Amarcord olimpiche e quel pazzo terzetto dei 100 farfalla di Rio!

Il nuovo che avanza Vs la vecchia guardia, in un connubio da ex aequo

Che il nuoto sia il nostro sport preferito e che tanto amiamo, non c’è bisogno neanche di dirlo. In una celebre frase il giornalista, scrittore e poeta napoletano Erri De Luca disse che “I gesti del nuoto sono i più simili al volo. L’acqua dà alle braccia quello che l’aria offre alle ali!”

Il nuoto è un mondo completo, emozionante, che ragala gioie, bello e soprattutto vario. In acqua si ha la possibilità di confrontarsi con chi nel tempo ha fatto la storia, la vecchia guardia, con il nuovo che avanza, il giovane ragazzo emergente che vuole far sfoggio al mondo intero del suo talento. Il novello che per la prima volta si trova a salire su quel blocchetto di partenza in un’Olimpiade, quel posto dove le più rosee aspettative e i più nefasti giochi del destino vengono stravolti, surclassati o semplicemente sovvertiti.

Succede poi che dinanzi ti si presenta quell’insolito terzetto che per anni ha lottato per quegli ambitissimi tre gradini del podio e che oggi si trovano fianco a fianco, mano nella mano.

Joseph-Schooling-olympic-games-rioMa questo è solo uno degli aspetti di quanto ha regalato la gara dei 100 farfalla maschile dei Giochi Olimpici di Rio, dove questa estate si è consumato il grandissimo successo del singaporiano Joseph Schooling, il cui bottino internazionale contava solo di un bronzo ai Mondiali di Kazan 2015 nella medesima distanza, che è riuscito nell’impresa di battere il cannibale Michael Phelps che voleva emulare il poker di ori olimpici come fatto nei 200 misti dove ha saputo trionfare come nessuno, da Atene 2004 fino ad oggi,  così come con trasporto abbiamo raccontato durante i Giochi  – clicca qui per leggere la notizia – Sempre in testa dall’inizio alla fine, il 21enne singaporiano ha portato a casa il primo oro olimpico nella storia del Singapore nonché il primo della sua carriera strappando il Record Olimpico con il crono di 50”39 davanti ad un inconsueto e mai visto terzetto di primissimo livello composto dallo statunitense Michael Phelps, il sudafricano Chad Le Clos e il magiaro Laszlo Cseh che chiusero con un clamoroso ex aequo in 51”14 (foto di copertina: Getty Images). Tre medaglie d’argento insieme sul podio e nessun bronzo, una circostanza più unica che rara alle Olimpiadi.

Aveva solo 8 anni Joseph Schooling quando, emozionatissimo, riuscì a farsi fotografare con il suo idolo Michael Phelps. Sono passati tredici anni da quel momento e difficilmente Joseph si sarebbe immagianto non solo di nuotare una finale olimpica nella stessa vasca con lui ma addirittura di batterlo. Una storia nella storia per il 21enne trapiantato negli Usa dove ha studiato, vive e si allena da tempo.

Questo è ciò che può regalare il nuoto, emozioni senza fine, gioie e occasioni mancate che poi tali non sono, anzi, rappresentano momenti che rimarranno indelebili nelle nostre menti, che faranno parte dei nostri ricordi e quando penseremo a quanto di bello ha saputo regalarci il nuoto, difficilmente non ci soffermeremo a pensare a quella pazza notte del 13 agosto 2016 quando il mondo del nuoto salutava in un colpo solo il cannibale Phelps e l’eterno rivale di sempre, quel Laszlo che in fondo senza lo statunitense non potrebbe essere completo.

Per capire ciò che ci regalerà Tokyo 2020, dovremo attendere un po’, dovremo farne di chilometri in acqua, ma di certo sappiamo che gli interpreti cambieranno, anche se probabilmente la nostra tanto amata musica riecheggerà ancora per un po’, con Chad che proverà a dar battaglia all’emergente campione Schooling.

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Ciro Porzio

Ciro Porzio
Matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.

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