Londra ha chiuso le iscrizioni agli Europei Master di Nuoto? E noi ci iscriviamo ai Tuffi!

Ecco come hanno reagito alla delusione Paolo Ranieri e Giacomo Iacomino, i Master della Settimana.

Quale miglior occasione di quella capitata per caso in questi giorni di fuoco dovuti alla chiusura inaspettata delle iscrizioni ai Campionati Europei Master di Londra 2016, andate in overbooking in meno di 72 ore, per rilanciare la nostra Rubrica del Master della Settimana?

Se ne sono sentite veramente tante in questi giorni di amarezza, delusione e rabbia di chi è rimasto fuori dall’evento, ma anche disappunto dagli atleti che sono riusciti ad iscriversi all’evento master dell’anno e a questo punto della storia. Oltre 14mila iscrizioni gara in meno di tre giorni è un risultato che non si era mai verificato in nessuna edizione dei Campionati Europei, tanto meno in nessun Mondiale o altro Campionato Continentale.

Tra i tanti atleti master che sono rimasti fuori dalla competizione, pur avendo già prenotato volo e sistemazione alberghiera, ne abbiamo incontrati due veramente singolari che non si sono lasciati prendere dallo sconforto ed hanno trovato subito non una, ma ben due alternative di partecipazione sportiva competitiva in quel di Londra, dove in ogni caso saranno presenti a maggio.
I due atleti master in questione sono Paolo Ranieri, categoria M35 e Giacomo Iacomino, categoria M40, entrambi partenopei. Il secondo è un personaggio già noto a questo web magazine, vista l’intervista realizzata circa tre anni fa – clicca qui per leggerla.

Scopriamo quali sono le contromisure di questi due atleti che si sono guadagnati lo spazio di Master della Settimana per Swim4Life Magazine!

Da quanto tempo fate competizioni di nuoto master?
Paolo: «Se non sbaglio dal 2004.»
Giacomo: «Personalmente dal Campionato Regionale Master Campano del 2003.»

Siete o siete stati atleti da trasferte o preferite di più gareggiare vicino casa?
Paolo: «Da trasferte ovviamente, la gara con relativo viaggio ha sempre il suo fascino.»
Giacomo: «Da trasferta è tutt’ un’altra cosa, non c’è paragone. Si conoscono nuove realtà e visiti città che altrimenti non avresti mai visto.»

Che esperienza avete in campo di Campionati Master internazionali?
Paolo: «Un Mondiale a Riccione ed un Europeo a Eindhoven.»
Giacomo: «Come paolo, Mondiali Riccione 2012 ed Europei Eindhoven 2013.»

paolo-ranieriCome ricordate le precedenti esperienze e cosa vi è piaciuto di più nel viverle?
Paolo: «E’ stato bellissimo, non tanto per la gara in se ma per l’atmosfera che ho respirato, poi stare in vacanza con gli amici è il massimo.»
Giacomo: « Eindhoven 2013 in particolare è stata fantastica. Quando non facevamo gare, io e Paolo giravamo la città in bici, incontrando tra l’altro altri master italiani. Ti racconto un aneddoto: eravamo sulla pista ciclabile e dall’alto lato della strada incrociammo Andrea Pantalei che salutammo in dialetto napoletano; più tardi incontrammo Andrea in piscina e ci disse che l’amico con cui stava passeggiando quando lo abbiamo incontrato, gli aveva chiesto come facesse a conoscere quei due olandesi!»

Da quanto tempo stavate programmando la partecipazione ai Campionati Europei Master di Londra?
Paolo: «Da quando abbiamo saputo che si sarebbero tenuti lì.»
Giacomo: «Da quando è stata scelta Londra come location per gli Europei.»

Avete prenotato anche il volo e l’hotel per la spedizione?
Paolo: «Certo e con largo anticipo.»
Giacomo: «Si, il volo a settembre ed a dicembre l’albergo.»

Come avete reagito quando avete letto della chiusura iscrizioni?
Paolo: «Pensavo ad un errore nel sistema, ma poi quando ho saputo della chiusura ufficiale, sono rimasto molto deluso.»
Giacomo: «Rabbia e incredulità!»

