London Revolution, entro il 15 marzo bisognerà obbligatoriamente ridursi le gare!

Cambia tutto per gli Europei Master 2016, nati come un sogno e diventati adesso un incubo.

Erano partiti come un evento da sogno per gli atleti Master di tutta Europa e come una delle edizioni che doveva essere la più bella di sempre: organizzati a Londra, una delle capitali europee più belle, funzionali, organizzate ed affascinanti, nell’impianto che ha ospitato le ultime Olimpiadi e quasi in contemporanea con i Campionati Europei di Nuoto Assoluti che si disputeranno nella settimana precedente nella medesima location. Oggi invece, a due mesi e mezzo circa dall’evento, i Campionati Europei Master di Londra 2016 sono diventato un vero e proprio incubo per tutti quegli atleti che avevano organizzato la loro stagione sportiva e i loro impegni lavorativi e di vita quotidiana in funzione dell’appuntamento fissato a partire dal 25 e fino al 29 maggio nel London Aquatics Centre situato nel Queen Elizabeth Olympic Park.

Il primo colpo è stato dato sulla procedura di registrazione che doveva essere disponibile fino al 4 aprile e che invece una volta aperta, è stata chiusa in meno di tre giorni per aver superato il tetto massimo di iscrizioni gara che il Comitato Organizzatore Locale aveva stabilito come numero limite da poter gestire nella cinque giorni di gare. Oltre 14mila iscrizioni gara consumate in meno di 72 ore è stato un record assoluto che non ha precedenti nella storia dei campionati internazionali Master ed è stato anche il primo ingranaggio girato in maniera anomala che ha iniziato a danneggiare tutto il meccanismo di questi Campionati Europei.

Le proteste sono state veementi da parte del movimento Master Europeo che a gran voce ha chiesto la riapertura delle iscrizioni per tutti coloro che erano rimasti fuori pur avendo già preventivamente prenotato il volo aereo e la sistemazione alberghiera in prospettiva di partecipazione. Dopo giorni di confronto ed una riunione ufficiale tra la LEN ed il Comitato Organizzatore Locale, è stato deciso incredibilmente di riaprire le iscrizioni concedendo agli atleti di iscriversi ad un massimo di tre gare e non più cinque come stabilito in origine.

E’ stato utilizzato il termine “incredibile” non a caso, perchè per come era messa la situazione, non sembrava ci fosse una soluzione fattibile e ragionevole da adottare affinchè potessero essere riaperte le iscrizioni: la vasca per la competizione del London Aquatics Centre è una soltanto, con l’altra vasca olimpionica situata nel Centro Sportivo destinata però al riscaldamento degli atleti e in ogni caso non idonea ad ospitare un campionato di tale portata in quanto sprovvista di spazi ai lati della vasca e di tribune per gli spettatori; inoltre, se il problema del limite delle 14mila presenze gara era legato a questioni di sicurezza per la buona gestione e riuscita dell’evento, non sembrava possibile trovare una soluzione ragionevole per poter accogliere altri atleti e concentrarli tutti insieme in cinque giorni di competizione, così come richiedeva la protesta Master Europea e invece, dopo il confronto tra LEN e Comitato Organizzatore Locale avvenuto tre settimane fa, si è deciso di utilizzare anche la vasca inizialmente destinata al riscaldamento, per disputare le gare, lasciando un pesante punto interrogativo su tutto quanto il resto. Tutto questo non ha fermato però l’onda di entusiasmo dei Master che a frotte si sono riversati nel sistema di iscrizioni aumentando vertiginosamente i numeri di partecipazione previsti per questi Campionati, tanto da far mettere le mani nei capelli agli addetti ai lavori e tanto da portare gli stessi a fare un’altra importante scelta.

Circa una settimana fa è stata inoltrata una comunicazione mail a tutti gli iscritti della prima fase che si erano registrati ad oltre tre gare, nella quale si chiedeva loro di ridursi le gare ad un massimo di tre per far si che venissero rispettati i canoni di sicurezza ed efficienza di una manifestazione di un certo livello e in modo da consentire a tutti la possibilità di poter gareggiare. Quella richiesta è diventata oggi un obbligo! E’ di oggi infatti la comunicazione ufficiale della LEN nella quale si legge in sintesi che entro la mezzanotte del 15 marzo gli atleti dovranno obbligatoriamente ridursi le gare ad un massimo di tre. Contrariamente, le gare saranno ugualmente ridotte dal COL a suo insindacabile giudizio! Le gare tolte saranno rimborsate ma non è chiaro ancora quando.

Il problema numerico ha posto limiti anche sugli accompagnatori: amici e parenti non avranno più certezza di poter accedere nell’impianto per seguire le gare in quanto gli spazi disponibili dovranno essere riservati agli atleti effettivamente partecipanti. Per chi disputerà la propria gara nella “triste” vasca del riscaldamento, potrà essere seguito soltanto in video con un monitor che sarà montato probabilmente nei pressi del Parco Olimpico nel Queen Elizabeth! Sembra tutto una follia ma è quanto riportato esattamente nel comunicato ufficiale della LEN.

Il calendario gare non cambierà, con l’inizio della sessione giornaliera prevista dalle ore 7.30 ed il termine della stessa previsto per le ore 22.00 circa, fattore da vedere quest’ultimo, forti dell’esperienza dei Mondiali di Riccione nei quali le giornate terminavano a mezzanotte inoltrata! Il clou della comunicazione arriva quando la LEN specifica che ad oggi, nonostante tutti i cambiamenti adottati rispetto a quanto previsto in origine, chi volesse cancellarsi completamente dall’evento non sarà rimborsato dei costi già sostenuti per la registrazione. E questo deve far riflettere tanto su quello che saranno questi Europei.

Clicca qui per il comunicato ufficiale della LEN

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine