Aurora Petronio potrebbe vivere il sogno americano alla corte di Bob Bowman!

La Piemontese corteggiata dagli osservatori statunitensi che vorrebbero portarla sotto la guida del mentore di Phelps

Un allenatore rappresenta un importante percentuale nel successo di un nuotatore. Se si sfoglia tra i nuotatori più vincenti di sempre, è facilissimo giungere subito a Michael Phelps, tirato su e forgiato a puntino dal grande Bob Bowman.
Per chi ancora non lo sapesse, con 28 medaglie Phelps è infatti l’atleta più medagliato di sempre alle Olimpiadi, ma oggi non parliamo di Phelps, ma proprio del suo mentore Bowman che in questi giorni è al centro dell’attenzione mediatica italiana per aver contatto Aurora Petronio invitandola alla sua corte negli Stati Uniti!

Come infatti si legge da un articolo pubblicato da La Stampa in questa settimana, Dan Kesler, assistente di Bowman, ha contattato la giovane piemontese per offrirle la possibilità di entrare a far parte della squadra dell’Arizona State University dal prossimo anno.
A La Stampa Aurora ha dichiarato di essere chiaramente contenta dell’opportunità che le è stata offerta, anche perché oltre l’aspetto natatorio, l’Università americana dell’Arizona le offrirebbe un’ottima istruzione, ma non è facile decidere cosa fare, perché chiaramente a 18 anni non è facile andare dall’altra parte del mondo e fare una scelta di vita così importante e questo è comprensibile.

“Appena ho visto il messaggio non sono riuscita a crederci, l’allenatore del mio idolo mi ha chiesto di andare ad allenarmi con lui in Arizona – racconta Aurora raggiunta telefonicamente da Swim4Life Magazine – Passato questo primo momento di euforia sono ritornata alla realtà è ho pensato che comunque non è una scelta facile, è una scelta di vita quella del College e della vita in America della quale bisogna essere convinti”

Cosa ti hanno detto in merito i tuoi genitori?
“I miei genitori sono molto imparziali e mi hanno detto di valutare i pro e i contro di tutte le scelte che dovrò fare”

Un’occasione del genere è certo che non capita due volte nella vita e la Petronio, in ogni caso onorata della chiamata, deve valutare bene questo aspetto. La diciottenne tesserata per la Rari Nantes Torino che studia da geometra sportiva all’Istituto Curie Vittorini di Grugliasco valuterà la proposta nelle prossime settimane insieme alla famiglia ed al suo allenatore Andrea Grassini.

Cosa ha detto invece il tuo allenatore in merito a questa chiamata?
“Il mio allenatore si vuole concentrare sul presente e sugli allenamenti di avvicinamento alle gare importanti di questa stagione. Detto questo mi ha consigliato di sentire qual è la scelta giusta per me come atleta e di sentire cosa dice il mio cuore perché nessuno può sapere cosa voglio, se non me stessa”

Aurora-Petronio-argento-200-farfalla-campionati-italiani-assoluti-invernali-2016A dicembre ha vinto a sorpresa una medaglia d’argento nei 200 farfalla ai Campionati Italiani Assoluti invernali, ma è stato al Golden Tour di Nizza dello scorso febbraio che gli osservatori americani hanno notato le potenzialità di Aurora che in quell’occasione vinse i 200 farfalla segnando il suo nuovo personale con 2’11”23 staccando tra l’altro Katinka Hosszu, terza con 2’15”67, medaglia d’oro olimpica a Rio nei 100 dorso e nei 200 e 400 misti, rispettivamente con record olimpico e mondiale, e argento nei 200 dorso.

So che stai ancora valutando la cosa, ma in questo momento cosa ti intriga di più? Partire alla volta del sogno americano o restare a casa tua a Torino?
“Per il momento sto valutando tutte le opzioni e sto cercando la strada giusta per i miei obiettivi. Anche sotto il punto di serenità mentale, temo che vivere in America in questo momento della mia vita possa essere non facile. Preferisco non parlare del mio futuro per scaramanzia, però se il mio idolo è Phelps qualcosa vorrà pur dire”

La delfinista che quest’anno sosterrà l’esame di maturità sembra avere da una parte l’euforia di poter sfruttare una grandissima opportunità nel mondo del nuoto che chiaramente ama e che potrebbe farla crescere smisuratamente, ma dall’altra il timore di fare una scelta sbagliata, in un senso o nell’altro.

Dopo l’argento agli invernali ed i risultati di questo inizio anno, pensi di poter provare a guadagnarti la convocazione ai Mondiali di Budapest o vedi davanti a te un ostacolo ancora difficile da superare guardando le avversarie che attualmente hai nei 200 farfalla?
“Certamente io andrò a Riccione determinata e naturalmente come sempre darò tutta me stessa. Poi preferisco dire “Chi vivrà vedrà”.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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