Qualsiasi risultato a qualsiasi età è possibile per il Master David Guthrie!

Il segreto dei risultati dello statunitense è la sana alimentazione.

Lo statunitense David Guthrie è senza alcun dubbio uno dei nuotatori Master più incredibili di sempre. Dopo qualche anno trascorso non agli altissimi livelli ai quali aveva abituato a causa di un infortunio alla spalla, è tornato prepotentemente alla ribalta siglando il Record del Mondo M55 nei 200 e 100 rana che due settimane fa, ai South Central LCM Zones Championships, ha fissato rispettivamente a 2’33”78 e 1’09”37, quest’ultimo migliorato pochi giorni fa a 1’08”10 nuotato ai Campionati Texas Senior.

È una personaggio molto filosofico che vanta una preparazione tecnica oltre che professionale nella vita di tutti i giorni che lo rende veramente speciale. Oltre al nuoto, ama anche l’allenamento in palestra che organizza insieme al suo allenatore Darren Williams dal 2008 grazie al quale ha abbandonato, come lui racconta, il tradizionale allenamento con i pesi utilizzati dai nuotatori che definisce primitivo ed inefficace. E’ stato scelto dal noto Swimming World Magazine come uno dei Nuotatori Master dell’Anno.

Dopo una stagione difficile sei tornato ad alti livelli con la firma del Record del Mondo nei 100 e 200 rana. Cosa vedi se ti giri indietro a guardare il tunnel dell’infortunio dal quale sei uscito?
«Quando mi guardo indietro vedo un percorso tortuoso. In sintesi avevo gestito male un problema alla spalla del quale ho sofferto negli ultimi anni e curato attraverso una tecnica di massaggio aggressivo (e straziante). Il dolore alla spalla e la mancanza di mobilità provenivano dalla tenuta del tendine del bicipite e dal subscapolare. Per anni ho fatto trattamenti alla spalla che però non mi risolvevano il problema, fino a quando poi non hanno fatto più effetto nemmeno sul dolore che avvertivo. Qualsiasi movimento facevo, provavo un dolore tale che mi sembrava che qualcuno mi stesse accoltellato la spalla, così mi dedicai solo agli allenamenti delle gambe oltre a nuotare un po’ a stile libero e dorso. Nuotare era impossibile e dopo mesi di sofferenze ho cominciato a dubitare che non sarei mai riuscito a recuperare la mia capacità di nuotare come sapevo fare. È stato un periodo buio perché non sapevo come risolvere il problema e se era ancora risolvibile e invece questa primavera, proprio quando la speranza stava svanendo, il dolore ha cominciato a placarsi. Nel giro di poche settimane sono stato in grado di riprendere a nuotare a rana e a farfalla senza dolore e dopo un po’ di allenamenti potevo nuotare in modo aggressivo senza subire conseguenze negative. Ho ripreso la mia forma a rana circa 4 settimane prima che dei Campionati nazionali e a sorpresa sono stato in grado di difendere con successo tutti e tre i titoli. Con il tempo, il riposo e un po’ di pazienza, il problema per lo più si è risolto. Prima dell’infortunio pensavo di avere capito tutto su come gestire gli allenamenti e che potevo allenarmi all’infinito senza interruzioni. Credevo di sapere abbastanza per scrivere un libro su come sono arrivato dal punto A al punto B, poi tutto è crollato. È stato molto umiliante, ma il periodo di pausa a causa dell’infortunio mi ha costretto al riposo e realizzare che c’era qualcosa in più da imparare. Ho navigato con successo un percorso che ha avuto anche una battuta d’arresto, ma ora posso modificare il libro e aggiungere un paio di capitoli.»

David-Guthrie-US-Master-swimmingE adesso quando realizzerai il Record del Mondo nei 50 rana?
«Speriamo presto! La mia velocità sta iniziando a migliorare in allenamento e credo che sarò pronto in un paio di settimane per tentare il colpo. Il 50 è sicuramente il più impegnativo dei record in vasca lunga. Non ho avuto molte opportunità di nuotarlo perché non si trova spesso nei meeting USA Swimming.»

