Photo Andrea Staccioli/ Deepbluemedia /Insidefoto

Nuoto Federica Pellegrini quinta nei 100 stile in cui non riesce ad essere competitiva!

Il ripiego sulla gara veloce dopo l’addio ai 200 stile elargisce il primo duro verdetto per la Divina  

Si chiude con il quinto posto con il crono di in 54”04 la prima finale della nuova Federica Pellegrini formato 100 stile libero che ai Campionati Europei di Nuoto impatta su un parco avversarie troppo più specializzate di lei sulla gara regina che al momento non sembra lasciare spiragli per poter ottenere un podio nel breve termine e che ha visto trionfare la svedese Sarah Sjoestroem segnando 52”93 davanti all’olandese Femke Heemskerk con 53”23 e la francese Charlotte Bonnet  con 53”35.

“Il tempo va bene, ho migliorato rispetto a ieri e la posizione in questa mia prima finale dei 100 stile libero mi piace molto – ha dichiarato Federica Pellegrini – Ho avuto qualche problemino col mio costume e infatti me ne sono fatto prestare uno al volo prima della finale, ma escluso questo aspetto, sono molto contenta”

Se sia una scelta giusta rifugiarsi nei 100 stile abbandonando i suoi 200 stile in cui ha vinto tutto dominando come mai nessuna ha saputo fare tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, nessuno lo può dire, ma una cosa è ormai chiara: Federica non vuole più vivere il peso di dover vincere medaglie che tutti si aspettano, ma vuole continuare a competere per regalarsi la sua quinta Olimpiade.

Nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirlo ma le sue ultime dichiarazioni sono eloquenti: “Perché l’addio ai 200 è definitivo? Perché i tifosi e la stampa si aspettando sempre che io porti a casa medaglie e se poi non vinco cosa mi direte? Preferisco perciò chiudere la mia storia con i 200 stile alla vittoria dei Mondiali di Budapest”

La domanda a questo punto è: può un atleta di spessore come Federica Pellegrini rifugiarsi in una gara chiaramente non sua e in cui può non sentirsi “in obbligo” di portare a casa medaglie? Non sarebbe stata più coerente a questo punto la scelta di ritirarsi dopo i Mondiali di Budapest?

Sia chiaro, un atleta come Federica Pellegrini che ha fatto praticamente la storia del nuoto Azzurro non si discute, ma la speranza a questo punto è che la Divina possa ritornare sulle proprie scelte e vincere ancora in quelli che si prospettano essere gli ultimi due anni della sua carriera, anche se la medaglia non dovesse essere d’oro, perché vederla in altre gare, che sia un 100 stile o un 200 dorso, non può mai essere la stessa cosa di vederla ringhiare e combattere fino alla fine nei suoi 200 stile, vada come vada il risultato finale.

Anche il solo supporto alla 4×200 stile non basta più, a maggior ragione se oltre a lei mancano altre componenti che rendano la staffetta competitiva e non è un caso se il Direttore Tecnico Cesare Butini ha deciso di non presentarla in questa rassegna continentale.

E se è vero che una come Femke Heemskerk può ancora competere all’età di 31 anni raggiungendo l’argento in questi Europei dopo aver lottato per l’oro vinto dalla francese Bonnet con 1’54”95 che era tranquillamente alla portata della veneta che negli ultimi due anni ha nuotato tra 1’54”55 e 1’54”73, è vero anche che i 200 stile possono avere ancora il piacere di avere tra le sue concorrenti Federica Pellegrini che preferiamo in competizione e semmai sconfitta che accontentata dal semplice raggiungimento di una finale.

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Se poi l’addio ai 200 stile è una tattica per poter sorprendere tutte ai Giochi di Tokyo 2020, allora ci sta bene, purché poi ci faccia saltare tutti dalla sedia!

Gare in corso di svolgimento, sempre da noi attentamente raccontate e sempre in Diretta RAI Sport con il commento di Luca Sacchi e Tommaso Mecarozzi, coadiuvati in area mista da Elisabetta Caporale.

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