Federica Pellegrini immensa è argento nei 200 stile libero!

Esaltante Gregorio Paltrinieri che conquista l’argento negli 800 stile a suon di Record Europeo.

È una giornata molto piovosa quella di Kazan dove oggi si è vista tanta di quell’acqua cadere da cielo e riempire le strade che quasi sembrava che tutta la città russa si fosse trasformata in una piscina.
Le temperature, molto basse, hanno condizionato anche oggi l’ambiente dell’impianto del Kazan Arena dove si stanno svolgendo i Mondiali di Nuoto FINA, ma non è mancato lo spettacolo.

Finale dei 200 stile libero femminili da grandissime emozioni anche per chi il nuoto lo segue magari una volta all’anno, quando ci sono i Mondiali, le Olimpiadi o gli Europei, perché lo spettacolo di pura adrenalina, rabbia e professionalità offerto da tutte e otto le atlete in gara, è stato unico! È stato unico quanto è riuscita a fare l’Azzurra Federica Pellegrini, infinita e inimitabile, per la sesta volta sul podio di questa specialità di gara a distanza di dieci anni dalla prima medaglia mondiale conquistata! Partenza contenuta della fenice rispetto alle avversarie, seppur giri un positivo 27”28 ai 50 metri che la vede però in sesta posizione. Mantiene il sesto posto la Pellegrini al passaggio dei 100 metri passando in 56”45, un passaggio più veloce del suo solito che rappresenta quanto la veneta abbia dovuto schiacciare sull’acceleratore per stare al passo delle altre. Ma la prodezza arriva alla virata dell’ultima vasca nella quale con l’orgoglio di voler rispondere a tutte le critiche e incertezze piovute su di lei in questi mesi per le scelte tecniche fatte relativamente alla rinuncia ai 400 stile e la consapevolezza di essere ancora tra le migliori al mondo, unite al piacere di nuotare quella che è la sua gara preferita in assoluto, Federica Pellegrini apre il gas e realizza una rimonta pazzesca che sa di poesia e la porta a toccare la piastra cronometrica al secondo posto in 1’55”32 che vale un argento che sa un po’ di oro! Sei mondiali consecutivi sul podio dei 200 stile libero con due ori, tre argenti e un bronzo per lei e per l’Italia e non è poco anche in ottica delle Olimpiadi di Rio!

katie-ledecky-mondiali-nuoto-kazan«Sono felice – ha dichiarato una Federica Pellegrini commossa in lacrime – Tutti mi dicevano di non rinunciare ai 400 stile nei quali era più facile prendere la medaglia perché nei 200 stile c’erano troppe atlete più forti di me. Non è stato facile lavorare con tutte queste voci e tutta questa poca fiducia nei miei confronti ma sono riuscita a trovare la forza per dimostrare che ne avevo ancora, grazie all’ottimo lavoro svolto giorno dopo giorno, nei quali mi rendevo conto di girare tempi che non facevo da anni. Salire ancora sul podio di questa specialità dopo dieci anni dalla prima medaglia mondiale, è straordinario.»

Qualcosa di straordinario lo compie anche la statunitense Katie Ledecky che risale dalla quarta alla prima posizione nell’arco dei 200 metri segnando 1’55”16, mentre deve accontentarsi della medaglia di bronzo l’altra statunitense Missy Franklin, oro a Barcellona 2013, che chiude in 1’55”49.
Crolla Katinka Hosszu che aveva aggredito la finale alla partenza passando in 26”85 ai 50 metri in seconda posizione per poi scalare fino alla quinta piazza con 1’56”19.
Crolla Femke Heemskerk che era partita come un razzo in corsia 1 guidando la finale per 150 metri seppur sul filo di lana con le altre, per poi arrivare a chiudere ultima in 1’56”79.

«Sono molto felice di aver partecipato a questa gara – ha dichiarato Katie Ledecky – rispetto molto Federica Pellegrini per ciò che ha fatto nel nuoto.»

gregorio-paltrinieri-mondiali-nuoto-kazanLa finale degli 800 stile libero maschili mette la bottiglia di champagne in mano agli italiani perché l’Azzurro Gregorio Paltrinieri si lancia coraggiosamente in un attacco incredibile all’oro inseguendo l’australiano compagno di allenamenti Mark Horton che fila via in prima posizione. Ai 450 metri però accade qualcosa di esaltante perché mentre il cinese Sun Yang iniziava la risalita dalla terza posizione, Paltrinieri compieva il sorpasso ponendosi alla testa della finale facendo sognare tutti i tifosi italiani fino alla fine della gara nella quale ha offerto un testa a testa di rara bellezza con Sun cedendo definitivamente solo negli ultimi 25 metri. Oro per Sun Yang in 7’39”96, argento con Record Europeo per Gregorio Paltrinieri che sale sulla corda della corsia a festeggiare insieme all’Italia intera chiudendo in 7’40”81 con il quale cancella il 7’42”74 di Gabriele Detti! Bronzo per Horton che chiude in 7’44”02.

«Veramente una bella gara – ha dichiarato Paltrinieri a fine gara – Sun è stato molto bravo, sapevo che era l’avversario da temere ed ho cercato di tenere un ritmo contenuto nei primi 300 metri andando poi in progressione. ho provato a fare qualcosa di straordinario negli ultimi metri anche se ero sicuro di perdere contro di lui. Alla fine è venuta fuori una gara bellissima e anche il tempo mi soddisfa.»

