Francesco Bettella racconta dell’evento di caratura mondiale che vedrà oltre 200 atleti stranieri, tra i quali i campionissimi Daniel Dias e Rebecca Meyers
“Ho sempre sognato di diventare un campione, davanti a tutto, davanti a ogni ostacolo, a ogni sfida; mi guardo allo specchio e penso che il traguardo è vicino, ma è nell’acqua che ho trovato la mia dimensione. Prepararsi per vincere, perchè ce la posso fare, perchè tutti ce la possiamo fare…”
È con queste parole molto sentite che Antonio Fantin recita nel video promo delle World Series di Lignano Sabbiadoro (foto di copertina Getty Images), una delle sei tappe del tour del World Para Swimming che toccherà Europa e America (Brasile e Stati Uniti) e che si terrà nel Villaggio Bella Italia dal 24 al 27 maggio. Il video promo, che ha ottenuto oltre duemila visualizzazioni in un mese, non poteva rappresentare al meglio l’importanza che gravita intorno a quest’appuntamento e non poteva esserci testimonial migliore sul territorio udinese per interpretarlo, visto che l’atleta dell’Aspea Padova è campione mondiale in carica dei 400 stile libero e quello Europeo giovanile dei 100, 400 stile libero, 200 misti e 100 dorso.
Ma le World Serie di Lignano avranno un’importante personalità anche nel ruolo di fondamentale importanza di Presidente del Comitato Organizzatore Locale, rivestito da Francesco Bettella, argento nei 50 e 100 dorso S1 a Giochi Paralimpici di Rio 2016 e campione del mondo in carica nelle medesime specialità a Città del Messico.
È proprio insieme all’atleta padovano delle Fiamme Oro che abbiamo chiacchierato per sapere di più di questo importante evento che si terrà per la prima volta in Italia e che rappresenterà un importante test in vista dei Campionati Europei World Para Swimming in programma a Dublino dal 13 al 19 agosto, ma anche un assaggio di competizione e spettacolarità di livello mondiale in un’occasione unica per il pubblico italiano.
Tra le stelle internazionali che scenderanno in vasca a Lignano, figurano, infatti, il brasiliano Daniel Dias (nella foto a destra di Hagen Hopkins/Getty Images), campione ai Giochi Paralimpici di Rio 2016 nei 50, 100 e 200 stile libero e 50 dorso e campione mondiale a Glasgow 2015 nei 50, 100 e 200 stile libero e nei 50 dorso, 50 farfalla, 100 rana e 4×50 stile 20 punti, e la statunitense Rebecca Meyers (nella foto in basso a destra di Buda Mendes/Getty Images), campionessa ai Giochi di Rio 2016 nei 100 farfalla, 400 stile e 200 misti e campionessa mondiale a Glasgow 2015 nei 400 stile e 200 misti. Proprio la Meyers regalerà alle tribune della piscina di Lignano insieme all’Azzurra Carlotta Gilli un duello di livello mondiale che vale tutto il prezzo del biglietto, come si suol dire.
L’evento vedrà circa trenta rappresentative nazionali in piscina, per un totale di circa 230 atleti che aggiunti agli italiani che prenderanno parte ai concomitanti Campionati Italiani Società, sommeranno almeno 460 atleti, il numero più alto mai visto prima in un appuntamento di nuoto paralimpico disputato in Italia! Una tappa di evoluzione rilevante del movimento del nuoto paralimpico, che sarà anche occasione per le importanti riclassificazioni internazionali che vedranno complessivamente circa 60 atleti al vaglio della commissione, dei quali però soltanto una decina di posti sono stati riservati agli atleti Azzurri.
Come vi siete preparati a gestire questo numero così importante?
