Nuoto, Tony Ervin pensa ai Master per il suo futuro

Il campione olimpico a stelle e strisce annuncia che nel 2020 chiuderà la sua carriera con l’obiettivo di disputare i Giochi di Tokyo, prima di passare al nuoto amatoriale

Ogni volta che nuota, lo statunitense Tony Ervin non passa inosservato: il suo carisma e la sua leggendaria vittoria nei 50 stile libero alle Olimpiadi di Rio 2016 all’età di 35 anni, precedono addirittura la riconoscibilità dei suoi numerosi tatuaggi che gli ricoprono quasi l’intera parte superiore del corpo.

La sua carriera è lunga e strepitosa, perché nonostante una pausa di quasi dieci anni tra il 2003 e il 2012, è riuscito ad evolversi e adeguarsi al nuoto moderno: Ervin parte dai lontani Giochi Olimpici di Sydney 2000, dove  all’età di 19 anni vinse l’oro dei 50 stile libero e un bronzo nella staffetta 4×100 stile libero, bissando l’anno seguente ai Mondiali di Fukuoka con l’oro sia nei 50 che nei 100 stile libero. La cosa più straordinaria che ha fatto arriva però a 16 anni dalla sua vittoria olimpica, con la medaglia d’oro vinta nei 50 stile libero ai Giochi di Rio 2016.

Una vita per il nuoto, il nuoto nella sua vita e alla soglia di quella che potrebbe essere la sua ultima stagione competitiva, Tony Ervin sta pensando di passare al settore Master. Sarebbe una scelta molto coerente con il personaggio che sicuramente si troverebbe a suo agio nel settore di appassionati ed ex agonisti, così come sicuramente i Master amerebbero l’ingresso di un atleta e un personaggio come Ervin nel mondo delle gare amatoriali.

anthony-ervin-s4l_3674Amo nuotare e sentire che per me è qualcosa di anticoha affermato il campione a stelle e strisceMi sento molto fortunato e benedetto di essere ancora competitivo alla mia età, ma so anche che nella vita c’è di più. Se lascio l’acqua, troverò la via del ritorno. Ho in programma di chiudere la mia carriera nel nuoto d’élite la prossima estate, sperando di prendere parte ai Giochi di Tokyo. Dopo forse mi tufferò nelle competizioni Master”

Intanto però, a 38 anni la rock star del nuoto è tornata in vasca per prendere parte alla seconda tappa della FINA Champions Swim Series che si è disputata nello scorso week end a Budapest, chiudendo quarto nei suoi 50 stile libero, stesso identico risultato ottenuto nella prima tappa disputata a Guangzhou.

anthony-ervin-s4l_4838Penso che le Swim Series siano una buona cosa. Questo è ciò che gli atleti hanno chiesto: ulteriori opportunità finanziarie, una sorta di bel ritorno per ciò che abbiamo fatto e un contribuito allo sport – ha dichiarato Ervin – La maggior parte dei nuotatori, anche con lunghe carriere, continua ad amare quello che fa, quindi questo è un buon modo per noi di andare avanti. La realtà della vita è che dobbiamo sostenere noi stessi, alcuni di noi hanno persino una famiglia. Per noi è molto significativo continuare a fare lo sport che amiamo. È un ottimo inizio. Da quello che ho sentito anche dagli altri colleghi nuotatori, il formato della competizione con quattro nuotatori per finale piace. Opportunamente incentivato, questo concetto consentirà gare davvero veloci e alcuni record mondiali in futuro

Una lunga carriera in acqua che Ervin desidera chiudere non prima dei Giochi di Tokyo 2020, dopo dei quali l’atleta sta dunque già facendo un pensiero al settore Master.

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Paco Clienti

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