Parteciperai ai prossimi Mondiali di Kazan?
«No. Mi piacerebbe visitare la Russia, ma purtroppo mia moglie ed io non faremo quel viaggio. Ho fatto due Mondiali, nel 1992 e 2006. Il modo in cui sono attualmente organizzati non fornisce le giuste condizioni per ottenere prestazioni ottimali. I Campionati sono troppo allargati e creano un sacco di ostacoli alla corretta preparazione della gara. Senza un appropriato standard di qualificazione o un processo di verifica degli atleti iscritti, è più un evento sociale che un vero e proprio campionato mondiale, così fino a quando non cambieranno il modo in cui si svolgono, probabilmente non sarò presente in altri campionati.»

Come deve allenarsi un atleta come te che ha avuto un passato da agonista per mantenere alto il livello di competitività anche 55 anni?
«In realtà ho fatto solo un paio di anni di nuoto a livelli d’élite ed ho raggiunto i miei migliori tempi della mia carriera verso i trentacinque anni diventando il più vecchio concorrente ai Campionati nazionali degli Stati Uniti d’America. Mi sto avvicinando a quei tempi oggi, 20 anni dopo, e non ho dubbi che i miei migliori risultati siano ancora realizzabili. Perché? Perché non ho mai pienamente sviluppato il mio potenziale quando ero più giovane. Quasi sempre ci si limita a pensare che i nostri giorni migliori sono sicuramente ormai alle nostre spalle e invece la verità è che se siamo aperti e disposti a fare modifiche e fare il lavoro necessario per migliorare, siamo in grado di raggiungere molto di più del nostro potenziale non realizzato, indipendentemente dall’età. Ci vuole tempo e anni di dedizione, non settimane o mesi. Se qualcuno è stato sedentario per molto tempo, la trasformazione richiede molto più tempo, ma è possibile. Penso che nei prossimi anni avrò la mia ultima possibilità di raggiungere i tempi che facevo da più giovane ma potrei sbagliarmi. Fino a poco tempo non mi aspettavo di essere così veloce a 55 anni e adesso invece mi sembra una cosa assolutamente normale. La chiave per essere giovani fisiologicamente è nella disciplina, nutrimento sano, intenso lavoro in allenamento di qualità rispetto alla quantità, corretto riposo e recupero ed essere vigili nel cercare le opportunità per migliorare. Oggi sono un osservatore di me stesso molto acuto e sperimento sempre su come migliorare la mia tecnica, cose che non ho mai fatto quando ero più giovane. Nei miei anni d’elite mi sono allenato ed ho gareggiato più o meno come un giocattolo a molla. Ho mangiato come un cavallo e non avevo alcuna idea su cosa sia una buona alimentazione.»

David-GuthrieCome si svolge la tua giornata tipo?
«A causa della natura del mio lavoro, ogni giorno è diverso. Realizzo i miei progetti e business su un computer nel mio ufficio a casa e visito siti di posti di lavoro per dirigere le attività di costruzione. Alcuni giorni sto seduto per lunghe ore e altri sono sempre in piedi. Durante i giorni della settimana nuoto alla fine della giornata, dalle 17:45 alle 18:30 dal Lunedì al Venerdì e raramente riesco a dedicare più tempo agli allenamenti in vasca. Ho scoperto che 40-45 minuti in acqua ogni giorno sono sufficienti se sono concentrato a nuotare con uno scopo. Per me, nuotare migliaia di chilometri aggiungendo alla fatica anche l’usura, non fornisce alcun beneficio reale. Il recupero è un bene prezioso, soprattutto con l’avanzare dell’età e non posso permettermi di accumulare volumi di allenamento che non hanno un chiaro vantaggio. Nel fine settimana invece mi alleno per un’ora e mezza sia il sabato che la domenica. Inoltre, due volte a settimana lavoro anche con un preparatore atletico in palestra. Alla fine della giornata torno a casa dagli allenamenti, mi gusto la deliziosa cena che prepara mia moglie e mi rilasso davanti alla TV con il mio iPad tra le mani per recuperare il ritardo sulle notizie (se non ho una pressante scadenza). Cerco di non andare a dormire troppo tardi.»

