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Nuoto Acque Libere, Mario Sanzullo prenota le Olimpiadi di Tokyo

”Il mare asiatico mi porta fortuna, ho un anno di tempo per prepararmi, a Tokyo proverò a giocarmi qualcosa di importante”

Una gara di carattere, la ricerca di quel sogno olimpico che tutti i grandi sportivi ricercano nella loro carriera, sacrificio e tanto lavoro per arrivare a completare gli obiettivi prefissati. Non sempre tutto ciò riesce a tramutarsi in realtà, perchè se questo fosse vero per tutti, l’Olimpiade non sarebbe l’evento sportivo per eccellenza e non avrebbe la fama che oggi la contraddistingue.

Quando invece l’obiettivo viene centrato e dinanzi a te si materializza l’opportunità di prender parte alla manifestazione “a cinque cerchi” allora è lecito esplodere in un urlo di gioia, un pianto liberatorio, cedere all’esclamazione “Questo è il giorno più bello della mia vita”

Questo è ciò che pensava da tempo Mario Sanzullo, atleta Azzurro delle Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli che in occasione della 10 km maschile in Acque Libere ai Mondiali di Gwangju, si è reso autore di una grandissima gara nelle acque dell’Ocean Park di Yeosu, dove con una grande ultima parte, è riuscito a risalire fino alla nona piazza centrando la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

“Ho cercato di restare sempre nel gruppo che seguiva i primi per risparmiare energie e poi risalire – ha dichiarato Mario Sanzullo – Sono molto felice perché corono il sogno di partecipare alle Olimpiadi. È il giorno più bello della mia vita”

L’atleta partenopeo originario di Massa di Somma, vicecampione uscente della 5 chilometri di Budapest 2017, ha lavorato duramente per preparale la 10 chilometri durante l’ultimo anno e mezzo, costruendo la gara in base alle sue caratteristiche su una distanza in cui la competizione ormai è altissima, proprio con l’obiettivo di arrivare ai Giochi Olimpici. Un percorso non facile, in cui non bastava solo tanta costanza e allenamento, ma anche una fondamentale interpretazione di gara.

Partendo da quell’esclamazione, quel giorno più bello della mia vita, cosa significa per te poter competere alle Olimpiadi se pensi a tutto ciò che hai fatto per arrivare a questo traguardo?

“Si è proprio il giorno più bello della mia vita. Ho realizzato il mio sogno più grande e sono super soddisfatto. Nell’ultimo giro della 10 km pensavo a tutti i sacrifici e le sofferenze di questi anni, non potevo mollare dovevo rientrare assolutamente tra i primi dieci atleti. Ce l’ho fatta!”

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Qual è stata la chiave che a un certo punto della tua carriera ti ha permesso di fare il salto di qualità?

“Quattro anni fa presi la decisione di trasferirmi a Roma e di andare ad allenarmi con il gruppo di Emanuele Sacchi. Sono stati quattro anni davvero difficili, di grandi cambiamenti e adattamenti. Ho lavorato tanto e bene e questa penso sia stata la cosa che ha fatto la differenza. Oggi dopo questa qualificazione, guardandomi indietro, penso di aver fatto la scelta giusta”

Adesso dovrai pensare a Tokyo. Cosa cambierà nella tua preparazione nella prossima stagione dovendo puntare principalmente alla 10km?

“Quest’anno il lavoro è stato già finalizzato sulla 10 km, quindi cambierà molto poco. Sicuramente il prossimo anno sarò più tranquillo perchè non avrò nulla da perdere e potrò provare a fare una gara un po’ diversa che mi permetterà di giocarmi qualcosa d’importante”

Asia per Asia e mare per mare, che valore avrà l’esperienza dei Mondiali coreani per affrontare al meglio le Olimpiadi di Tokyo.

“Gwangju mi porta bene: nel 2015 ero arrivato terzo ai Campionati Mondiali Universitari sulla 10 km e ora dopo quattro anni mi sono qualificato per l’Olimpiade. Anche se ormai gareggio da un po’ di anni nelle acque libere, anche con questa gara porterò a casa un bel bagaglio di esperienza e una grande carica che mi permetterà di affrontare il prossimo anno nel migliore dei modi”

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