Sprint da finale nei 50 stile per Marco Orsi!

La Gran Bretagna abbatte gli USA nella 4×200, Koch è il nuovo re dei 200 rana.

Anche oggi non è mancato lo spettacolo al Kazan Arena per le finali della sesta giornata dei Campionati del Mondo di Nuoto FINA che hanno visto non poche sorprese.

La rivincita di quanto visto a Barcellona 2013 nella finale dei 100 stile libero femminili vede la terza godere tra le due litiganti! È Bronte Campbell, la più piccole delle due sorelle australiane, a spuntarla nella corsa a tre verso l’oro toccando la piastra a 52”52 in una gara bellissima che vede accendere i motori dello sprint finale negli ultimi 25 metri nei quali Bronte mantiene saldamente la prima posizione acquisita nella prima vasca e regge all’attacco della svedese Sarah Sjostrom che deve fermarsi di nuovo all’argento conquistato in 52”70 davanti alla campionessa in carica Cate Campbell che chiude in 52”82. Visibilmente seccata da questa sconfitta, la Sjostrom lascia la vasca a testa bassa mentre le due sorelle australiane festeggiano la doppia medaglia vinta nella gara regina. Ancora incompiuta l’olandese Femke Heemskerk, sesta con 53”58 alle spalle della connazionale Ranomi Kromowidjojo, bronzo a Barcellona 2013, quinta con 53”17 mentre la statunitense Missy Franklin chiude settima in 54”00.

bronte-campbell-fina-world-swimming-kazan-2015Pochi minuti dopo arriva un altro trionfo australiano nella sorprendente finale dei 200 dorso maschili, orfani del bicampione del mondo in carica Ryan Lochte che ha deciso di non fare questa gara ai mondiali, che vedono un arrembante Mitchell Larkin che sfreccia davanti a tutti nell’ultima parte di gara toccando la piastra cronometrica in 1’53”58 che tra l’altro è il nuovo Record dell’Oceania che consacra il giovane ragazzo australiano che a Kazan conquista così il suo secondo titolo mondiale. Argento per il polacco Radoslaw Kawecki che a sorpresa si prende la seconda piazza segnando 1’54”55 davanti all’astro nascente russo Evgeny Rylov che a 18 anni conquista la sua prima medaglia mondiale segnando 1’54”60. Crolla l’atteso Irie Ryosuke, quarto con 1’54”81, così come lo statunitense Ryan Murphy, quinto con 1’55”00.

Finale spettacolo dei 200 rana femminili nei quali manca la russa Yulia Efimova che vinse a Barcellona 2013 prima di essere squalificata, eliminata a sorpresa nelle batterie di qualifica, e vede calare la giocata vincente alla nipponica Watanabe Kanako che dopo aver controllato alle spalle della danese Rikke Moller Pedersen, risale la vasca del Kazan Arena e va a prendersi l’oro segnando 2’21”15. Crolla la danese, al comando per 150 metri, che perde addirittura il podio finendo quarta in 2’22”76. Si conferma argento la statunitense Micah Lawrence con 2’22”44 mentre il bronzo va a sorpresa alla spagnola Jessica Vall che segna 2’22”76.

marco-koch-fina-world-swimming-championships-kazan-2015La finale dei 200 rana maschili si conferma sorprendente e spettacolare come dalle premesse delle semifinali, con il nipponico Koseki Yasuhiro che parte all’attacco come aveva fatto in semifinale, nuotando molto forte nei primi 100 metri nei quali passa a 1’01”22, un passaggio velocissimo che paga nella seconda parte di gara nella quale crolla chiudendo quinto in 2’09”12. Mentre il nipponico tentava la sorpresa, il tedesco Marco Koch, argento a Barcellona 2013, costruiva il suo trionfo nuotando “il 200 rana” in una gara di allungo e gestione nei primi 100 metri e di attacco e affondo nella seconda parte, chiudendo davanti a tutti in 2’07”76 con il quale annulla il sogno poker del magiaro Daniel Gyurta, campione del mondo negli ultimi tre mondiali, che chiude addirittura terzo in 2’08”10. In mezzo ai due atleti, lo statunitense Kevin Cordes che chiude con l’argento in 2’08”69.

Le semifinali dei 200 dorso femminili hanno visto ancora la magiara Katinka Hosszu dettare i tempi segnando il miglior crono in 2’06”18 seguita dall’australiana Emily Seebohm con 2’06”56 e dalla statunitense Missy Franklin con 2’07”79. Bellissima prova dell’Azzurra Margherita Panziera che nuota una gara d’attacco riuscendo a segnare un ottimo 2’09”54 siglando il personale assoluto che però non le basta per andare oltre il decimo posto, a soli 38 centesimi dalla finale. Peccato per la Panziera che al suo primo mondiale mette comunque un sigillo importante da perseguire per arrivare a segnare risultati più importanti negli appuntamenti futuri, Rio prima di tutti.

Pura adrenalina respirata tutta d’un fiato in meno di 23 secondi nelle semifinali dei 50 stile libero maschili che hanno visto lo statunitense Nathan Adrian che dopo i deludenti 100 stile, ha dato un forte ed importante segnale per questa gara nella quale stacca il miglior crono di qualifica segnando 21”37. Alle sue spalle uno dei principali favoriti, il francese campione olimpico ed europeo Florent Manaudou che nella seconda semifinale ha risposto in 21”41 davanti al brasiliano Bruno Fratus con 21”60. Ma in quella che sarà una tambureggiante finale ci arriva anche l’Azzurro Marco Orsi che realizza una gara eccellente. Stacco dal blocco di partenza migliore di tutti gli atleti in gara in 0”58 e aggressione e attacco fin dalle prime bracciate che lo portano a toccare la piastra a 21”86, a 22 centesimi dal Record Italiano che vale il quarto crono e che dà la licenza di sognare un podio nella gara veloce! Peccato che qualche cronista giudichi il suo tempo non sensazionale.

«Il bomber è tornato – ha dichiarato Orsi – Sono partito fortissimo ma poi ho sentito di cedere ed ho pensato di non farcela ed aver nuotato un tempo alto e invece sono soddisfatto perché il 21”86 in queste condizioni va benissimo! Adesso sono più tranquillo nelle gare internazionali che affronto in maniera diversa. Mi piace, mi diverto e più gareggio e più riesco ad andare bene.»

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???????Serve uno spareggio per decretare l’ultimo qualificato, tra il padrone di casa Vladimir Morozov e lo statunitense Anthony Ervin che vede il primo vincere sull’altro.

Le semifinali dei 100 farfalla maschili vedono lo statunitense Tom Shields davanti a tutti segnando 51”03 insieme però all’eterno Laszlo Cseh (foto R-Sport-Mia Rossiya Segodny) che nuota lo stesso crono. Alle loro spalle il sudafricano Chad Le Clos, campione del mondo in carica, con 51”11, mentre non trovano l’accesso in finale i due Azzurri in gara Matteo Rivolta, decimo con 51”64 che gli consente di eguagliare il Record Italiano da lui stesso detenuto, e Piero Codia, 14esimo con un altro e tanto ottimo 52”22, peggiorando il crono del mattino.

«Sono deluso perché dopo aver nuotato il 51”9 stamattina, pensavo di fare qualche decimo in meno oggi – ha dichiarato Codia a fine gara – Forse non ho nuotato benissimo il che mi può aver condizionato il risultato finale.»

«Ho nuotato il mio Record Italiano ma l’obiettivo era di abbassarlo di tanto – ha dichiarato Rivolta a fine gara – Contavo di fare decisamente meno. Faremo le dovute valutazione per capire perché non siamo riusciti a portare a casa il risultato che ci eravamo prefissato.»

Nelle semifinali dei 50 farfalla femminili è la svedese Sarah Sjostrom che ha chiuso davanti a tutte segnando 25”06, nuovo Record dei Campionati con il quale cancella la leggendaria connazionale Therese Alshammar con 25”07 del 2009. Alle sue spalle la danese Jeanette Ottesen con 25”27 e la britannica Fran Halsall con 25”71 che promettono una finale spettacolare.
Fuori le Azzurre Elena Gemo, 11esima con 26”11, peggio del crono di stamattina, e Silvia Di Pietro, 12esima con 26”17.

«Purtroppo l’arrivo mi ha condizionato l’intera gara  – ha dichiarato la Di Pietro a fine gara – La finale non era impossibile da raggiungere. Il 50 delfino lo faccio di sensibilità e quando non mi sento bene, raramente esce un buon tempo. Sono comunque tranquilla visto che ho gareggiato con la febbre.»

4x200-freestyle-great-britain-fina-world-swimming-championships-kazan-2015«La mattina va sempre bene e poi il pomeriggio non va – ha dichiarato la Gemo in lacrime – Mi dispiace, sono un bel po’ delusa perché all’ultimo mondiale ci avevo creduto di fare una finale. Era una gara a cui tenevo e nella quale sono andata bene tutto l’anno. Speravo di fare il mio personale. Adesso c’è la staffetta dove vedremo di qualificarci.»

Il programma termina con la finale della staffetta 4×200 stile libero maschile nella quale accade ciò che si riteneva impossibile. Gara all’attacco degli Stati Uniti come ci si poteva aspettare che aprono con Ryan Lochte che segna un parziale di 1’45”71 dando il cambio a Conor Dwyer che chiude in 1’45”33 e Reed Malone che segna 1’46”92 che vede gli atleti a stelle e strisce stabili al comando dopo 600 metri di gara. Ma è nell’ultima frazione che si completa il capolavoro della Gran Bretagna che spara il missile James Guy che segna uno spaziale 1’44”74 e porta gli inglesi sul tetto del mondo annullando il dominio USA! Il crono dice 7’04”33 messo a segno anche con Daniel John Wallace che in prima frazione nuota in 1’47”04, Robert Peter Renwick con 1’45”98 e Calum George Jarvis con 1’46”57 che scrivono una pagina di storia per il nuoto britannico. Devono accontentarsi dell’argento gli Stati Uniti che restano a bocca aperta, con il crono di 7’04”75 seguiti sul podio dall’Australia con 7’05”34.

L’appuntamento è fissato per domani con la penultima giornata di questi 16esimi Mondiali con le batterie in vasca dalle 8.30 ora italiana e le semifinali e finali a partire dalle 16.30 ora italiana in diretta su Rai Sport.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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