Ma cosa fai nella vita?
«Professionalmente possiedo uno studio di progettazione che è concentrato principalmente su architettura e di recente ha avviato anche una Società di costruzioni. Progettazione e costruzione è una nuova avventura per me. È impegnativo e spesso stressante, ma è molto soddisfacente ed emozionante per realizzare il mio lavoro senza compromessi. Ho anche realizzato qualche progetto per marchi di sviluppo industriale. Sono stato un professore del Dipartimento di Architettura presso la Rice University per 15 anni, dal 1993 al 2008. »

C’è qualcosa che ti piacerebbe fare oltre nuoto?
«Mi piace passare del tempo con mia moglie, Maria, e i nostri due cuccioli, Cane e Beatrix. I miei interessi includono il ciclismo, surf, musica (chitarra), i libri, la scrittura, viaggiare, il campeggio, la natura e tutte le forme d’arte. Ho una passione per la fotografia e la uso per registrare i miei progetti, ma anche come strumento per scrutare oltre la superficie delle cose. Alla fine il mio lavoro combina molte delle mie competenze e interessi, quindi non desidero un’altra attività creativa.»

David-Guthrie-swimming-masterQuali benefici si hanno a nuotare alla tua età e cosa invece ti toglie il nuoto?
«Ci ​​sono molti vantaggi importanti, nessuno più importante della buona salute. Non prendo farmaci che sembra essere raro per una persona della mia età. Voglio essere in grado di godermi il più possibile il mio percorso di vita e voglio essere in forma come oggi il più a lungo possibile. La concentrazione mentale che richiede il nuoto mi offre ogni giorno la gradita alternativa alla frantumazione dello stress lavorativo. Gli allenamenti con gli amici mi aiutano a mantenermi positivo, mentalmente capace di stare a galla.»

Come si fa a trovare la giusta motivazione dopo tanti anni di nuoto?
«Questa è una grande domanda. Non ho una risposta adatta e completa. La motivazione cambia da un anno all’altro. A volte è facile e altre volte è più difficile. Sono estremamente fortunato ad avere davanti a me la possibilità di battere i Record Mondiali. Ovviamente, quando questi obiettivi sono raggiungibili, forniscono tanta motivazione. È sempre più facile trovare la motivazione quando le cose vanno bene, quando si vince. Ovviamente, la nostra motivazione deve venire da un luogo diverso da quello vincente. Una risposta è semplicemente sforzandosi di migliorare. Questo è un obiettivo che non dipende dai risultati competitivi, ma è misurato da altri parametri che poi sono quelli più importanti. Ricordate a voi stessi perché si vuole nuotare ed evitate di trasformare il nuoto in un obbligo.»

Preferisci allenarti in palestra o in acqua?
«Se dovessi scegliere, preferisco l’acqua. È come entrare in un mondo diverso, un ambiente senza peso in cui si applicano differenti regole della fisica. Essere in acqua è come volare, ma è anche sentirsi liberi senza sforzo, un arte!»

Segui una dieta speciale?
«Non seguo una dieta specifica o speciale, ma sono molto disciplinato nel mangiare sano attraverso alimenti naturali. Cambiare le mie abitudini alimentari nel 2012 è stato senza dubbio il fattore più importante dei miei miglioramenti. So che ci sono persone che sono scettici circa la validità delle mie performance, il che è comprensibile nel mondo di oggi, ma vi assicuro che non ho mai preso alcuna forma di doping illegale per migliorare e mai ne prenderò. Non sono mai stato tentato di attraversare quella linea etica. Sto sottolineando questo fatto perché la gente ha bisogno di sapere che il tipo di risultati che sono stato in grado di raggiungere, sono realizzabili attraverso mezzi onesti e onorevoli. Quando la gente pensa che sia possibile migliorare solo attraverso il doping, perdono la speranza e non ci provano neanche. Io prendo solo integratori naturali. Sottolineo questa cosa visto che il 25% degli integratori venduti sul mercato, sono contaminati con sostanze illegali, una statistica molto spaventosa. Credo anche che gli integratori aiutino, ma non sono la chiave per migliorare il nutrimento o le prestazioni. Sono efficaci appunto solo come integratori ad una dieta già sana. Non mangio troppo, non bevo molto alcol e non bevo quasi mi bibite, ma non vivo nemmeno una vita di privazione costante perché ogni tanto mi godo ancora un gelato o una pizza senza conseguenze negative. Voglio sottolineare anche che la nutrizione sana inizia con una corretta idratazione. Per vivere, abbiamo bisogno di ossigeno, acqua e cibo, in questo ordine.»