Quale è stato il primo pensiero in assoluto che ti è passato per la testa?
Paolo: «Come lo spiego in famiglia che me ne vado a Londra per cinque giorni senza neanche la scusa delle gare?»
Giacomo: «Andiamo ugualmente in vacanza!»

giacomo-iacominoRiuscite a descrivere il vostro stato d’animo quando vi siete resi conto che non avreste potuto partecipare agli Europei?
Paolo: «Mi sono sentito vuoto e molto arrabbiato con me stesso per non essermi preoccupato prima dell’iscrizione.»
Giacomo: «A Napoli si dice che sei in lutto quando ti capita un cosa talmente brutta che ti getta in uno stato d’animo pessimo.»

Cosa avete pensato di fare successivamente visto che ormai volo e hotel per Londra erano fissati?
Paolo: «Ho chiamato subito Giacomo e di comune accordo ci siamo iscritti ad una corsa amatoriale di corsa da 10 km, prima di decidere di iscriverci alle gare di Tuffi Master dalla piattaforma da 1 metro!»
Giacomo: «Poiché ci stiamo già allenando anche per una 10 km di corsa influenzati dai molti podisti che frequentano la piscina dove ci alleniamo e che intendiamo sfidare, ci siamo iscritti alla gara di Richmond che si terrà a Londra il 28 maggio. Poi mi è venuta in mentre l’idea di sfidare il Comitato Organizzatore di London 2016: hai chiuso le gare di nuoto? E noi partecipiamo a quelle di Tuffi. Ho telefonato Paolo ed ho trovato subito la sua complicità con entusiasmo.»

Tuffi? Come vi è venuto in mente di prendere parte alla competizione dei Tuffi?
Paolo: «Visto che si disputeranno negli stessi giorni delle gare di nuoto, l’iscrizione mi permetterà in primis di entrare come atleta master nella struttura dell’Aquatics Centre e di provare la vasca delle Olimpiadi, secondo mi porto pass ricordo a casa!»
Giacomo: «Certamente non potevamo partecipare alle gare di Nuoto Sincronizzato. Ci immagini entrambi con le barbe lunghe nel Sincro?»

roberto-monaco-giacomo-iacomino-paolo-ranieriAvete mai gareggiato nei Tuffi? Come pensate di prepararvi alla competizione?
Paolo: «No mai! Come da tradizione napoletana, come quando mi tuffo dalla scogliera!»
Giacomo: «L’unico mio precedente risale a quando ero ragazzino e sfidavo i miei amici con tuffi acrobatici dalla scogliera della Regina Giovanna a Sorrento. Per allenarci stiamo cercando un coach su internet; abbiamo inviato un messaggio a Greg Louganis ma ci ha risposto che era impegnato con la nazionale americana, così ci siamo rivolti a Tom Daley, ma ha detto che dobbiamo raggiungerlo già da adesso a Londra, quindi non ci rimane che farci allenare dal prof. Enzo Allocco, tanto sa tutto di tutto. Comunque il nostro cavallo di battaglia sarà il “The Chest Bird” ovvero il Tuffo a Piett e Palumm! Per gli impreparati al dialetto partenopeo, tuffo a petto di colombo.»

La LEN ed il Comitato Organizzatore Locale si riuniscono proprio oggi e domani daranno una comunicazione ufficiale su cosa hanno deciso di fare in merito al problema sorto dell’overbooking. Sinceramente in cosa sperate e quale pensate possa essere la soluzione più adeguata e realmente praticabile?
Paolo: «La speranza è di poter fare almeno una gara ma è poco probabile. L’unica soluzione che mi viene in mente per farlo è di limitare il numero di gare individuali massimo a 3 anzichè 5 così, da dare la possibilità ad altri di iscriversi.»
Giacomo: «Per me una soluzione potrebbe essere di permettere l’iscrizione ad una sola gara, così da evitare altri overbooking e dare la possibilità a tutti di poter partecipare. Io sceglierei i 200 farfalla, ma nel caso si materializzasse questa possibilità, non rinuncerei alla gara di Tuffi!»

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

1 Commento

  1. Ho fatto la stessa scelta, farò i tuffi e farò vedere lo stile livornese della siuski!!

    #roadtolondon2016…..tuffi!!

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