Photo Andrea Masini/ Deepbluemedia

Nuoto di Fondo, Arianna Bridi oro e Matteo Furlan bronzo nella 25 km di Glasgow!

Gli Europei in acque libere si chiudono con gli Azzurri che portano a casa quattro medaglie

Grandi soddisfazioni arrivano dall’ultimo appuntamento per il nuoto in acque libere dei Campionati Europei di Glasgow dove la 25 chilometri regala altre due medaglie per gli Azzurri che così chiudono la spedizione con un oro, un argento e due bronzi.

Sontuosa Arianna Bridi (Esercito / RN Trento), quarta nella 5 km e ottava nella 10 km, che diventa campionessa europea conquistando l’oro in 5h19’34″6. L’atleta 22enne trentina allenata dal tecnico federale Fabrizio Antonelli, dà il suo meglio in un fantastico testa a testa sprint che la vede protagonista di una grandissima rimonta con sorpasso ai danni dell’olandese Sharon van Rouwendaal, campionessa nella 5 e 10 km, che chiude in 5h19’34″7. Terza la francese Lisa Pou in 5h19’42″9.

“E’ stata una gara durissima con onde e la muta che è una roba che proprio non sopporto – racconta Arianna Bridi come si legge da Federnuoto – Gara davvero difficile. Sono stata brava a mantenere la calma. Con la muta è sempre più difficile riconoscersi. Gli ultimi dieci metri sono stati estramamente concitati. Era importante conquistare una medaglia dopo le gare in settimana dove avevo sbagliato molto. Dedico la medaglia a famiglia e allenatore”.

Al maschile è bronzo per Matteo Furlan (Marina Militare / Team Veneto) che chiude in 4h57’55″8, preceduto dall’ungherese Kristof Rasovszky, oro in 4h57’53″5 e dal russo Kirill Belyaev, argento con 4h57’54″6.

“Sono contento per il bronzo, ma è davvero difficile gareggiare in queste condizioni perché la muta è troppo limitante – racconta Matteo Furlan come si legge da Federnuoto – Già a metà gara ho dovuto prendere antidolorifici per le spalle; le braccia non riesci a muoverle con naturalezza. Normalmente in una 25 km ai 15000 metri comincia la selezione; in questo caso ai 20000 metri eravamo tutti in gruppo. In questo modo si limita chi è più dotato – Sono contento per il risultato, ma resto contrario all’utilizzo obbligatorio della muta. Avrei nuotato senza”.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.