Massimiliano Rosolino nella sua nuova vita da triatleta, unisce lavoro e divertimento

“L’obiettivo è mantenermi in forma e continuare a essere uno sportivo”. E sulla staffetta da Record del Mondo nei Master ci aggiorna, “Se si farà, non sarà prima del nuovo anno”

A quarant’anni si entra generalmente in un nuovo step della propria vita e comunque, in ogni caso, il raggiungimento di questa età anagrafica rappresenta un traguardo importante per tutti. Si parla di età anagrafica non a caso, perché l’età non la fanno gli anni, bensì l’entusiasmo e la vitalità che una persona ci mette nelle cose che fa nella propria vita e in questo Massimiliano Rosolino è un esempio lampante.

Nella sua carriera nel nuoto ha raggiunto tutto quello che un atleta competitivo sogna di conquistare: l’oro olimpico, l’oro mondiale e i record, olimpici, europei e mondiali. Il tutto contornato da ben sessanta medaglie vinte nell’arco di ventisei competizioni disputate in quasi vent’anni.

Stiamo parlando di un atleta che ai Giochi di Atene ha contribuito a trascinare la prima staffetta italiana sul podio con la 4×200 stile e che ha avuto l’Europa ai suoi piedi per ben quattordici volte tra il 1995 e il 2008, eppure oggi, a quarant’anni compiuti appena quindici giorni fa, non ha nessuna voglia di fermarsi, continuando a misurarsi nella competizione sportiva, stavolta però nel triathlon.

Il partenopeo in cui scorre anche sangue australiano, ha debuttato nella tripla disciplina sportiva l’anno scorso dopo averla assaggiata intensamente nell’esperienza del 2016 a Sharm el Sheikh, fatta insieme al gruppo di Triathlon Travel e da allora sta perseguendo un percorso sempre più interessante che lo ha portato domenica scorsa a disputare la prova sprint del Santini TriO Senigallia, la seconda tappa di Volkswagen TriO Series, circuito di standard internazionale organizzato grazie alla sinergia tra Volkswagen e TriO Events che ha visto la partecipazione di circa mille atleti sulla spiaggia dorata di Lungomare Mameli.

Insieme a lui in gara c’era anche un’altra illustre personalità, l’attrice e showgirl Justine Mattera che ha rappresentato i colori della DDS Triathlon Team chiudendo la gara in 1h 28’23”, mentre il campione olimpico ha rappresentando il Volkswagen Team insieme agli amatori Matteo Aperio, Simone Blasi e Raffaella Dotti, chiudendo la competizione in 1h 05’35” (foto a destra di Simone Sabbatini).

“È stata una bella esperienza – ha dichiarato Massimiliano Rosolino ai microfoni di Swim4Life Magazine – Per me era la quarta gara in un terreno sempre molto impervio. Già se fai nuoto in piscina, ogni vasca è sempre diversa, figuriamoci nel triathlon in cui hai tante varianti tra acqua fredda e calda, salata o dolce, competizione con la muta o senza muta e poi i cambi con il percorso in bici e quello con la corsa. Però anche quella di Senigallia è stata una bella gara, molto faticosa come sempre, ma divertente”

A quarant’anni il Triathlon è diventato quindi ufficialmente la tua nuova vita sportiva?
“Assolutamente si, anche se lo faccio con lo spirito di unire il lavoro al piacere di essere ancora uno sportivo e infatti ho fatto questa gara per pura promozione di questo settore insieme a Volkswagen. Gareggio insieme ai pro e ai dilettanti, ma sinceramente non conosco nemmeno la categoria in cui competo e la posizione in cui mi classifico. So dirti soltanto che ho tenuto una media di 1’10” su 750 metri di nuoto, 37 km/h in bici e sotto i 4’30” nella corsa che per me è stato un buon risultato. I mostri del triathlon fanno nel nuoto i tempi che faccio io, ma sinceramente non mi va di uccidermi di allenamenti”

Pensi che in futuro possano esserci obiettivi diversi per te praticando questa disciplina?
“L’obiettivo è divertirmi: a marzo ho fatto una bella full immersion insieme a Oakley, mentre stavolta ho affiancato Volkswagen con la quale gareggerò anche a settembre nel gran finale di Peschiera. Insomma, ogni scusa è buona per tenermi in forma”

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E invece cosa mi puoi dire a riguardo del progetto per il Record Mondiale nella 4×200 stile libero nel nuoto del settore Master insieme a Brembilla, Magnini e Bova?
“Credo che in questo momento ognuno dei quattro staffettisti sia preso dai suoi progetti, come ad esempio io sono preso dal mio triathlon. Tutti a parte Emiliano Brembilla che è l’unico che si è accanito particolarmente all’obiettivo e si sta allenando tantissimo per realizzare questa impresa a cui tiene molto. Comunque se questa staffetta si farà, non sarà prima del nuovo anno. A me basta un preavviso di tre mesi per allenarmi”

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