L’aliena Katie Ledecky rompe ancora il Record del Mondo nei 1500 stile!

I record mondiali della terza giornata dei Mondiali di Kazan sono due con lo strepitoso Adam Peaty nei 50 rana.

Un’aliena è sbarcata a Kazan ed ha preso parte alla finale dei 1500 stile libero femminili! È la statunitense Katie Ledecky che fa capire chiaramente di voler realizzare qualcosa di straordinario quando al passaggio dei primi 100 metri marca un impressionante 59”04. Gara dominata in lungo e in largo per tutta la sua durata, con una cavalcata esaltante oltre la linea del Record Mondiale impressionate che l’ha portata a chiudere in 15’25”48, oltre due secondi in meno rispetto al primato stabilito nelle batterie! Secondo titolo mondiale consecutivo in questa specialità per la Ledecky dopo Barcellona 2013 dove oltre ai 1500 vinse anche i 400 e gli 800 stile libero.
Gara straordinaria anche per la neozelandese Lauren Boyle, bronzo a Barcellona 2013, che ha compiuto un bellissimo sorpasso ai 700 metri, posizionandosi stabilmente in seconda posizione, chiudendo in 15’40”14, nuovo Record dell’Oceania, che le fa conquistare un’importante medaglia d’argento davanti alla magiara Boglarka Kapas, anche lei in rimonta nella seconda parte di gara, con 15’47”09. Giù dal podio la danese Lotte Friis, argento a Barcellona 2013 e oro a Shanghai 2011, che ha ceduto prima il secondo e poi il terzo posto all’attacco delle avversarie,  chiudendo in 15’49”00. Chiude ottava l’Azzurra Aurora Ponselè con un ottimo 16’09”57 che è il suo personale assoluto, migliore del precedente di quasi tre secondi.

«Nel mio piccolo ho cercato di fare del mio meglio – ha dichiarato la Ponselè a fine gara – Riuscire a partecipare ad una finale mondiale con atlete di questo calibro è per me motivo di grande felicità e sono inoltre contenta del risultato cronometrico ottenuto.»

James-Guy-fina-world-championships-kazan-2015Si sapeva già alla vigilia che sarebbe stata difficilissima anche la finale dei 200 stile libero maschili perché in gara c’erano atleti di altissimo livello che promettevano scintille pur di conquistare il podio e così è stato, senza escludere però le sorprese. Infatti dopo l’attacco nei primi 50 metri di Chad Le Clos e una direzione spettacolare di Ryan Lochte, è salito in cattedra il britannico James Guy che nell’ultima vasca ha tirato fuori un’energia incredibile effettuando un sorpasso da brividi e andando a toccare per primo la piastra cronometrica in 1’45”14! È il nuoto britannico che avanza, è la nuova scuola di questi interessantissimi giovani che stanno venendo fuori dal nuoto inglese, classe 1995 Guy, che da due anni a questa parte sta guadagnando sempre più terreno nel nuoto che conta.

«Non pensavo nemmeno di fare la finale in questo modo – ha dichiarato Guy a fine gara – Essere in una  finale con atleti come Lochte, Sun ed Irie è stato qualcosa di meraviglioso. L’obiettivo che avevo per questi Mondiali era di fare il mio personale e non mi aspettavo di riuscire a vincere l’oro.»

