Nuoto, tre anni fa Gregorio Paltrinieri vinceva il quinto titolo di fila nei 1500 tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei!

La finale emozionante di Budapest 2017 contribuì a scrivere una pagina di storia per gli Azzurri che realizzarono il miglior risultato di sempre a un Mondiale

Esattamente tre anni fa si concluse un Mondiale stratosferico per l’Italia, quello di Budapest 2017, dove gli Azzurri registrarono il miglior risultato della storia superando la prestazione di Roma 2009 fatta da tre ori e un bronzo, chiudendo sesti nella classifica del medagliere.

Quel risultato fu reso possibile grazie all’impresa realizzata proprio nell’ultima giornata da Gregorio Paltrinieri, campione olimpico, mondiale a Kazan 2015 ed europeo in carica, che arrivava ai blocchi di partenza della finale dei 1500 stile libero con la forte minaccia dell’ucraino Mykhailo Romanchuk, autore di una fase di qualifica impressionante in cui aveva nuotato davanti a Greg migliorando il suo personale di ben sei secondi.

L’esito della gara, in cui c’era anche l’altro Azzurro Gabriele Detti, non era per nulla scontato, anzi, si prevedeva una finale in cui non sarebbe bastato semplicemente dare il massimo, ma si rendeva necessaria una prestazione che andasse oltre ogni ostacolo.

Poche bracciate dopo lo start della finale infatti, Gregorio e Mykhailo prendono il largo, nuotando su ritmi stratosferici davanti al resto degli atleti in gara, offrendo da subito uno spettacolare testa a testa che si manifesterà per tutto il resto della gara, in cui l’esito non si sarebbe reso chiaro fino alle ultime due vasche.

Un ritmo incessante, che vide il Greg nazionale nuotare per quasi metà gara davanti e sotto la media del record del mondo del cinese Sun Yang, che non bastò però a tenere a bada l’ucraino, deciso a mettergli la mano davanti a tutti i costi.

La chiave della vittoria finale fu probabilmente il cambio di ritmo dai mille metri in poi di Paltrinieri, reduce dal bronzo vinto negli 800 stile libero dominati dal compagno di allenamenti Gabriele Detti, seguito poi da un attacco portato dal campione esaltante per il pubblico del Duna Arena e per tutti i sostenitori Azzurri che dai 1350 metri in poi, gradualmente, bracciata dopo bracciata, sfiancò letteralmente Romanchuk costretto a pagare il conto nelle ultime due vasche.

Paltrinieri non si ferma, anzi aumenta ulteriormente il ritmo guadagnando metri preziosi sull’avversario che non riuscirà più a colmare e che consegneranno all’emiliano il secondo oro mondiale consecutivo che andava ad aggiungersi all’oro vinto ai Giochi di Rio 2016 ed a quelli degli ultimi due Europei per un totale di cinque titoli di fila vinti nella massima distanza del nuoto in vasca!

Gregorio Paltrinieri diventava ancora una volta campione del mondo nuotando il crono di 14’35″85, mettendosi alle spalle Mykhailo Romanchuk con 14’37″14, e l’australiano Mack Horton con 14’47″70 che chiuse davanti a Gabriele Detti che non riuscì ad agganciarlo chiudendo in 14’52″07.

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L’abbraccio con il Presidente della Federnuoto Barelli sul podio al momento delle premiazioni e poi la gioia immensa: “Sono contento perchè è stata un gara difficile, più del previsto – disse Paltrinieri a fine gara – Romanchuk mi è sempre stato dietro e sono riuscito solo nello sprint finale a vincere. La gara sta diventando sempre più stimolante con tutti questi giovani che crescono. Devo dire che è brutto parlare male di un bronzo mondiale, ma l’altro giorno non ero contento di come avevo gestito la gara degli 800. Oggi non volevo fare una gara cattiva ma ho cercato di fare bene subito dall’inizio. Alla fine però ho vinto”

Quell’oro andò ad aggiungersi a quelli altro e tanto emozionanti di Federica Pellegrini nei 200 stile e Gabriele Detti negli 800 stile con Record Europeo e si sommò ai due bronzi di Gregorio Paltrinieri negli 800 e Simona Quadarella nei 1500 stile, scrivendo una pagina di storia per gli Azzurri, che si sarebbe ulteriormente superati ai Mondiali di Gwangju di due anni dopo.

Quell’oro andò ad aggiungersi a quelli altro e tanto emozionanti di Federica Pellegrini nei 200 stile e Gabriele Detti negli 800 stile con Record Europeo e si sommò ai due bronzi di Gregorio Paltrinieri negli 800 e Simona Quadarella nei 1500 stile, scrivendo una pagina di storia per gli Azzurri, che si sarebbe ulteriormente superati ai Mondiali di Gwangju di due anni dopo.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine