L’uragano Filosi pronto a travolgere anche quest’anno il mondo Master!

Nella sua prima stagione ha collezionato una medaglia d’oro ed una d’argento ai Mondiali Master di Kazan e tre titoli italiani realizzando anche sei Record Italiani.

Negli ultimi anni il mondo master è in continua evoluzione e soprattutto espansione e sempre più persone si affacciano a questa realtà, sia come neofiti che come veterani. Ex agonisti e non, decidono di mettersi in gioco in gare che raggiungono sempre di più risultati di livello altissimo con l’asticella della difficoltà che si innalza in ogni categoria, i tempi di tutte le specialità di gara che si abbassano ed il numero sempre maggiore di record che durante la stagione vengono infranti. Sicuramente la categoria dove questo accade con più frequenza è la M25, diventata ormai la prima fucina di talenti provenienti dall’agonismo. È proprio qui che troviamo un giovane che nella sua prima annata da Master può già vantare 6 Record Italiani, tra cui quello nei 200 stile libero in vasca corta che resisteva dal 2003, tre titoli italiani ai Campionati iridati svolti a Riccione ed eccelsi risultati ai Mondiali Master di Kazan che lo hanno portato a conquistare una medaglia d’oro ed una d’argento. Parliamo di Federico Filosi.
federico-filosi+ilariaNasce a Frascati il 4 aprile 1990, ma già dopo soli sette giorni si trova a Roma dove cresce e vive tuttora. Il nuoto ha sempre fatto parte della sua vita, non solo rendendolo un atleta, ma anche un istruttore e massaggiatore sportivo. Ha coltivato la sua passione per lo sport anche con la scelta del percorso negli studi, laureandosi in “Scienze motorie e sportive” al Foro Italico di Roma. In acqua trova quasi tutta la sua vita, tranne l’amore che va a pescare nel mondo del teatro del quale fa parte Ilaria, la ragazza con la quale è fidanzato da due anni.
Altra grande passione di Federico è la musica, in particolare quella Hard Rock ed il suo gruppo preferito sono gli Iron Maiden. Sicuramente anche da questa sua passione si evince che è un ragazzo determinato e che pur nella sua semplicità e gentilezza, cerca di affrontare la vita in modo deciso e risoluto, dando il massimo in ogni campo.

A che età e per quale ragione ti sei avvicinato al nuoto?
«Ho iniziato a fare nuoto a circa 4-5 anni, spinto, come spesso accade, soprattutto dal medico per aiutare la mia esile costituzione. Da lì, piano piano, sono passato alla preagonistica e non mi sono più fermato.»

federico-filosi-larus-nuotoSembra quasi scontato chiederti se hai avuto un passato da agonista. Raccontaci i traguardi raggiunti e con quali atleti di livello ti sei confrontato in quegli anni.
«Ho iniziato l’agonismo a 11 anni e ho nuotato partendo dalla categoria ragazzi, cinque anni nelle Fiamme Gialle, tre anni alla Larus e uno nell’Aurelia Nuoto. Come risultato massimo individuale a livello nazionale giovanile, sono arrivato due volte terzo ai Campionati Italiani di Categoria, nel 2006 e nel 2010, rispettivamente nei 400 misti e 1500 stile libero, mentre analizzando il massimo risultato negli Assoluti, mi sono qualificato in due finali giovani. Come risultati di squadra invece, insieme alla Larus, sono arrivato due volte terzo al Campionato a Squadre di serie A nel 2010 e nel 2011. Sempre alla Larus ho avuto la fortuna di potermi allenare e quindi confrontarmi in allenamento con Filippo Magnini e Luca Dotto, tutt’ora ai vertici del nuoto mondiale.»

In che modo il mondo Master è entrato a far parte della tua vita?
«Ho iniziato ad affacciarmi al mondo Master quando nel 2012 ho deciso di smettere con l’agonismo per dedicarmi meglio agli studi seguiti al Foro Italico e proprio lì mi sono iscritto al gruppo sportivo di nuoto dove tuttora milito con il mio attuale tecnico Stefano Amici.»