Deve arrendersi anche il cinese Sun Yang che nonostante l’esaltante rimonta dal quinto posto, ha chiuso secondo con 1’45”20 davanti al tedesco Paul Biedermann che guadagna il terzo podio mondiale in questa specialità con 1’45”38 dopo il bronzo di Shanghai 2011 e l’oro di Roma 2009, compiendo un’autentica prodezza risalendo dall’ottavo al terzo posto nel corso dei 200 metri. Non basta allo statunitense Ryan Lochte la nuova subacquea eseguita sul dorso con gambe a delfino che effettivamente gli ha fatto guadagnare tanto nelle prime due vasche ma che stavolta ha adoperato in tutte le virate e non solo nell’ultima come ha fatto nelle batterie e nelle semifinali, con la conseguenza di accumulare un eccessivo dispendio di energie che si è notato nell’ultima vasca nella quale ha ceduto arretrando dal secondo al quarto posto chiudendo in 1’45”83. Resta incompiuto in questa gara l’olandese Sebastiaan Verschuren che ha tentato di risalire nell’ultima vasca dal settimo posto nuotato per 150 metri, chiudendo però quinto in 1’45”91. Ultimo l’australiano Cameron Mcevoy, “The Professor”, al secondo mondiale dopo quello di Barcellona 2013 al quale aveva solo 19 anni, con 1’47”26. Non si è sentita insomma l’assenza del francese campione del mondo in carica Yannick Agnel che non ha potuto difendere il titolo conquistato a Barcellona 2013 a causa di un infortunio.

emily-seebom-fina-world-championships-kazan-2015Finale sorprendente anche quella dei 100 dorso femminili, orfana di Katinka Hosszu che ieri ha preferito rinunciare alla semifinale per risparmiare energie da dedicare al World Record realizzato poi nella finale dei 200 misti, che trova però una scatenata Emily Seebohm, argento a Barcellona 2013 e bronzo a Shanghai 2011, chiudere davanti a tutte segnando 58”26. L’australiana si ferma a soli 14 centesimi dal Record del Mondo che regge dal 2009 ma conquista la sua prima medaglia d’oro individuale ad un mondiale, la seconda qui a Kazan dopo l’oro vinto nella 4×100 stile libero.

«E’ incredibile per me raccogliere questo risultato dopo una lunga preparazione dura e faticosa per arrivare qui a Kazan – ha dichiarato la Seebom a fine gara – Adesso voglio divertirmi e godere di ogni secondo di questi miei Campionati Mondiali.»

Medaglia d’argento per l’altra australiana Madison Wilson che confeziona una fantastica doppietta segnando 58”75 davanti alla danese Mie Oe Nielsen con 58”86. Letteralmente oscurata la statunitense Missy Franklin, medaglia d’oro a Barcellona 2013, che perde tantissimo alla partenza e chiude al quinto posto con 59”40. Dai risultati emersi in questa finale è comunque evidente che il livello tecnico generale in questa specialità di gara si è alzato molto rispetto ai Mondial idi Barcellona dove l’oro fu vinto con 58”42 ed il podio era a quota 59”23.

yulia-efimova-fina-world-championships-kazan-2015Nella finale dei 100 dorso maschili si è confermato più forte di tutti il giovane Mitchell Larkin con una gara magistrale che ha offerto un bellissimo confronto a tre nell’ultima parte, dal quale è sbucato proprio l’australiano che ha nuotato in 52”40 davanti al francese Camille Lacourt che dopo il podio mancato a Barcellona 2013 sul quale salì il connazionale Jérémy Stravius che però qui a Kazan è uscito fuori alle semifinali, conquista l’argento segnando 52”48. Cede il trono lo statunitense Matt Grevers, oro a Barcellona 2013, che chiude al terzo posto con 52”66.

«Vincere tra atleti forti come Lacourt, Grevers ed Irie, è una cosa pazzesca – ha dichiarato Larkin a fine gara – Essere veloce nell’ultima parte di gara è una delle mie caratteristiche e se non fossi riuscito a sfruttarla non avrei potuto battere i miei avversari.»

