Perché un Europeo Master può essere la più bella vacanza che si potesse mai desiderare

Ce lo racconta Gaia Naldini dopo l’esperienza di Rijeka, la sua prima volta in un Europeo Master di Fondo

Sei competizioni nel Circuito di Fondo, cinque in quelle del Mezzofondo e otto in quello del Mezzofondo Sprint, tra le quali ci sono i Campionati Italiani Master ed il risultato finale è stato sempre rigorosamente il primo posto. Questo il ruolino di marcia fino ad ora della stagione Master in Acque Libere di Gaia Naldini che seppur breve, lascia trasparire, con un attimo di riflessione, tutto l’impegno, l’agonismo e l’amore che questa infinita atleta ha per il nuoto.

Se qualcuno se lo stesse chiedendo, si, Gaia Naldini è proprio quell’atleta che nuotava nella nazionale italiana di Fondo da ragazzina, ma nonostante siano passati tanti anni da quando è entrata per la prima volta in acqua per nuotare, la passione non si è mai affievolita ed ha continuato a viverla in maniera spensierata e con vero amore anche dopo la carriera da agonista, grazie alle competizioni nel settore Master.

gaia-naldini-nuotoQuesta è stata sicuramente una stagione molto importante per Gaia, caratterizzata da un cambiamento di vita radicale che dopo tanti anni di attività svolta come Allenatore nelle piscine toscane, l’ha vista trasferirsi insieme al suo modo di essere, alle sue abitudini di vita ed ai suoi ricordi, in quel di Genova, dove svolge la sua professione presso le Piscine di Albaro.

Ma la livornese ha cambiato soltanto sede e frequentazioni, perché ciò che la fa sentire viva, che le porta ossigeno in ogni giorno e che le regala gioie indimenticabili, l’ha seguita come un fidato compagno di vita, continuando ad alimentare quella passione tale che quest’anno l’ha portata a vivere i suoi primi Campionati Europei Master di Fondo come una delle vacanze più belle della sua vita!

È così che Gaia ha definito l’avventura di Rijeka consumata lo scorso fine settimana, dalla quale ha portato a casa anche il titolo europeo M40. E una come lei che ama il mare e le Acque Libere alla “vecchia maniera”, a Rijeka ha trovato il meglio che poteva avere in questo momento.

«Una volta tanto erano vere Acque Libere, anche se il mare era calmo. No ai circuiti, no ai bacini – ha affermato la Naldini quando le ho posto la prima domanda – Posso capire che i prossimi Mondiali Master di Fondo a Budapest verranno organizzati in un lago, ma anche i prossimi Europei Master in Slovenia verranno fatti in lago, di nuovo!»

Ma come fa una come te che ha militato in nazionale Assoluta ad alti livelli, a vivere ancora con tanta energia il Nuoto di Fondo che di certo non è poco impegnativo?
«Vivo il Nuoto di Fondo ancora con tanta passione perché mi piace! La passione è tanta che non passa mai, così come l’emozione ed è sempre come la prima volta. Poi a livello internazionale i Campionati Europei Master di Rijeka erano la mia prima volta ed è stata anche la prima volta che ho dovuto percorrere una distanza eccessiva per raggiungere il Campo Gara.» – conclude sorridendo la Naldini

Analizzando l’evento specifico svolto in Croazia, come ti è sembrato dall’alto della tua esperienza questo Campionato Europeo Master?
gaia-naldini-europei-campionati-master-fondo-rijeka«Organizzazione discreta, ma secondo me non ottima. Hanno cominciato a lavorarci effettivamente tre giorni prima per chiedere ad esempio foto per il pass e contrariamente a quanto avevano detto, il Campo Gara non era montato già dai giorni precedenti in modo da poter provare il percorso. È vero che è un Campionato Master, però sono mancanze che si sentono nel complessivo. Comunque la location era stupenda, il mare anche, l’atmosfera bellissima e per una volta non abbiamo dovuto nuotare in un percorso in linea come “criceti”.»

So che non sei stata a Londra, ma da quello che hai sentito in merito ai Campionati Europei in vasca, la Croazia batte l’Inghilterra in termini organizzativi?
«Da quello che ho sentito sicuramente sì, ma è da dire anche che i numeri da gestire erano molto diversi.»

La tua gara come è andata invece? Facile gestione o ci sono stati momenti non semplici?
«Direi che è stata una gestione abbastanza facile: ero nel gruppo di testa con Roberta Maggioni e la britannica che poi è arrivata seconda dopo di lei, entrambe quindi più giovani di me quindi e non della mia categoria. Comunque dopo il giro di boa ho strappato e concluso la gara in solitaria senza troppi problemi.»

Che emozioni ti ha regalato il tuo primo titolo Europeo Master di Fondo?
«È stata sicuramente una bella emozione, per quanto può valere un titolo Master, è un piccolo sogno che si avvera. È stato bello anche arrivare in solitaria e all’arrivo trovare ad aspettarmi compagni di squadra e amici.»

Quale bagaglio ti porti a casa da questa esperienza?
«Un bagaglio di emozioni, tensioni, risate, amicizie, la più bella vacanza che potessi desiderare.»

gaia-naldiniIn questa tua particolare stagione caratterizzata da importanti cambiamenti logistici, questo può essere stato il momento che ti ha regalato maggiori soddisfazioni o ce ne sono stati anche altri?
«Sicuramente è stato uno dei momenti più belli, ma anche tutti quelli passati con i ragazzi che alleno lo sono stati. Sono strafelice della mia scelta di vita.»

Adesso è arrivato il momento del riposo o hai ancora qualche cartuccia da voler sparare?
«Come sai, d’inverno praticamente non gareggio, tranne in qualche comparsata vicino casa e quindi adesso mi godo la stagione fino in fondo, facendo le gare che ancora mancano per finire il Circuito delle Acque Libere, in particolare domenica prossima la 10 km a Laigueglia.»

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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