anno tutto ha funzionato bene. Per il Circuito Ironmaster sono riuscito a mantenere i programmi del percorso per completarlo chiudendo l’ultima gara a fine maggio e fortunatamente le gare sono venute bene. Per il Record del Mondo ci ho pensato, sapevo che era nelle mie possibilità, è venuto e sono molto contento. Non mi fraintendere, sono contento del Record del Mondo ma sono molto contento anche dei 200 misti per i quali non mi aspettavo di nuotare quel tempo.»

Con il lavoro che fai unito alla tua vita privata, immagino non sia semplice far combaciare tutto con il tempo che dedichi al nuoto. Come sono organizzate le tue giornate relativamente agli allenamenti?
Tony Trippodo-sicilia«Generalmente lavoro dalle 8.00 alle 20.00 iniziando in prima mattinata con la rieducazione funzionale post operatoria lavorando molto in sinergia con i fisioterapisti e osteopati della zona. Poi inizia la Scuola Nuoto e tra i vari impegni, riesco ad organizzare la giornata per far si di lasciarmi uno spazio per allenarmi, la maggior parte delle volte insieme alla squadra agonistica sotto la guida del Tecnico di Samuel Pizzetti. Fortunatamente la piscina dove lavoro è molto vicina casa e quindi non ho difficoltà a gestire tutti i miei tempi.»

Qual è stato il periodo meno facile da gestire in questa stagione relativamente alla preparazione, gli allenamenti ed il tempo che riuscivi a dedicarci?
«Ho avuto molte difficoltà nel periodo di fine gennaio a causa di un’influenza che poi mi ha fatto saltare anche la gara di Gussago ed il confronto con Tersar nei 200 dorso. Anche in primavera ho avuto un po’ di problemi alle spalle ma fortunatamente un ottimo osteopata mi ha aiutato molto. Oltre quel periodo, sono sempre riuscito a vivermi il nuoto come una grande passione nonostante gli impegni lavorativi. Credo di essere malato di endorfina che mi da la forza di andare avanti.»

Un Record del Mondo non si improvvisa. Qual è la ricetta giusta per realizzarne uno?
Tony Trippodo-record del mondo 400 misti«Io ho iniziato a fare i Master seriamente dal 2012 incentivato dall’entusiasmo per i Mondiali che si sono disputati in Italia. Da lì ho iniziato a riprendere quella continuità di nuotare che mi mancava dopo uno stop durato diversi anni. Ho smesso di nuotare nel 2001 e sai che quando smetti di allenarti dopo che sei abituato a fare 22 chilometri al giorno, il corpo ne risente, cambia e quando ho ripreso nel 2011, ho trovato un inizio poco facile. Poi invece ho ritrovato il piacere e la voglia di nuotare e rimettermi in gioco anche grazie all’incentivo che mi ha dato la Nuotatori Milanesi, con il vantaggio di nuotare quando vuoi e come vuoi, oltre ad un insieme di tante altre piccole cose che anno dopo anno mi hanno fatto trovare sensazioni sempre più belle che mi hanno portato semplicemente ad essere continuo, dare sempre il massimo e farmi ritrovare a tutti gli effetti una seconda giovinezza sportiva. Ho imparato anche ad ottimizzare i tempi sia in allenamento che in gara affinchè possa trascorrere il mio tempo anche con la mia bellissima famiglia, mia moglie e mia figlia di 8 anni.»

Insomma il record è arrivato un po’ in maniera naturale, ma cosa hai provato quando ti sei reso conto di averlo realizzato?
«Allenarmi non mi pesa e la fatica non mi spaventa, anzi. Ovviamente ho nuotato tanto per fare il tempo che ho fatto nei 400 misti, ma sicuramente non mi è pesato e sapevo che era alla mia portata. Riuscirci mi ha reso molto felice.»

Hai migliorato un precedente detenuto da un atleta di altissimo livello, quale è il francese Nicholas Granger che infatti deteneva il primato dal 2002. Adesso che hai raggiunto questo risultato così prestigioso, pensi di ripeterti da M40 quale sarai nella prossima stagione o ti tieni stretto quello che hai fatto da M35?
Tony Trippodo«Se riuscirò a mantenermi costante con gli allenamenti, indubbiamente ci penserò. Mi piacerebbe ripetermi anche perché non sono uno che vive sugli allori. Al di là dei risultati ottenuti in questi Campionati, per me è stato bello vivere il contesto trovato a Riccione: ritrovare vecchi amici con i quali ho nuotato da giovane e rivivere sensazioni di tanto tempo fa che poi che mi danno le energie per allenarmi.»

Dopo aver realizzato il mondiale, due giorni dopo hai siglato il Record Italiano nei 200 misti cancellando un altro precedente importante che reggeva da tanti anni e detenuto da Raffaele Lococciolo, ma ti sei fermato solo a 31 centesimi dal Record Europeo detenuto dal francese Granger datato 2002.
«Forse un po’ di amaro in bocca l’ho provato in quel momento, ma poi è sparito subito perché il mio obiettivo era proprio quello del Record Italiano che non ero nemmeno sicuro di farlo e quindi è andata bene così.»

Oltre a due titoli italiani, ti sei portato a casa una medaglia d’argento nei 200 stile libero che però in seguito alla tua prestazione ti ha permesso di completare la tua rimonta e vincere la classifica Supermaster M35 davanti ad un tuo ex compagno di nazionale giovanile, Samuele Pampana, anche se non hai segnato il tempo che speravi di fare.
Tony Trippodo-Samuele Pampana«Si è vero, pensavo di fare meno visto il mio stato di forma ma non è stato così. Mi sono inchinato alla superiorità del mio amico fuoriclasse Samuele sul quale ho provato a fare la gara partendo forte senza pensare al Supermaster. Per la vittoria della classifica devo ringraziare il mio compagno di squadra Franco Pozzi che mi ha suggerito la terza gara da scegliere ai Campionati per tentare di rosicchiare qualche punto a Pampana sul traguardo d’arrivo. Inizialmente volevo fare i 100 dorso che non mi fa impazzire ma mi viene facile e invece grazie al suggerimento di Pozzi, ho scelto la gara giusta per poter fare qualche punto in più ed ho realizzato il sorpasso.»

Forse la risposta a questa domanda è scontata ma voglio chiederti ugualmente quale è stata la gara fatta in questa stagione che credi ricorderai più a lungo negli anni?
«L’hai detto tu stesso, la risposta è scontata: i 400 misti di questi Campionati Italiani! Non riuscivo nemmeno a dirlo, facevo fatica a pronunciare le parole “Ho fatto il Record del Mondo” perché per me è stato qualcosa di incredibile. E poi il contesto nel quale l’ho realizzato: la piscina di Riccione che è spettacolare e rievoca tanti ricordi, gremita di pubblico che si è alzato in piedi a battere le mani, persone che non conoscevo e che il giorno dopo mi salutavano facendomi i complimenti ed altre che mi chiedevano l’amicizia su Facebook. Insomma, è stata una bellissima esperienza ed auguro a tutti di vivere qualcosa di simile.»

Hai già pensato a gettare le basi per progettare la prossima stagione e relativi obiettivi o al momento ti riposi un pò?
«Chi si ferma è perduto! Ho già in mente il prossimo obiettivo che è la Traversata dello Stretto di Messina alla quale vorrei fare bene ed arrivare davanti a Marcato.»

Ma se dico Campionati Europei Master di Londra 2016, cosa mi rispondi?
Tony Trippodo-intervista swim4life«Ci sto pensando seriamente, sia per la fattibilità di raggiungere Londra che per la competizione stessa che penso sarà eccezionale. Ho un po’ di amaro in bocca per il fatto che non ci sarà la mia gara, i 400 misti e la cosa un po’ mi dispiace. Sicuramente questi Campionati saranno da programmare bene, magari per i 200 misti, i 200 dorso nei quali misurarmi con Tersar e i 200 farfalla nei quali confrontarmi con Marcato. Ecco, queste potrebbero essere le mie gare.»

Oggi che hai tutte le carte per poter fare una valutazione, considerato tutto a 360 gradi, è meglio la vita da atleta agonista o quella da atleta master?
Trippodo sorride prima di rispondere, ci riflette e poi afferma: «Sono sicuramente due mondi diversi. Innanzitutto li vivi in due momenti diversi della tua vita. Da agonista eri gestito da altri, ti fidavi dello scarico e ti affidavi completamente a terzi, mentre nei Master partecipi a tutto in maniera differente. Puoi decidere tu dei tuoi allenamenti e ti diverti molto di più perché prendi le cose molto meno seriamente. Forse è proprio per questo che risulta più facile. Forse io ho smesso troppo presto di fare l’Agonista, forse avrei dovuto nuotare ancora qualche anno, ma non ce la facevo più anche perché la tensione era troppo alta. Adesso invece è tutto diverso: c’è la famiglia, il lavoro e poi il nuoto che mi prendo come spazio personale per stare bene sia psicologicamente che fisicamente.»

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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