Il botta e risposta al quale abbiamo assistito nelle due semifinali si è ripetuto nella finale dei 100 rana femminili nella quale la prima parte è stata nelle mani della lituana Ruta Meilutyte, ma nella vasca di ritorno è venuta fuori una strabiliante Yuliya Efimova che spinta dalla folla del Kazan Arena ha compiuto un sorpasso incredibile negli ultimi 25 metri chiudendo davanti in 1’05”66 che le è bastato per battere la lituana che ha ceduto nel finale dopo aver comandato la gara chiudendo in 1’06”36, passando alla russa il testimone del titolo di campionessa mondiale conquistato a Barcellona 2013. Finalmente sul podio la giamaicana Alia Atkinson che conquista il bronzo in 1’06”42. Chiude ottava l’Azzurra Arianna Castiglioni in 1’07”60 non riuscendo a migliorare il tempo della semifinale.

adam-peaty-world-record-kazan-2015Anche le semifinali hanno regalato tantissimo spettacolo al pubblico del Kazan Arena in questi Mondiali FINA. Come da pronostico, scoppiettanti quelle dei 50 rana maschili che hanno visto un arrembante Adam Peaty nuotare in maniera esplosiva migliorando il Record del Mondo che aveva segnato l’avversario Van Der Burgh nelle batterie del mattino, chiudendo in 26”68! Schiaffo fortissimo del britannico che stordisce il sudafricano Cameron Van Der Burgh che nella semifinale successiva spinge tanto ma chiude in 26”74. Terzo crono di qualifica per lo statunitense Kevin Cordes con 26”76 con il quale eguaglia il Record Americano. Purtroppo fuori dalla finale l’Azzurro Andrea Toniato, 15esimo con un deludente 27”61, peggiorando il crono del mattino. Finale dei 50 rana che dopo due mondiali consecutivi, nel 2013 con Mattia Pesce che finì ottavo e nel 2011 con Fabio Scozzoli che vinse l’argento, non vedrà nessun italiano in gara.

«Pensavo di aver nuotato meglio di stamattina – ha dichiarato Toniato a fine gara – Non riesco a spiegarmi il tempo che ho fatto adesso che per me non ha senso. Ho lavorato tanto con Tamas e adesso non so veramente cosa dire di questo risultato.»

Semifinali dei 200 stile libero femminili dominate dall’Azzurra Federica Pellegrini, cinque mondiali consecutivi sul podio di questa specialità con due ori, due argenti e un bronzo, che nuota una gara eccellente nella quale imprime ancora una volta il marchio di fabbrica con la terza vasca nuotata in progressione chiudendo in 1’56”23 che è il miglior crono di qualifica per la finale.

Europei_Herning_Federica_Pellegrini«Era importante vincere la mia semifinale che sicuramente tra le due era la più semplice – ha dichiarato la Pellegrini a fine gara – Questa è una gara un po’ particolare e quindi nonostante abbia segnato il miglior crono di qualifica, speriamo bene per domani perché so che troverò avversarie molto forti. Speravo di non entrare per ultima sul piano vasca al momento della finale ma a quanto pare mi tocca anche questa volta.»

Secondo miglior crono per la statunitense Missy Franklin, oro a Barcellona 2013, con 1’56”37 davanti alla cinese Shen Duo con 1’56”44. In finale ci saranno anche le agguerrite Katinka Hosszu, fuori alle semifinali a Barcellona 2013, quarta con 1’56”51, Katie Ledecky che respirando ancora le fatiche dei 1500 stile libero ha chiuso sesta in 1’56”76 e Femke Heemskerk che ritrova la finale mondiale in questa gara dopo l’esclusione a Barcellona 2013, settima con 1’56”91.

La semifinale dei 200 farfalla maschili ha visto ancora l’infinito magiaro Laszlo Cseh nuotare il miglior crono con 1’53”53 davanti al sudafricano Chad Le Clos, oro a Barcellona 2013, con 1’54”50. Semifinali esaltanti che promettono spettacolo per la finale, difficilmente pronosticabile a questo punto. Terzo crono per il nipponico Sakai Masato con 1’54”75.

I Campionati del Mondo di Kazan proseguono nella giornata di domani a partire dalle 8.30 ora italiana per le batterie eliminatorie e dalle 16.30 ora italiana per le semifinali e finali, sempre in diretta su Rai Sport.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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