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Nuoto, Roma ad un passo dall’assegnazione degli Europei acquatici 2022

La candidatura italiana ha riscosso grande apprezzamento da parte della LEN

Continua ad avanzare e prendere concretamente forma il progetto della Federnuoto di organizzare a Roma gli Europei di Nuoto del 2022 che ad agosto aveva portato all’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri con comunicato ufficiale.

La decisione, come risaputo, spetta alla LEN, Lega europea del nuoto, che in occasione di una riunione a Dublino, ha approfondito, discusso e valutato le candidature volte per l’organizzazione della 35esima edizione dei campionati europei delle discipline acquatiche in programma nel 2022.

L’Italia compete con Russia e Germania, ma pare che proprio il progetto azzurro abbia riscosso apprezzamento per profondità, completezza e autorevolezza, nonchè sostegno del Governo, Comune di Roma Capitale e Regione Lazio, attraverso documentazioni ufficiali allegate.

Le procedure di verifica da parte della LEN adesso prevedono una site-visit da tenersi entro un paio di settimane al fine di completare il processo di assegnazione che potrebbe avvenire nei giorni immediatamente successivi.

I campionati europei mancano dall’Italia dall’edizione capitale del 1983, che seguì Bologna 1927 e Torino 1954. La città di Roma quindi ospiterebbe per la quinta volta uno storico evento delle discipline acquatiche dopo le Olimpiadi del 1960 e i campionati mondiali del 1994 e 2009.

La candidatura italiana è volta a promuovere ulteriormente le discipline natatorie coinvolgendo i migliori atleti europei, alimentare la cultura dell’acqua, utilizzare l’eredità impiantistica lasciata dal mondiale del 2009 e quindi incrementare le attività di base e per la formazione di atleti di eccellenza.

Oltre allo Stadio del Nuoto, al Parco del Foro Italico e alla location per i tuffi dalle grandi altezze – sedi di gare – verrebbero coinvolti molteplici impianti sul territorio per la fase di preparazione e tre impianti natatori: i centri federali di Pietralata e Ostia (dov’è previsto il nuoto di fondo) che sono la base logistica per atleti, tecnici e dirigenti delle squadre nazionali, e il polo natatorio di Valco San Paolo in via di ripristino. Il progetto europeo non prevede la costruzione di impianti nuovi, ma l’adeguamento degli esistenti per rendere la manifestazione del tutto sostenibile e contempla anche una serie di iniziative ad identità territoriale per valorizzare la città e la regione, accrescerne l’economia, l’offerta culturale e turistica e lo sport dalla base all’alto livello.

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.