Meglio Master o Agonista?
«Adesso come adesso direi Master in quanto riesco a ritagliarmi il tempo per allenarmi col massimo impegno. Sono convinto però che il vero segreto sia sentirsi agonista dentro.»

Come ti trovi con la squadra e coi compagni dove nuoti?
«Mi trovo in armonia con tutti i ragazzi che come me si stanno affacciando al mondo Master. Il nuoto è sì uno sport “solitario”, ma se si ha un bel gruppo si raggiungono traguardi migliori.»

federico-filosiIniziamo ad esaminare questa stagione. Ti sei cimentato solo in 4 gare, 100 e 200 farfalla e 200 e 400 stile libero, prendendo parte a 5 meeting nel corso del Circuito Supermaster FIN. A cosa è dovuta questa scelta così ristretta di specialità?
«Solo quattro diverse gare non sono molte, ma ho preferito nel mio primo anno Master concentrarmi su queste poche specialità curando molto la tecnica e i particolari, cercando di ottenere il massimo in tutte.»

Ben 6 Record Italiani in questa tua prima annata da M25, sei contento di questi risultati?
«Beh ovviamente sono felicissimo e sinceramente non pensavo di farne così tanti. All’inizio ne avevo puntati uno, massimo due, precisamente i 200 farfalla in corta e lunga. Poi gareggiando sono usciti fuori anche gli altri sul 400 stile e 100 farfalla in lunga e il 200 stile libero in corta e lunga.»

Tra tutti i record messi a segno, spicca forse più di ogni altro quello realizzato al III Trofeo AquAniene, uno stellare 1’51”99 nei 200 stile col quale hai cancellato lo storico record 1’52”77 detenuto dal 2003 da Klaus Huez. Una soddisfazione inaspettata o speravi di potercela fare?
«Sinceramente migliorare il record di Huez del 2003 è stato inaspettato. Nel 2013 avevo nuotato questa distanza come Under25 in 1’52”27 ma non poteva essere valido come record perché appunto non avevo compiuto 25 anni. Poi fino al trofeo AquAniene di quest’anno non mi sono mai riavvicinato all’1’53, mentre invece poi lì ho nuotato 1’51”99, tempo che non pensavo minimamente di fare e che invece è uscito fuori.» 

E poi a giugno sono arrivati i tuoi primi Campionati Italiani Master, vissuti da protagonista con la conquista di tre ori. Che effetto ti ha fatto prenderne parte e che giudizio senti di dare all’evento?
«Un po’ di emozione c’era, ma ero più che altro concentrato sui tempi che volevo fare, anche se i Campionati di Riccione sono stati in effetti un test pre Kazan. Diciamo che ho ottenuto il massimo in tutte e tre le gare possibili da fare, 200 e 400 stile e 200 farfalla. Come sempre Riccione risponde presente quando ci sono manifestazioni con numero di atleti elevato come gli italiani, assoluti e Trofeo Nicoletti.»

La gara dei 200 stile M25 di Riccione ha visto i primi 4 atleti classificati prendere parte al controllo antidoping e tu eri uno di loro, in quanto vincitore della stessa. Ritieni che sia una cosa utile e sensata applicare queste misure di sicurezza anche nel mondo master?
«Dopo il 200 stile libero a Riccione non ho avuto neanche il tempo di rifiatare che subito lo speaker ha annunciato i primi quattro della batteria della mia gare che chiudeva la mattina per il controllo antidoping. Tra imbarazzo e curiosità ci siamo avviati in una stanza, dove, dopo aver compilato dei fogli con i dati anagrafici ed averci posto alcune domande personali, hanno preso un nostro campione di urine per effettuare il controllo. Nel complesso credo che nel mondo dello sport in generale, nelle categorie Master e non, vadano intensificati i controlli per evitare degli eventuali problemi dovuti al doping.»