«Innanzitutto, la scelta della location ci ha aiutato a gestire certi numeri senza troppe difficoltà, perché il Villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro è molto comodo: offre la possibilità di avere alloggi a due passi dalla piscina, particolarità che esclude l’impegno organizzativo dei transfer a cui dovremo pensare solo per gli spostamenti dagli aeroporti a Lignano Sabbiadoro. Inoltre la struttura offre un numero di alloggi veramente alto, che ci consente di ospitare tutti gli atleti senza alcun problema, così come gli spazi dell’impianto ci permetteranno di gestire i flussi agevolmente, perché seppure le tribune e il piano vasca della piscina non concedono di ospitare tutti gli atleti e accompagnatori iscritti, gli spazi esterni offrono ampi appoggi, sperando che le condizioni climatiche ci favoriscano»
Che cosa rappresenta per l’Italia questo primo appuntamento di World Series?
«Una conferma rispetto a quello che abbiamo fatto negli ultimi anni in vasca: il corso del nuovo staff tecnico insediatosi dopo i Giochi di Pechino 2008 ha incrementato anno dopo anno i risultati della nazionale Italiana che a suon di medaglie ha conquistato sempre più peso nel panorama mondiale. La cosa che ci mancava era proprio un evento internazionale importante della caratura delle World Series, quindi questa è una tappa di conferma, ma anche di crescita della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e del nostro movimento»
Le World Series di Lignano possono rappresentare un’occasione di grande visibilità per il seguito del nuoto paralimpico in Italia?
«Sicuramente si, perché il numero degli atleti non passerà certamente inosservato e mi auguro che la risposta dei Media e l’immagine che emergerà dall’evento sia importante, mettendo in luce tutto quello che negli ultimi anni ha prodotto il nuoto paralimpico italiano. Sarà inoltre un’occasione stimolante per tanti atleti italiani che avranno la possibilità di gareggiare con atleti stranieri di alto livello»
Possiamo dire che per certi versi sarà un antipasto dei prossimi Europei di Dublino?
«Credo proprio di si, per certi versi sarà così, anche se abbiamo anche tante nazionali provenienti da fuori Europa»
Quanti continenti saranno coinvolti?
«Avremo atleti americani, canadesi e brasiliani, quindi tutte le Americhe; ci saranno poi delegazioni del Vietnam, Giappone, Iraq e Malesia, un atleta del Kenya e probabilmente qualcuno del Camerun, quindi quattro continenti»
Un coinvolgimento globale forte anche dell’occasione della riclassificazione atleti?
«Sicuramente si. Le tappe di World Series sono aumentate anche per dare opportunità agli atleti di eseguire riclassificazioni internazionali, diventate obbligatorie dalla scorsa stagione»
Purtroppo però, pare che nonostante l’Italia sia il Paese organizzatore di questa tappa, non abbia ricevuto moltissima disponibilità per le riclassificazioni?
«Purtroppo no. Le slot per le classificazioni sono a totale discrezione della Federazione Internazionale del World Para Swimming. Devo dire che l’Italia ha voluto organizzare questa tappa di World Series anche nell’ottica di poter riclassificare un buon numero di atleti di interesse nazionale e abbiamo fatto di tutto perché fosse così. Non so quali siano i parametri di valutazione del World Para Swimming per l’assegnazione dei posti, ma di certo è per noi molto limitante poter classificare soltanto una decina di atleti su una nazionale che può essere composta di almeno venticinque elementi, una condizione che mette in difficoltà anche lo staff tecnico Azzurro che dovrà fare delle scelte e delle forzate esclusioni per gli Europei, costringendo tanti nostri atleti a sperare di trovare opportunità di essere riclassificati in qualche altro appuntamento in altri posti del mondo»
Come ti senti a gestire il COL di quest’appuntamento?
«Ci sono tanti aspetti da seguire per questo evento e tante preoccupazioni, quindi l’impegno è abbastanza importante, così come la responsabilità della riuscita della manifestazione»
Se poi il Presidente del COL ha anche la veste di atleta, allora l’impegno raddoppia?
«Esattamente, saranno giorni abbastanza intensi, però sono sicuro che andrà tutto bene perché lo staff organizzativo è fatto di persone in gamba e capaci di gestire il loro ruolo senza probemi»
Clicca qui per il sito web ufficiale delle World Series
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