Fritz Dennerlein, il mito e leggenda di nuoto e pallanuoto avrebbe compiuto oggi 81 anni!

Il pluricampione ricordato con affetto dalla figlia Federica con un messaggio pubblico

“Nessuno muore sulla terra, finchè vive nel cuore di chi resta”  è un po’ il pensiero di tutti quelli che si soffermano nel ricordo delle persone care che non ci sono più fisicamente.
Nel giorno del compleanno di Fritz Dennerlein, la figlia Federica lo ricorda tramite questo messaggio pubblicato sul suo profilo social:

Certe persone restano nella tua vita quel tanto che basta per renderla speciale e più loro sono speciali, meno tempo gli serve. Quando hanno finito semplicemente se ne vanno. Ed alcuni continuano a farti sorridere. Auguri pa”

Federico “Fritz” Dennerlein nacque a Portici, in provincia di Napoli, il 14 marzo 1936 da padre tedesco e da madre romena. Atleta dotato di un fisico imponente, dal carattere taciturno, a volte malinconico, aveva straordinarie doti acquatiche che lo fecero diventare il più forte giocatore italiano di pallanuoto degli anni ‘60 e che gli consentirono di essere il migliore interprete europeo nel delfino. Nella carriera sportiva la sua grandezza di nuotatore e di tecnico è consolidata nella storia sia del nuoto che della pallanuoto.

fritz-dennerleinAll’inizio della sua carriera Fritz si distinse nella pallanuoto, poi nel 1954 conquistò un posto nella staffetta italiana 4×200 stile libero finalista agli Europei di Torino 1954 e alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956.
Dopo il ritiro del fratello Costantino – Bubi – bastò poco per capire che Fritz avrebbe preso immediatamente l’eredità lasciata dal fratello, quella di primeggiare nella gara dei 200 farfalla. Il gigante napoletano non ci mise molto a diventare il numero uno in Europa e nella primavera del 1960 stabilì il Record Europeo con 2’18″0. Il fato ha voluto che nella sua carriera Fritz non riuscisse mai a trovare il giusto appuntamento che lo consegnasse nell’olimpo degli Dei: drammatici furono i Giochi Olimpici di Roma del 1960 quando rinunciò al Settebello che vinse l’oro nello stadio del nuoto per far spazio ai suoi 200 farfalla che videro però primeggiare lo statunitense Michael Troy, con Fritz Dennerlein ai piedi del podio alle spalle dell’altro statunitense David Gillanders che lo precedette di soli sette decimi. Nonostante la conquista del nuovo record continentale con 2’14″6, Fritz non nascose la delusione per l’occasione mancata.

Una vita al fianco del Circolo Canottieri Napoli e della Nazionale, con cui ottenne 37 titoli italiani nel nuoto, 21 primati italiani e 5 europei, partecipando inoltre a tre Olimpiadi, Melbourne 1956, Roma 1960 e Tokyo 1964. Nel medagliere spiccano i 3 ori di Beirut nel 1959, 200 farfalla, 4×200 stile e 4×100 mista e quello di Napoli nel 1963 nei 200 delfino, ai quali si aggiungono inoltre due scudetti come pallanuotista, nel 1958 e nel 1963.

fritz-dennerlein-canottieri-napoliQuando lasciò l’attività agonistica divenne allenatore della Canottieri Napoli rivoluzionando il gioco con la “zona” e portando la squadra a vincere 4 scudetti, il primo nel 1973, gli altri nel 1975, 1977 e 1979. Nel 1984 divenne allenatore del Settebello che guidò al secondo posto nella storica finale dei Campionati del Mondo di Madrid nel 1986 persa dopo otto tempi supplementari. Anche da Allenatore ha preso parte a due edizioni dei Giochi Olimpici, quella di Los Angeles 1984 e Seul 1988, piazzandosi in entrambe al settimo posto.

Avrebbe certamente scritto ancora molte pagine importanti per il nuoto e la pallanuoto italiana, ma il 3 Ottobre 1992 Fritz morì in un incidente motociclistico.
A lui è dedicata la piscina olimpica situata nel complesso della Mostra d’Oltremare di Napoli ed il tratto di mare dalla Marina di Vico a Capo la Gala denominato il “Miglio Azzurro Fritz Dennerlein” della città di Vico Equense, luogo dove da giovane si allenava e dove, dopo il 1947, si era trasferito.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.
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