Nuoto post Covid-19, la Liguria anticipa tutti, al via la riapertura di palestre e piscine

Il governatore Giovanni Toti anticipa la ripartenza “Il male è ancora tra noi e lo dobbiamo combattere”. Parere discordante invece dei gestori “Le piscine non possono riaprire da un giorno all’altro”

Sabato sera, in conferenza stampa, il Premier Giuseppe Conte aveva dettato le linee guida per la ripartenza, dopo le strette misure di contenimento contagio Coronavirus Covid-19, a partire dal 25 Maggio – clicca qui per leggere.

La Regione Liguria ha dato il via alla riapertura di palestre e piscine sfruttando la deroga concessa dal governo per le riaperture differenziate. Da lunedì 18 hanno è stato dato il il via alla riapertura non solo ristoranti, bar o centri estetici ma anche piscine e palestre, con l’obbligo di poter praticare soltanto sport individuali e non di gruppo.

Con un ordinanza del 17 Maggio invece il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti ha voluto anticipare la ripartenza.

“Potremo fare tutto quello che facevamo prima, senza distinzione alcuna, sempre all’interno del territorio regionale, richiamando alle norme di prudenza, all’uso dei dispositivi di protezione individuale, alla distanza sociale di un metro che vale per tutti. Il male è ancora tra noi e lo dobbiamo combattere”

Saranno quindi consentite le attività sportive col distanziamento sociale non solo all’aperto ma anche al chiuso, nelle palestre, nelle piscine, nei centri sportivi pubblici e privati. Via libera anche a mercati e fiere, all’aperto e al chiuso, che dovranno trovare il modo di rispettare il metro di distanza che vale come misura universale. Possono riprendere la loro attività gli uffici aperti al pubblico e la manutenzione del verde.

Nonostante questa apertura però i gestori non sono invece d’accordo. Come ha dichiarato Andrea Biondi, portavoce di ‘Insieme si vince’ che riunisce 100 impianti liguri:

“Le piscine non riaprono, non adesso. Perché ci sono una serie di tempi tecnici che richiedono tempo come il riempimento delle vasche e il riscaldamento dell’acqua. Quindi ipotizziamo una prima fase di riaperture il 25 o il 27 maggio. Questo è un settore con equilibri economici fragili. Stimiamo perdite nel 2020 di circa 12 mln. E’ urgente avviare un tavolo con le pubbliche amministrazioni per rinegoziare i contratti in termini di allungamento delle gestioni”

In evidenza anche il problema che potrebbe generare la paura del ricominciare.

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“La sensazione è che non avremo il 100% dei frequentatori. Le persone sono spaventate. Mi sento di dire che il cloro è il sanificatore per eccellenza e che metteremo in atto tutte le misure di sicurezza possibili”

Clicca qui per l’ordinanza della Regione Liguria del 17 Maggio 2020

Clicca qui per le Linee Guida per la riapertura degli impianti sportivi all’attività di base

Clicca qui per il DPCM 17 maggio

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Ciro Porzio

Consulente informatico, matematico con la passione per le statistiche e apprendista nuotatore. Ricopre diversi ruoli di responsabilità in Swim4Life Magazine.