Federica Pellegrini si gioca la finale mondiale dei 200 stile con il miglior crono di qualifica.

Accade ormai da cinque campionati iridati consecutivi ma a Kazan nessuna ha nuotato sotto l’156” in semifinale.

È ancora lei, che dopo otto anni durante i quali è stata sempre ai vertici, a segnare il miglior crono di qualifica nelle semifinali dei 200 stile libero mondiali nella quale ha dimostrato che come si usa dire, la classe non è acqua, anche se questa citazione non si sposa benissimo nel nuoto.
Federica Pellegrini, cinque mondiali consecutivi sul podio dei 200 stile libero con due ori, due argenti e un bronzo, ha nuotato una gara eccellente mostrando sicurezza nelle proprie capacità e un pizzico di soddisfazione a fine gara quando ha visto quel crono stampato sul tabellone, 1’56”23 che significa finale con il miglior crono di qualifica, fatto che si ripete per il quarto mondiale di seguito.

Parte molto controllata la Pellegrini che nei primi 50 metri vira a 27”27, l’ottavo tempo tra tutte le semifinaliste in gara, passando poi a 56”86 ai 100 metri, il nono parziale nelle due gare. Ma il piatto forte di casa Pellegrini è la terza vasca nella quale imprime più potenza ed esegue una progressione tale da riuscire ad aggredire le avversarie seppur si trovano davanti a lei di qualche metro. È stata l’arma vincente che le ha permesso di salire per due volte sul tetto del mondo in questa specialità e che le ha consentito di diventare una delle nuotatrici più forti di tutti i tempi.

Ritorno da 59”37 con il quale mette in riga tutte le avversarie a cominciare da Missy Franklin che chiude alle sue spalle in 1’56”37 e che però non dovrà essere un punto di arrivo ma un punto di partenza per la divina, come lei stessa sottolinea nelle battute rilasciate ai microfoni Rai a fine gara.

federica-pellegrini-world-swimming-championships-kazan-2015«Era importante vincere la mia semifinale che sicuramente era la più semplice tra le due – ha affermato Federica Pellegrini – Questa è una gara un po’ particolare e quindi nonostante abbia segnato il miglior crono di qualifica, speriamo bene per domani perché so che troverò avversarie molto forti. Speravo di non entrare per ultima sul piano vasca al momento della finale ma a quanto pare mi tocca anche questa volta. Speriamo di mantenere questo primato anche al termine della finale.»

Sarà sicuramente una finale diversa quella di domani per la Pellegrini, nella quale saranno diverse sia Katie Ledecky che non gareggerà come stasera con le fatiche addosso dei 1500 stile libero dopo i quali ha segnato comunque 1’56”76, che la campionessa in carica Missy Franklin che ha nuotato la semifinale con l’acido lattico ancora nei muscoli dopo la finale dei 100 dorso segnando 1’56”37.

Non saranno da sottovalutare nemmeno le altre. Da tenere sotto controllo la giovanissima cinese Shen Duo, classe 1997, al suo primo mondiale in vasca lunga dopo i mondiali indoor di Doha ai quali ha vinto l’argento nella 4×100 stile, terza con 1’56”44.
Da non perdere di vista la Iron Lady Katinka Hosszu che ha segnato il quarto crono con 1’56”51 e disputerà per la prima volta una finale mondiale in questa specialità dopo essere uscita fuori alle semifinali ai Mondiali di Barcellona 2013.
Da non dimenticare nemmeno l’olandese Femke Heemskerk che ha segnato il settimo tempo con 1’56”91,  che da anni va a caccia di un risultato prestigioso in un mondiale, il suo quinto mondiale, dopo aver preso parte ai precedenti campionati iridati sempre con il ruolo di una delle protagoniste attese senza però mai salire sul podio di una gara individuale e che ad aprile è stata capace di nuotare un 1’54”68.
Katie-ledecky-world-swimming-championships-kazan-2015Da non snobbare neanche Veronika Popova che potrà godere del tifo assordante della platea russa che esalterà la beniamina di casa che ha segnato il quinto crono delle semifinali in 1’56”56.
Infine, perché non considerare anche la giovane promessa australiana Emma Mckeon che ha nuotato in 1’56”95, l’ultimo crono utile per arrivare in finale nella quale tutto può succedere.

A proposito, nessuna atleta ha nuotato sotto all’1’56” in queste semifinali, fattore che non si verificava da tempo immemore e che lascia pensare che le carte vere con le quali giocheranno queste atlete, sono ben altre!

Appuntamento fissato per domani alle 17.01 ora italiana per seguire tutto d’un fiato questi due minuti scarsi di pura adrenalina nei quali sognare è lecito.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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