David-Guthrie-interviewQuando hai iniziato a nuotare nei Master?
«Ho iniziato nel 1990 con Emmett Hines e il suo team, Houston Swims, dopo un periodo di sei anni di pausa dal nuoto. Dal 1984 fino al 1990, ho gareggiato nel ciclismo e triathlon.»

Meglio Master o Agonista?
«Preferisco non guardare i due mondi in una sorta di opposizione tra di loro. Qui negli Stati Uniti siamo intrappolati nelle nostre istituzioni. Parole come “gruppo di età” hanno acquisito significati che fanno apparire i Master non come veri nuotatori. Spero che qualcosa si stia muovendo verso una nuova era del nuoto dove i “Master” non saranno più una categoria a se stante, ma sarà semplicemente una sotto-categoria del nuoto che potrà estendersi dalla culla alla tomba. Immagino una progressione ininterrotta di concorrenza per fasce di età e aperta a competizione d’elite con i nuotatori che si spostano come desiderano tra il settore Master e quello Professionale. Quando i confini amministrativi artificiali si dissolveranno, il nuoto sarà uno sport molto più forte e più sano.»

Quali atleti master stimi di più e perchè?
«Ce ne sono molti! Naturalmente, sono particolarmente vicino ai miei compagni ranisti, i nuotatori più giovani come Steve West, Todd Torres, Jeff Comings e Nicolas Granger, ragazzi che spingono e mi ispirano, la cui nuota mi ricordano sempre che i miei tempi non sono così impressionanti. Loro mi motivano e mi incoraggiano a raggiungere livelli più elevati. Uno dei nuotatori più importanti della lista è Graham Johnston che ha la stessa età di mio padre. Ho condiviso con lui molti allenamenti nel corso degli anni ed è stato il primo nuotatore che mi ha dimostrato che siamo capaci di imprese straordinarie a prescindere dall’età. È uno spasso e gli sono grato di poterlo avere tra i miei amici. Poi ce ne sono altri come Bob Strand, Rick Colella, Rich Abrahams, Jack Groselle, Richard Burns, Hugh Wilder e Jim McConica per citarne alcuni. Forse tra i più importanti di tutti, dai quali traggo anche un’enorme ispirazione, ci sono le leggende come David Radcliff, Goro Kobayashi e Gus Langer che hanno mostrano che cosa significa essere feroci e coraggiosi.»

Quali sono i tuoi obiettivi per questo finale di stagione e quelli per la prossima stagione?
«Onestamente, se mi sono allenato a un livello ottimale e sono concentrato unicamente sul nuoto, penso di essere fisiologicamente in grado di nuotare i 100 rana in 1’02” – 1’03”. Mi piacerebbe comunque raggiungere 1’04” prima di iniziare a rallentare con il passare degli anni. Per questa stagione mi piacerebbe di completare il tris di Record Mondiali in vasca lunga nella rana M55. Penso inoltre che nuotare sotto i 2’30” nei 200 sia possibile in questa stagione, quindi sarei felice di farlo. Sto anche puntando gli occhi sui Record del Mondo nei 100 e 200 misti che sarebbero un territorio nuovo per me.»

Che emozioni provi quando nuoti?
nuoto-master-David-Guthrie«Un profondo senso di benessere e soddisfazione che provo quando lascio la piscina dopo un buon allenamento ed una affascinante emozione che ho durante le competizioni. Non c’è null’altro che mi fa sentire come mi fa sentire il nuoto.»

Riesci ad immaginarti da Master90 che fa ancora record?
«Certamente! Questo è chiaramente uno degli obiettivi di questo sport. Gli over 90 sono una fonte d’ispirazione importante. La cosa bella di questa possibilità è che bisogna essere attivi e impegnati sfidando la mente e il corpo fino alla fine.»

Che consiglio daresti a quelli che vorrebbero fare Nuoto Master?
«Fallo e alle tue condizioni! Sforzatevi di riconoscere dove e come migliorare e imparare. Lo sport restituisce quello che ci metti dentro e non manca mai di darti opportunità per imparare qualcosa di più. Cosa rispondiamo al declino dovuto all’avanzamento dell’età? Per parafrasare Jeff Commings nella mia serie TV preferita, Games of Thrones, cito la frase “Non oggi!”.»

Si ringraziano Peter Bick e Mike Lewis per le foto fornite.  

Swim4Life – All rights reserved

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
Shares
Verified by MonsterInsights