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Phelps lo squalo fa sua anche la migliore prestazione nei 200 misti!

Spettacolo continuo offerto dal campione statunitense che dopo la migliore prestazione dei 100 e 200 farfalla conquista anche quella nei 200 misti.

michael_phelps-196214Sembra essere una riconcorsa senza fine quella che in questi giorni ha intrapreso un Michael Phelps scatenato anellare una serie di migliori prestazioni stagionali in ogni gara che lo vede protagonista ai Campionati Nazionali Americani di San Antonio in Texas.
Era stato così l’altro giorno quando tuffatosi in acqua per la gara dei 200 farfalla, la quale gli avrebbe consegnato il titolo di campione nazionale, era stato capace di far meglio di quel Laszlo Cseh che a distanza di migliaia di chilometri, a Kazan, conquistava il titolo di campione del mondo. Stessa sorte per la gara dei 100 farfalla dove nell’arco di 12 ore ha superato anche la prestazione del sudafricano Chad Le Clos fresco vincitore del titolo sulla distanza.

Chi pensava che lo spettacolo fosse destinato a terminare si è dovuto ricredere dinanzi all’alieno Michael che non si accontenta affatto dei due colpi sparati nella farfalla, così dopo un’anonima batteria conclusa con il 3° tempo provvisorio di 1’59″53 il trentenne esplode in finale e fa tremare il record del mondo fino a una vasca dalla fine (ai 150 metri era ancora in vantaggio di 3/100) chiudendo con il crono finale di 1’54″75.

Dunque con questa prestazione Phelps diventa l’unico atleta al mondo in questa stagione a scendere sotto il muro del 1’55” che, manco a dirlo, gli avrebbe consentito di strappare l’oro iridato a Kazan ai danni del suo rivale e connazionale Ryan Lochte campione del mondo in 1’55″81.

Ho una grandissima base su cui lavorare e molto tempo in vista di Rio 2016 – dichiara un soddisfatto Michael – Lo spettacolo non è finito, anzi, è appena ricominciato!

Micheal_Phelps_Grand_Prix_Charlotte_02Nonostante la grandissima prestazione realizzata l’americano sperava in qualcosa in più:

“Mi ha infastidito sapere di essere sopra il record del Mondo prima della vasca a stile libero e non realizzarlo. È dal 2008 che non sto così bene in una gara, ma so che dovrò ancora lavorare. Anche se ho 30 anni, il mio corpo non è stanco: ho soltanto bisogno di più riposo, di dormire di più.”

Sembra ormai che Phelps abbia le idee piuttosto chiare per Rio de Janeiro e che abbia compiuto un lavoro mentale importante per affrontare queste gare così ravvicinate.

Io e Ryan stiamo dominando questa gara da 10 anni e non vedo l’ora di sfidarlo di nuovo – ha dichiarato Phelps – Sono stato lontano dal nuoto per un po’ ed è bello essere tornato a questi livelli.”

In attesa di scoprire quali distanze affronterà il campione americano alle prossime Olimpiadi di Rio 2016 e se ci potrà regalare ancora una volta una partecipazione in stile Pechino 2008, dove fu capace di superare la leggenda Mark Spitz conquistando ben 8 medaglie d’oro, possiamo essere sicuri del fatto che il nuoto intero ha ritrovato la sua stella più brillante.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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