Laszlo-Cseh-mondiali-nuoto-kazanLa finale dei 200 farfalla maschili diventerà una delle gare più belle della storia del nuoto per quanto si è visto al Kazan Arena. Uno spettacolo da far drizzare i peli sulle braccia con uno stoico Laszlo Cseh, 30 anni a dicembre, che sale sul tetto del mondo nella gara più dura di tutte compiendo un’autentica prodezza. Gara tattica con il sudafricano Chad Le Clos, oro a Barcellona 2013, che parte fortissimo ai primi 50 metri guidando la finale, ma che cede centimetro dopo centimetro al magiaro che risale in maniera imponente. Se ne accorge Le Clos che all’uscita della virata dei 100 metri si gira a guardare Cseh che aveva appena compiuto il sorpasso! Negli ultimi metri si spegne la luce ma al magiaro restano le forze per giare le braccia per gli ultimi cinque metri che gli regalano la gloria in 1’53”48! Argento per Le Clos che chiude in 1’53”68 davanti all’emergente polacco Jan Switkowski con 1’54”10.

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Non da meno la finale dei 50 rana maschili nella quale si assiste ad una sfida straordinaria. Parte fortissimo il sudafricano Cameron Van Der Burgh che possiede un tuffo e una fase subacquea molto più valida dell’avversario britannico Adam Peaty che all’uscita si ritrova in settima posizione. Nella seconda parte di gara però si accende il turbo e Peaty compie di forza un sorpasso brillante toccando la piastra cronometrica per primo in 26”51. Argento per Van Der Burgh con 26”66 e bronzo per lo statunitense Kevin Cordes con 26”86. Ai piedi del podio il brasiliano Felipe Franca Silva per un solo centesimo di secondo.

adam-peaty-mondiali-nuoto-kazanSemifinali dei 100 stile libero maschile amare per l’Italia che vede Marco Orsi nuotare una gara difficile in corsia laterale chiudendo al 14esimo posto con 48”69.

«Rispetto a quella di stamattina, ho fatto un’altra gara riuscendo a migliorare il tempo delle batterie – ha dichiarato Marco Orsi – Nuotare nelle condizioni in cui mi trovo adesso e fare questo tempo mi soddisfa. Speravo di emulare il nostro capitano Magnini nella gara regina ed entrare in finale, ma dovrò rimandare al prossimo anno. Qui a Kazan io e Dotto ci rifaremo sui 50 stile. Vorrei ringraziare la Federazione Italiana Nuoto che ha portato il mio allenatore qui.»

Il miglior crono lo stacca l’australiano Cameron Mcevoy con 47”94, unico atleta ad andare sotto i 48 secondi in queste semifinali, seguito dal cinese Ning Zetao che si è confermato tra i più veloci segnando 48”13 e dall’argentino Federico Grabich che ha chiuso in 48”20.
Erroraccio dell’atleta di casa Vladimir Morozov che stacca dal blocco di partenza in anticipo inciampando in una squalifica. Peccato per il russo che passa in 22”71 ai primi 50 metri chiudendo in 48”12 che lo avrebbe portato in finale con il secondo crono. In finale ci arriva anche il campione olimpico in carica, lo statunitense Nathan Adrian che esegue un passaggio ai 50 metri ad altissima velocità in 22”45 che però paga nel ritorno chiudendo in 48”82 che vale il quinto tempo di qualifica ed il giovane canadese Santo Condorelli, ottavo con 48”49 grazie alla squalifica di Morozov.

Nelle semifinali dei 50 dorso femminili è stata la cinese Fu Yuanhui a dettar i tempi entrando in finale con il miglior crono segnando 27”18 con il quale migliora di mezzo secondo il crono delle semifinali, davanti alla brasiliana Etiene Medeiros con 27”41 e la danese Oe Nielsen Mie con 27”63. In finale anche l’australiana Emily Seebohm, quinta con 27”75. Discreta gara per l’Azzurra Elena Gemo che però chiude 11esima con 28”21, 3 centesimi peggio di stamattina che non le consente di qualificarsi per la finale.

«Sapevo che dovevo fare il Record Italiano per entrare in questa finale ma purtroppo è andata male – ha dichiarato Elena Gemo – Mi dispiace perché mi sono sentita scoordinata anche se stavo bene fisicamente. Mi sarebbe piaciuto fare la finale, ma vediamo cosa riesco a fare nei 50 farfalla.»

Semifinali 200 farfalla femminile che vedono ancora l’Asia in testa, ma stavolta con la nipponica Hoshi Natsumi che segna il crono più veloce in 2’06”36 seguita dalla tedesca Franziska Hentke con 2’06”64 e la magiara Liliana Szilagyi con 2’07”05. Quarta la cinese Zhang Yufei che nelle batterie aveva nuotato il miglior tempo, segnando 2’07”08. Ancora stanca della finale dei 200 stile libero, chiude al 13esimo posto la magiara Katinka Hosszu con 2’08”91 che non le farà nuotare la finale.

Semifinali 200 misti maschili che hanno visto ancora lo statunitense Ryan Lochte davanti a tutti in 1’56”81 davanti al cinese Wang Shun con 1’57”07 ed al brasiliano Thiago Pereira con 1’57”33.

La quarta giornata termina con le spettacolari e divertenti mistaffette 4×100 misti che vedono la Gran Bretagna campione del mondo con 3’41”71 con il quale migliora il Record del Mondo stabilito dagli Stati Uniti al mattino, proprio davanti agli atleti a stelle e strisce che chiudono in 3’43”27 e la Germania con 3’44”13.
Chiude sesta l’Italia che però migliora il Record Italiano segnando 3’45”59 con Simone Sabbioni – 53”68, Arianna Castiglioni1’06”44,  Piero Codia51”59 e Silvia Di Pietro – 53”88.

Appuntamento a domani per la quinta giornata di gare con le batterie eliminatorie a partire dalle 8.30 ora italiana e le semifinali e finali dalle 16.30 ora italiana, sempre in diretta su Rai Sport.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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