federico-filosi-mondiali-master-kazanNeanche il tempo di rifiatare che i Mondiali di Kazan incombevano, poco più di un mese di preparazione per raggiungere un obiettivo: diventare campione del Mondo. Com’è stato vivere quest’altra prima esperienza Master?
«Quaranta giorni scarsi di preparazione da Riccione a Kazan non sono molti, ma come detto prima, Riccione era una tappa di passaggio quindi eravamo concentrati già sui Mondiali.  L’organizzazione è stata poco efficace solo nella pubblicazione delle starting –list, visto che ogni batteria era prevista per un determinato orario e invece si procedeva con grande ritardo, slittando anche di una o due ore sulla tabella di marcia. Per il resto è stata una bellissima esperienza e l’Aquatic Palace è un grandissimo centro, impressionante. Con gli occhi si fatica a vedere dove finisce. Parlando delle mie gare sono riuscito ad ottenere un quarto posto nei 100 farfalla migliorando il mio personale mai nuotato neanche da agonista con 57”09, un argento nei 200 stile libero con 1’57”57 e la medaglia d’oro nei 200 farfalla con 2’07”92. La premiazione è stata la parte più bella e caratteristica dell’evento e le medaglie bellissime e veramente pesanti!»

Che sensazioni hai provato a cimentarti coi migliori atleti del mondo Master?
«Il livello medio di Kazan era molto alto anche se gli atleti al via erano relativamente pochi, anche per la difficoltà nel raggiungere la meta. Nonostante questo, è stata una grande esperienza e soprattutto da ripetere.»

I 200 farfalla di Kazan e la conquista del titolo di Campione del Mondo sono la gara che ricordi più volentieri di questa stagione?
«Senza dubbio è un bellissimo ricordo, ma le gare a cui ripenso più volentieri sono fondamentalmente altre due: il record fatto nei 200 stile libero all’AquAniene e sempre il 200 stile ma di Kazan per l’emozione e il brivido provati essendo il momento dell’esordio nel mio primo Mondiale Master.»

Guardando alla prossima stagione ormai vicina, hai già gettato le basi e relativi obiettivi o ti sei dedicato al relax completo prima di riprendere?
«Mi sono fermato per tre settimane godendomi il riposo assoluto, fisico e mentale ma ho ripreso gli allenamenti già da una settimana. Gli obiettivi della stagione vengono durante lo svolgimento della stessa, verificando passo dopo passo anche la condizione in cui mi trovo. Senza dubbio ce ne saranno sempre di nuovi.»

federico-filosi+allenatoreEuropei Master di Londra 2016 nel magico London Aquatics Centre nel Queen Elizabeth Olympic Park, le piscine che sono state teatro delle Olimpiadi di Londra 2012, Federico Filosi ci sarà?
«Pensare a Londra 2016 è un grande stimolo, speriamo di viverlo da protagonista o comunque dando sempre il massimo gara per gara. Gareggiare dentro quell’impianto sarà sicuramente emozionante e cercherò di trasformare l’emozione in rabbia agonistica.»

Se ti dessi spazio per qualche ringraziamento, a chi ti verrebbe da pensare?
«Vorrei ringraziare innanzitutto i miei genitori che mi hanno sostenuto sempre e mi hanno dato la possibilità di iniziare il nuoto sin da piccolo, mio fratello che mi ha accompagnato a Kazan e la mia ragazza che mi sostiene e mi segue sempre in ogni mia gara. Dal punto di vista tecnico, vorrei ringraziare i miei allenatori, partendo dal primo anno nei ragazzi, Emanuele Crescentini, Andrea Palloni, Luca Baldini e Fabrizio de Cristofaro per quanto riguarda le Fiamme Gialle, Roberto Marinelli sia alla Larus che all’Aurelia dove ho scelto di seguirlo per continuare ad allenarmi con lui e all’attuale Stefano Amici della Polisportiva Foro Italico di Roma. Ringrazio infine voi di Swim4Life per avermi coinvolto in questa intervista e vi faccio i complimenti per i vostri numerosi e preziosi articoli che seguo sempre con grande passione e interesse.»

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Lorenzo Giovannini

Dipendente di un’azienda farmaceutica di Prato. Ha un passato da agonista e dal 2010 partecipa al Settore Master. Reporter sul piano vasca.
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