Gregorio Paltrinieri si tuffa in Acque Libere partendo dalla 10 km di Eilat, con obiettivo Universiadi e forse Mondiali e Olimpiadi!

Inizia un nuovo percorso per l’Azzurro campione olimpico dei 1500 stile che però avrà come priorità la preparazione alla competizione in vasca

Se ne era parlato tanto dopo le Olimpiadi e anche recentemente nel confermare le idee che avevano ormai occupato un posto fisso nella mente di Gregorio Paltrinieri dopo aver vinto l’oro olimpico nei 1500 stile libero: cimentarsi nella gare in Acque Libere!
L’ufficialità dell’inizio della nuova avventura è arrivata con la convocazione alla prima tappa della Coppa LEN di Nuoto in Acque Libere 2017 rappresentata dalla 10 chilometri di Eilat in programma il 26 marzo che vivrà insieme ai più esperti seppur giovani Andrea Manzi e Mario Sanzullo (Fiamme Oro Napoli / CC Napoli), tutti e tre guidati dal Team Manager e Dirigente Responsabile del Settore Nuoto in Acque Libere Stefano Rubaudo, ma anche dal Tecnico Federale Stefano Morini e dal Tecnico Luca Piscopo.

Passare dalla piscina al mare, o ai fiumi e laghi come sempre più spesso accade nelle gare di Fondo, non è cosa da poco perché ci sono molte più varianti visto che i due campi gara sono molto differenti tra loro e questo implica anche una gestione e una tattica di gara diversa tra le due discipline.

Non è un caso se il Fondo viene definito “un altro sport” rispetto al nuoto in vasca, ma questo lo sa bene il primatista europeo degli 800 e 1500 stile e mondiale dei 1500 stile in vasca corta, come lo sanno il suo allenatore Stefano Morini, il Commissario Tecnico della squadra Azzurra di Fondo Massimo Giuliani e Stefano Rubaudo che intorno a Gregorio Paltrinieri stanno costruendo un vero e proprio percorso formativo che ha come obiettivo la 10 chilometri alle Universiadi in programma il 27 agosto a Taipei ed ancora più in là da quanto traspare dal progetto se gli esperimenti dovessero riuscire bene, i Mondiali e forse le Olimpiadi.

La tappa di Eilat è infatti distante 12 giorni dai 1500 stile libero dei Campionati Italiani primaverili di Riccione che saranno tra l’altro tappa per la qualificazione ai Mondiali di Budapest, lo stesso intervallo di tempo che separa la competizione in Acque Libere da quella in vasca ai Campionati Mondiali, per cui la gara in Israele sarà in proposito un vero e proprio test.

gregorio-paltrinieri-acque-libere«Provare la competizione in Acque Libere mi serve da stimolo e anche perché voglio provare qualcos’altro – aveva dichiarato Paltrinieri nell’intervista rilasciata a Swim4Life Magazine poco tempo fa – clicca qui per leggerla Pensare di fare un altro quadriennio facendo solo 800 e 1500, mi annoierebbe. Avere anche un’altra cosa a cui dedicarmi mi permetterà di prendere tutto diversamente e di alleggerire anche le mie responsabilità. Le Acque Libere saranno in ogni caso un puro divertimento.»

Ma le Acque Libere non sono una novità assoluta per Gregorio che prima di diventare il campione olimpico Paltrinieri dopo l’eccellente lavoro svolto negli ultimi due quadrienni al Centro Federale di Ostia guidato da Stefano Morini, aveva già provato questa disciplina acquatica fino ai 15/16 anni, fascia di età fino alla quale ha gareggiato sia in vasca che in Acque Libere spinto dalla passione per il mare avuta fin da piccolo.

Allenare i 1500 stile libero rimarrà comunque per Paltrinieri la priorità, ma cimentarsi in Acque Libere lo esalta e se tutto va bene, potrebbe disputare gran parte delle tappe previste dal Calendario LEN che vedrà la gara successiva da 10 km il 1° luglio a Barcellona, seguita dalla tappa di Navia da 7,5 km fissata per il 5 agosto, Bled in data da destinarsi ad agosto, Copenhagen il 24 agosto e infine Bracciano prevista per il 16 e 17 settembre, rispettivamente per la 5 e 10 km.

“Gregorio è entusiasta di provare la dieci chilometri – spiega il tecnico federale Stefano Morini come si legge dalla fonte ufficiale della Federnuoto – È un’idea che cova da tanto tempo e abbiamo deciso insieme di provare col nuovo quadriennio. Si tratta di un test vero e proprio, da cui acquisire tutta una serie di informazioni che poi andremo ad approfondire, come le reazioni fisiche e psicologiche allo sforzo e di tenuta dell’allenamento. La preparazione non è stata modificata rispetto al solito. Riteniamo che nuotare in media 16 chilometri al giorno per preparare i 1500 sia sufficiente per coprire anche una 10 chilometri”

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gregorio-paltrinieri-1500-stileMassimo Giuliani e Stefano Rubaudo saranno le guide da seguire per apprendere meglio la metodologia di studio del campo gara e la valutazione della tattica da adottare. Con Eilat si comincia facile perché il relativo campo gara è abbordabile seppur allestito in mare, visto che la zona antistante il Royal Beach presenta acque relativamente calde e poco ostili in merito alle correnti.
Il progetto Acque Libere per Gregorio Paltrinieri prevede un percorso che nei primi due anni valuterà le capacità dell’Azzurro di guadagnare esperienza, di imparare a gestire la lunga distanza, i rifornimenti e il nuotare in gruppo, talvolta anche tallonato da spallate che in vasca non è certo abituato a ricevere.

“Sono un paio d’anni che con Gregorio stiamo parlando di questa possibilità – commenta Stefano Rubaudo come si legge da Federnuoto – La scorsa estate  siamo tornati sull’argomento in maniera più approfondita. Per ora l’idea è quella di cercare un avvicinamento ai diecimila e poi decidere se puntarci o meno anche per i Giochi di Tokyo 2020″

“Per caratteristiche tecniche e impostazione fisica Gregorio è sicuramente predisposto a questo tipo di gara e gli stessi tempi ottenuti nel Fondo in piscina ne attestano la spiccata attitudine – aggiunge Massimo Giuliani – Quindi, in accordo con l’atleta, con il suo allenatore, le società e l’intero staff tecnico federale, abbiamo deciso di intraprendere un percorso che ci permettesse un avvicinamento graduale, e già rilevante, alla dieci chilometri. Eilat ci è sembrata la gara più idonea per iniziare”.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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